Conferenza Regioni, sì al 25% degli spettatori negli stadi e nei palasport

[ venerdì 25 settembre 2020 | 0 commenti ]


La Conferenza delle Regioni apre alla riapertura degli stadi di calcio e degli altri impianti sportivi, purché si copra al massimo il 25% della capienza, il posto assegnato sia strettamente personale e ovviamente distanziato da quello più vicino; e soltanto dopo aver misurato all'ingresso la temperatura agli spettatori tutti rigorosamente muniti di mascherina.

È questa la conclusione cui sono arrivati ieri i governatori regionali, riuniti in mattinata in videoconferenza e impegnati nel pomeriggio nella Conferenza Stato-Regioni dal palazzo della Stamperia, sede del dicastero per gli Affari regionali guidato dal ministro Francesco Boccia.

Al termine della riunione, il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, il neo-rieletto governatore della Liguria Giovanni Toti, ha annunciato che è stato elaborato e approvato un documento di proposta al Governo, per "l’adozione di linee-guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive" e un'altro documento "per la ripresa degli sport di contatto". Si tratta di testi, sottolinea Toti, che "rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attività sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora occorre riattivare l’intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione".

In sintesi, spiega il vicepresidente vicario della Conferenza delle Regioni, "la nostra proposta prevede la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25% della capienza dell’impianto". Per quanto riguarda la proposta di linee-guida per la ripresa degli sport di contatto, Toti osserva che "si tratta di indicazioni che accompagnano e consolidano la ripresa delle attività e degli allenamenti nelle diverse discipline. È una guida indispensabile per organismi e società sportive, per gli operatori, per i gestori, per i genitori dei minori e per il pubblico degli eventi sportivi".

Ora, i documenti saranno inviati al Governo, che si consulterà anche con il Cts e li valuterà anche in base ai dati epidemiologici. L’auspicio espresso dalla Conferenza delle Regioni è che "possano essere recepite in un prossimo Dpcm, sin dai primi giorni di ottobre, anche per consentire la ripresa nel rispetto massimo delle regole di prevenzione, dopo la serie A del calcio, anche negli altri campionati e tornei".Toti tiene quindi a sottolineare che "ancora una volta le Regioni hanno svolto un’azione corale di concertazione, dimostrando anche in questo caso il valore fondamentale della collaborazione istituzionale per la gestione della ripresa delle diverse attività".

Non si può più aspettare Riapriamo i palazzetti

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(Articolo di Pier Bergonzi La Gazzetta dello Sport 24 Sep 2020) 

Lo sport senza pubblico è come una vita senza abbracci. Ma per alcuni sport è ancora di più: è vita... È quello che sostiene Gianni Petrucci, il presidente della federbasket, nell’intervista che potete leggere su questo giornale. Se il governo non riaprirà al pubblico, le società meno strutturate (leggi quelle che non hanno alle spalle ricchi sponsor) rischiano il default. Un grido d’allarme già lanciato da Gabriele Gravina, numero uno della federcalcio. Sempre sul nostro giornale di oggi potete leggere l’intervista a Ivan Zaytsev: il numero uno del volley italiano sta giocando in Russia, dove ha vinto otto partite su otto anche perché il pubblico della Siberia lo «scalda». Lì hanno già riaperto fino al 25 per 100 della capienza di palazzetti. Un quarto degli spettatori possibili, sia all’aperto sia indoor, dovrebbe essere anche la decisione che verrà presa oggi dalla conferenza delle Regioni. Ma da quello che si è saputo il protocollo sarebbe molto più complicato e contraddittorio. Si parla di 1000 spettatori per settore negli stadi e di 200 per settore nei palazzetti. Conti alla mano sarebbero meno del 25 per 100...

 

Ora bisogna riconoscere che le regole adattate dal nostro Paese hanno aiutato a contenere la pandemia e i dati dei «bollettini» quotidiani sono meno allarmanti rispetto a quelli di altre nazioni (Spagna, ad esempio...). Ma è altrettanto vero che dovremo abituarci a convivere con questa situazione e l’apertura graduale dello sport al pubblico ci appare ormai come ineludibile.

