INTERVISTA DI STEFANO SICA

"Per carità, nessun paragone
con Paulinho. Io ci ho giocato contro ed ho visto da vicino quanto è forte.
Posso solo sperare di entrare nel cuore dei tifosi del Sorrento, ma la strada
sarà lunga. Io ce la metterò tutta". Il fisico è quello del brasiliano che
ha fatto grandi i rossoneri per due anni. Persino lo stile e quel sorriso da
bravo ragazzo pronto a darti amicizia e familiarità. Logico che in città si
scatenasse un tam-tam spontaneo sulle similitudini tra i due e sulle rispettive
virtù. Ma per Alessandro Cesarini l'avventura costiera è solo un new deal. Il
trampolino di lancio verso una carriera che esige soddisfazioni e celebrità.
Anche perché, ad onor del vero, lui in Prima Divisione non può che starci di
passaggio, per umiltà e talento. "Però non sono ancora al massimo della
forma - avverte il fantasista spezzino -. Mi auguro di raggiungere il top in
poche settimane. Con Bucaro lavoriamo molto e sono certo che più in là ne vedrò
i frutti. Sono fiducioso: già col Gubbio credo di aver fatto bene".
Da La Spezia a Sorrento via
Viareggio. Sei un lupo di mare?
"Sorrento è bellissima, per
certi versi assomiglia ad alcuni borghi che caratterizzano l'hinterland
spezzino. Sono davvero contento di questa scelta. E sono contento anche per un
altro motivo".
Quale?
"Ho convinto la mia ragazza
a seguirmi. Lei lavora a La Spezia ed era solo un po' dubbiosa sul
trasferimento. Ora è con me e siamo felici".
E dopo la partita col Gubbio si
sono intravisti anche mamma e papà in un abbraccio che non è sfuggito ai più
"E' stato un bel momento. Mi
hanno promesso che verranno a trovarmi spesso. Io li aspetto".
Quanto sogni di poterti
riscattare un giorno con la squadra della tua città?
"Molto. Ma, francamente, ora
sono concentrato solo sul Sorrento. Voglio far bene qui ed al futuro non penso.
So di giocarmi una chance importante ed ho grandi motivazioni. Ho anche
l'obiettivo di guadagnarmi la stima e l'affetto dei tifosi. Io a La Spezia
credo di aver fatto bene, contribuendo anche alla promozione in Prima
Divisione. Non è un caso che, dopo quella stagione, mi volevano Sampdoria e
Parma e che il club decise di riconfermarmi. Poi è andata come è andata".
A proposito di mercato: le
richieste non ti mancavano
"Sì. Proprio il 31 si erano
fatte sotto Monza e Venezia insieme al Sorrento. Ma io avevo già deciso: volevo
fortemente i rossoneri".
Però sai che col modulo di Bucaro
dovrai adattarti
"Sono un trequartista ma con
lui farò la prima punta. Ma questo non è affatto un problema: il mister vuole
un attaccante centrale che non sia statico e che faccia movimento senza dare
punti di riferimento agli avversari. Per me è l'ideale ed in allenamento stiamo
provando proprio questa opzione tattica".
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