 

Se è possibile andare al cinema e a teatro. Se sui treni e sugli aerei abbiamo imparato a convivere con l’emergenza crediamo che lo si possa fare anche allo stadio o nei palazzetti. Gli esperimenti fatti in quest’ultimo mese nel calcio e la buona riuscita della

 

Supercoppa della Lega basket (bravo Gandini ad averci creduto) ci dicono che è possibile riaprire agli spettatori in sicurezza. Lo sport italiano si aspetta che il governo vada sul sentiero indicato da regioni virtuose come l’Emilia-Romagna.

 

Se per il calcio è davvero importante, per il basket e la pallavolo che riapriranno i campionati in questo fine settimana si tratta di una necessità. La pallacanestro ha due squadre con sponsor «pesanti» (Armani a Milano e Segafredo alla Virtus Bologna) e tante piazze storiche che vivevano soprattutto di tifosi fedeli, di abbonamenti e biglietti. Lo stesso discorso vale per la pallavolo che ha radici nella provincia italiana e poteva contare sul tutto esaurito dei palazzetti.

 

I club di basket e pallavolo hanno già messo in conto di partire con il campionato a macchia di leopardo, con alcune Regioni pronte a riaprire parzialmente (700 spettatori) e altre no. Ma tutte le squadre contano di poter riaprire i «botteghini» dall’8 ottobre, forse già dal 4. Il ministro Spadafora si è dichiarato «aperturista», così come le grandi Regioni. È importante che lo sport italiano abbia subito una risposta e possa contare su un protocollo uguale per tutti in tutte le Regioni. Roberto Speranza, ministro della Salute, dice che la priorità sono le scuole e non gli stadi? Nessuno potrebbe dire il contrario, ma non sono mondi contrapposti... Semmai sono due priorità. Lo sport ha i suoi diritti e ha bisogno di quegli abbracci (del pubblico) che sono vita (per i club).

 

Pallavolo, emanati i protocolli per lo svolgimento dei csampionati

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La Federazione Italiana Pallavolo, ha emanato degli appositi protocolli per permettere la ripartenza dell’attività indoor della Serie B nazionale, della Serie C (e serie seguenti), e per i campionati di categoria. Questo è stato possibile definendo dei percorsi specifici nel pieno rispetto della normativa Statale e Regionale connessa al rischio di diffusione da Covid-19.     
Tali percorsi intendono fornire le massime garanzie oggi possibili per tutelare la salute degli atleti , degli ufficiali di gara e di tutti gli addetti ai lavori, recependo le indicazioni del CTS, con lo scopo di ridurre al minimo il rischio di contagio (nuovi casi), nella consapevolezza che, in questa fase della pandemia da virus SARS-COV-2(COVID-19), in mancanza di una prevenzione realmente efficace (vaccino), il rischio “zero” di contagio non esiste. 
Questi alcuni dei punti principali dei documenti che sono disponibili nella sezione dedicata https://www.federvolley.it/aggiornamenti-su-covid-19

- PER LA SERIE B le procedure mediche di screening iniziale saranno applicate a tutti i soggetti facenti parte del GRUPPO SQUADRA, ricordando che tutti gli atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità agonistica (D.M. 18/02/82) in corso di validità.      
Per GRUPPO SQUADRA si intendono tutti coloro che opereranno a stretto contatto tra di loro: gli atleti, gli allenatori, il preparatore fisico, i fisioterapisti, altri componenti dello staff e naturalmente il/i Medico/i Sociale/i.

Tutti i componenti del GRUPPO SQUADRA verranno sottoposti nel periodo precedente alla ripresa delle attività, fissato dalla Fipav tra il 19 e il 30 ottobre 2020, al test sierologico per la ricerca IgG/IgM. Nelle fasi successive della stagione verrà effettuata costantemente la misurazione della temperatura, abbinata all’autocertificazione. 

Come riferimento principale resta comunque la versione 8 del protocollo per lo svolgimento dell’attività di pallavolo.       
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- PER SERIE C, SERIE SEGUENTI E CAMPIONATI DI CATEGORIA in occasione di allenamenti e delle gare, tutti i componenti del GRUPPO SQUADRA verranno sottoposti a:

Controllo della temperatura (termoscanner a distanza). Il soggetto individuato con TC > 37,5 °C dovrà essere immediatamente isolato e dovrà mettersi in contatto con il medico sociale e/o medico curante.

Andranno, inoltre, sempre prodotte inoltre le autocertificazioni (allegate nel documento).

Si ricorda che tutti gli Atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità agonistica (D.M. 18/02/82) in corso di validità.

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Nei dettagliati protocolli sono presenti poi tutte le procedure mediche di screening per gli ufficiali di gara, la gestione in caso della scoperta di un positivo, come comportarsi nelle varie fasi della partita (pre-gara e post-gara), l’utilizzo degli spogliatoi e tutte le altre informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.

Con questi documenti la Fipav intendere perseguire i suoi obiettivi principali, dall’inizio dell’emergenza legata al Covid-19, ovvero quelli di garantire la salute e il benessere di tutte le componenti del nostro movimento e al tempo stesso far ripartire l’attività delle migliaia di società che su tutto il territorio contribuiscono in maniera fondamentale alla crescita e allo sviluppo della pallavolo italiana.

I nuovi protocolli, così come i dettagli sulla documentazione fino ad ora pubblicata, è disponibile nella sezione dedicatahttps://www.federvolley.it/aggiornamenti-su-covid-19

 

Giovanni Di Prisco un amante dello sport in corsa per il consiglio comunale di Sorrento

[ domenica 13 settembre 2020 | 0 commenti ]

Per la prima volta nella sua storia quasi decennale Penisola Sport da spazio alla politica sportiva e lo fa con una intervista chiaccierata con Giovanni Di Prisco candidato alle prossime elezioni comunali di  Sorrento nella lista Riprendiamoci la Città che sostiene il candidato sindaco Francesco Gargiulo.

A chi può sembrare strano questa escursione ricordiamo che Giovanni Di Prisco oltre che essere un amico di cui riconosciamo la grandissima onestà e anche una persona vicina al mondo dello sport anche se non da praticante fin da piccolo che quando ne ha sentito la necessità si è sempre per le sorti della propria squadra del cuore il Sorrento. Giovanni non va più al campo da quando il suo Sorrento è fallito ma lo sport è sempre nei suoi pensieri e lo vedremmo molto bene nei panni di futuro assessore allo sport.

Ecco di seguito le domando che gli abbiamo posto e le sue risposte.

Giovanni, in tutta franchezza, che te lo ha fatto fare di scendere in campo per queste elezioni e cosa faresti per lo sport sorrentino se dovessi essere eletto alla carica di consigliere?

Mi sono sempre dedicato a tutto ciò che accade nella mia città. Chi mi conosce bene lo sa. Sempre attento alle tematiche sociali fin dagli anni del Liceo. Difesa dell'ambiente, del mare, il diritto alla casa,  vicino ai lavoratori stagionali e alle loro battaglie, petizione popolare per la difesa  della pineta delle Tore , centro igiene mentale, difesa delle proprietà pubbliche e battaglia per il percorso meccanizzato parcheggio Lauro-porto, petizioni popolari varie.

Spinto da tanti anni da tanti amici e sostenitori a scendere in campo per difendere la mia città dalla peggiore amministrazione della storia di Sorrento ho deciso di fondare prima un gruppo civico e successivamente l' unica lista civica alternativa Riprendiamoci la Città insieme a Francesco Gargiulo che sarà il nostro candidato sindaco e a molti altri amici che hanno a cuore il futuro della nostra bellissima Sorrento.

Per quanto riguarda lo sport il nostro principale obiettivo sarà quello di fare in modo che tutti i cittadini soprattutto quelli giovani e meno abbienti possano praticare una attività sportiva a costi ragionevoli.

Riguardo agli impianti sportivi piacerebbe anche a noi promettere la realizzazione del nuovo stadio in sostituzione del vecchio Campo Italia ma siccome non ci piace promettere cose che poi non potremo realizzare ci accontenteremmo di poter coprire almeno in parte le tre tribune esistenti. A quanto pare le ultime leggi in materia dovrebbero permettere di aggirare i vincoli posti dalla sovraintendenza. Fino a qualche anno fa il campo era in condizioni veramente pietose ed era quello il momento ideale per buttare tutto giù e costruirne uno nuovo ma la passata amministrazione, forse anche per non interromperne  la fruizione per troppo tempo ha preferito rattoppare l’esistente. Dopo aver rifatto il manto sintetico e impermeabilizzato le tribune non è pensabile che si possa buttare tutto giù per realizzare il nuovo campo bisogna almeno lasciare trascorrere qualche  anno per ammortizzare le spese.

Bisogna considerare anche che le prospettive future della società che ha preso il posto del glorioso Sorrento fallito nel 2017 non sono tali da richiedere uno stadio di livello superiore. Fin quando il loro impegno finanziario rimarrà ai livelli attuali, l’impianto attuale è più che sufficiente, l’unica cosa che manca è la copertura delle tribune. Si presentasse un imprenditore seriamente intenzionato ad  investire saremo i primi ad appoggiarli. Fin qui purtroppo si sono ascoltate solo chiacchiere che sono servite a fare guadagnare consensi ai soliti noti. Sul tema sono sempre più convinto che occorra prendere decisioni coraggiose. Con l’attuale situazione del mondo del calcio con costi al rialzo sempre più insostenibili per le piccole realtà è molto difficile che una squadra di un piccolo centro possa sopravvivere per più anni nel calcio professionistico o approdare alle serie superiori senza bruciarsi.

Sarebbe meglio rivolgere le proprie risorse ad altre discipline sportive quali calcio femminile, futsal o pallavolo dove è dimostrato che anche realtà di provincia possono raggiungere il top. Con gli stessi soldi che occorrono per allestire una squadra di serie D si potrebbe tranquillamente farne una di serie A di calcio femminile, futsal o pallavolo. Per il calcio femminile il campo c’è già, per le altre discipline manca un palasport all’altezza. Se verrò eletto mi batterò per l’ampliamento e la ristrutturazione del palasport dell’ atigliana e cercherò di risolvere la problematica del parcheggio delle auto degli spettatori già da bollino rosso con la capienza attuale. Si perché chi a suo tempo ha realizzato il palaport lontano dal centro e dalla stazione della vesuviana non si è minimamento preoccupato di dove mettere le auto degli spettatori e nemmeno ci risulta lo abbia fatto l’ammonistrazione uscente. Ampliamento del palasport e reperimento di un parcheggio asservito saranno tra le prime problematiche che affronteremo nell’ottica di garantire la pratica sportiva a quanti più cittadini possibili. Senza dimenticare che un palasport all’altezza potrebbe servire per ospitare numerosi altri eventi a carattere nazionale e internazionale che al momento non trovano collocazione. Sorrento una città che vive prevalemente di turismo è stata tra le poche a non aver ospitato nessun evento delle passate universiadi. Dove erano i nostri amministratori? Cosa facevano? Una vera e propria vergogna.

Per ultimo ma non meno importante degli altri il problema che affligge coloro che vogliono utilizzare una bici in modo sportivo o anche solo per una semplice passeggiata e si vengono mandati a quel paese dagli automobilisti sulle strade aperte al traffico e dai pedoni nella ZTL. Pensiamo ad ungenitore che voglia insegnare al proprio figlio ad andare in bici. Ora come ora dove lo porta? Occorre assolutamente trovare una soluzione per permettergli di farsi una passeggiata in bici senza correre pericoli. Le passate amministrazioni non se ne sono mai occupate. Se i cittadini di Sorrento mi onoreranno del loro consenso cercherò di fare tutto il possibile per far diventare tutti i sorrentini degli sportivi praticanti.

 

La Folgore Massa cattura un centrale esplosivo: Enrico Pilotto

[ domenica 30 agosto 2020 | 0 commenti ]

L’ultimo colpo di mercato in casa Folgore è di quelli che possono spostare gli equilibri. Il ds Fabrizio Ruggiero ha messo a disposizione di coach Esposito un centrale capace di conquistare la Junior League 2017 tra le fila di Treviso mettendo a referto ben 8 punti nella finale vinta in 4 set contro Civitanova. Enrico Pilotto scende di categoria con entusiasmo, per tornare a calcare palcoscenici prestigiosi con la maglia della Folgore.

Negli ultimi 3 anni hai giocato stabilmente in Serie A, difendendo i colori di Castellana Grotte e Sabaudia. Cosa ti ha convinto a scendere di categoria per sposare il progetto Folgore Massa?

“Son rimasto stregato fin da subito dall’ottimo progetto che c’è in costiera. Mi è piaciuto il modo in cui sia la dirigenza che il mister si sono approcciati, e poi la qualità del roster allestito ha fatto il resto”

Che impressione ti ha fatto la dirigenza?

“Devo dire che la società mi è sembrata molto seria, con idee molto chiare su quelli che sono gli obiettivi da raggiungere. Si respira passione e competenza, e poi c’è tanta voglia di confermarsi disputando un ottimo campionato”.

Hai vinto la Junior League a Treviso, avendo Lugli e Gionchetti come compagni di squadra. Quanto ha influito nella tua scelta e quanta voglia c’è di scrivere insieme un’altra pagina vincente?

“Ammetto che la presenza di entrambi ha inciso parecchio, dandomi quella spinta in più al momento della firma. Ci conosciamo da tempo, ed ho sempre avuto quel desiderio di tornare un giorno a condividere con loro lo stesso spogliatoio. Insieme possiamo costruire una nuova esperienza vincente”.  

Quali sono le tue caratteristiche tecniche? C’è un fondamentale in cui ti distingui?

“Mi son sempre visto come un centrale d’attacco, però nel corso degli anni son migliorato sensibilmente sia in difesa che a muro, per cui mi sento più completo rispetto agli inizi della mia carriera”.

Tanti i mesi di stop forzato, senza la possibilità di allenarsi o disputare partite ufficiali. Quanta voglia c’è di ripartire?

“Non vedo l’ora di riprendere i lavori in palestra, perché quella in corso sembra davvero l’estate più lunga mai esistita. Ho tantissima voglia di respirare aria di parquet e profumo di pallone, ed iniziare un campionato che ci vedrà affrontare durissime battaglie”.

Dopo alcuni anni la Folgore non sarà inserita nel girone pugliese ma in quello laziale. Tanti derby sentiti, c’è un avversario che temi in maniera particolare?

“Non ci sarà Casarano, ma nella scorsa stagione ho affrontato in amichevole alcune big del Lazio ed il livello era piuttosto alto. Poi ci sono i derby che non sono mai scontati. Ci attende un bel campionato, molto tosto, ma faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per vincere”.

Obiettivi personali e di squadra?

“Divertirsi, creare un bel gruppo, ma soprattutto salire sul gradino più alto del podio”.

Cosa ti senti di dire ai tuoi nuovi tifosi?

“Mi hanno sempre parlato benissimo del calore che c’è intorno alla Folgore, sia in settimana che durante i match ufficiali. Non vedo l’ora di conoscere la città, vivere in prima persona la passione che circonda la squadra, sperando che le normative permettano di giocare e vincere anche col rumore dei tamburi al nostro fianco”.   


Giovanni Minieri
Ufficio Stampa e Comunicazione
ShedirPharma Folgore Massa

 

Gabriele Grimaldi (Folgore Massa): "orgoglioso di essere riconfermato nella rosa di serie B"

[ lunedì 24 agosto 2020 | 0 commenti ]

Dalle categorie inferiori alla prima squadra. Il sogno di Gabriele Grimaldi continua, grazie alla meritata riconferma che lo proietta ancora una volta come secondo opposto di una Folgore ambiziosa e pronta a misurarsi in un girone inedito con tantissimi derby e sfide infuocate contro alcune squadre laziali. Grimaldi ha tanta voglia di crescere, e raccogliere sempre più minutaggio per poter essere utile alla causa nei momenti cruciali.  

Dopo la stagione positiva all’esordio in prima squadra, arriva la gradita conferma per un altro campionato da vivere con forti ambizioni. Quali sono le tue emozioni, e quant’è importante l’ambiente Folgore per continuare il percorso di crescita?

“Sicuramente la conferma  nel roster della Folgore è un’ulteriore opportunità per crescere sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto per continuare a lavorare sulla scia di ciò che ho fatto di buono l’anno scorso. A mio avviso le emozioni possono rivelarsi un’arma a doppio taglio: dovrò impegnarmi a prendere quanto di positivo possano offrire, ad esempio aiutarmi a superare eventuali momenti di difficoltà, senza farmi sopraffare come è successo qualche volta durante l’ultimo campionato quando sono entrato a gara in corso. Sono orgoglioso di essere stato riconfermato, e far parte di quell’ossatura dello scorso anno in cui molti compagni di squadra erano disposti anche a perdere qualche minuto in più per darmi consigli utili per migliorare”

Qual è il tuo bilancio personale, al termine di un’annata particolare interrotta anzitempo dalla pandemia?

“Sono relativamente soddisfatto della mia crescita in una categoria superiore. Resta il rammarico di non essere riuscito a dare più continuità alle prestazioni, anche se non è semplice soprattutto quando si subentra nei momenti clou dei match. Come già hanno accennato i miei compagni di squadra, dal punto di vista collettivo c’è tanto dispiacere per non essere riusciti a ripagare i tanti sacrifici fatti della società, nonostante le belle prestazioni sia in campionato che in coppa”.

Quali sono i consigli più importanti ricevuti dal mister Esposito?

“I migliori consigli sono stati sicuramente quelli di fare le cose semplici senza strafare. Così come dare importanza anche a quei fondamentali che talvolta vengono trascurati durante l'economia di una partita, come ad esempio la difesa (dell'opposto nel mio caso) e le coperture. Dettagli che, come sostiene il coach, possono fare la differenza”.

Ufficializzati i gironi: derby a raffica e poi si va nel Lazio piuttosto che in Puglia. Che campionato di aspetti, e come immagini la ripartenza dopo tanti mesi senza allenamenti e partite ufficiali?  

“Direi che il girone è inaspettato perché credevo di tornare in Puglia, mentre adesso avremo la possibilità di conoscere squadre nuove nel Lazio. So che la Folgore ha già affrontato questo girone qualche stagione fa, pertanto sono certo che avremo gli attributi per dire la nostra anche lì. Squadre campane come l'Indomita mi ricordano gli anni della Serie C, ma ovviamente si trattava di altri organici e di una categoria completamente diversa. Dovremo fare attenzione a non sottovalutare nessuno, soprattutto perché nessuno sa quale sarà la reazione dopo questo lungo periodo forzato di stop. Covid permettendo, dovremo alzare la nostra asticella fino a fine campionato con costanza e impegno, continuando esattamente ciò che stavamo costruendo nella scorsa stagione.  Soltanto in questo modo i sacrifici saranno ripagati  raggiungendo importanti traguardi”.


Giovanni Minieri
Ufficio Stampa e Comunicazione
ShedirPharma Folgore Massa 

 

Folgore Massa promozione in B per il giovane centrale Salvatore Gargiulo

[ domenica 23 agosto 2020 | 0 commenti ]

Il settore giovanile è da sempre un fiore all’occhiello per la Folgore Massa. Dai Campionati Nazionali Under 20 conquistati 2 anni fa, fino alla promozione in prima squadra a coronamento di un percorso di crescita continuo e costante. Classe 2000, il centrale Salvatore Gargiulo si prepara a godersi una nuova avventura, allenandosi giorno dopo giorno per imparare e farsi trovare pronto quando sarà chiamato in causa.

Com’è iniziato il tuo percorso nel mondo della pallavolo?

“Ho cominciato con il beach volley, e poi 3 anni son passato al volley indoor per difendere i colori della Folgore Massa nella categoria Under 18. La prima stagione è stata una sorta di apprendistato, quindi l’anno successivo mi sono guadagnato il posto da titolare iniziando a raccogliere minutaggio anche in Serie C. Lo scorso campionato è stato invece quello del grande salto, con i gradi di primo centro in Serie C. Tra le più belle soddisfazioni non posso non mettere la partecipazione ai Campionati Nazionali Under 20 conquistati nel 2018, dopo la finale regionale disputata contro la Sigma Aversa”.

Ti aspettavi la promozione con la prima squadra e quali sono state le tue prime emozioni?

“Onestamente non mi aspettavo questo ulteriore step verso l’alto, ma è stata una graditissima sorpresa. Affronterò questa sfida con grande impegno in palestra per essere subito al passo con i miei compagni. L’entusiasmo è tanto e non vedo l’ora di iniziare”.

Dal punto di vista tecnico, quanto sarà importante poterti allenare ogni giorno insieme ai ragazzi della Serie B?

“Tantissimo. Aumenta il livello, per cui mi preparo ad iniziare un percorso di crescita finalizzato a un progressivo miglioramento seduta dopo seduta. Tra i miei obiettivi c’è quello di lavorare sodo per garantire qualità in allenamento, e una soluzione affidabile per il mister qualora decidesse di chiamarmi in causa”.

Quali gli obiettivi per la prossima stagione?

“Non possiamo nasconderci, per cui dico chiaramente che l’obiettivo di squadra sarà quello di centrare i play-off. Soprattutto dopo la scorsa stagione che ci aveva visto staccare il pass per la Final Four di Coppa Italia prima che la pandemia fermasse improvvisamente tutto. Per quanto mi riguarda, il motto sarà testa bassa e lavorare”.


Giovanni Minieri
Ufficio Stampa e Comunicazione
ShedirPharma Folgore Massa

 

Folgore Massa il Re Leone, Michel Deserio, pronto a ruggire per il quarto anno

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Il Re Leone si prepara a ruggire per il quarto anno di fila con la maglia della Folgore. Sotto rete ci sarà ancora la qualità esplosiva di Michele Deserio per un obiettivo concreto: vincere con i colori costieri per portare a termine un percorso partito anni fa con passione e dedizione.  

 

Una stagione storica, la più bella in assoluto per la Folgore, fermata dalla pandemia. Quanto dispiace non aver potuto concludere sul campo un percorso che si stava incanalando verso i binari giusti?

“C’è senz’altro tanto rammarico, soprattutto perché 3 anni fa avevamo iniziato un progetto finalizzato senza mezzi termini al salto di categoria. Il virus ci ha costretto a gettare la spugna, ed è stato un duro colpo per tutti noi, che stavamo finalmente coronando quel sogno inseguito con ardore dalla società. Ormai non serve più guardarsi indietro, e spero che nella prossima stagione possiamo fare addirittura meglio”.

Tanti i momenti belli vissuti, ma quale resta indelebile nella tua memoria?

“Penso di poter parlare a nome di tutti, e dico il ritorno dei quarti di Coppa Italia disputato davanti al nostro pubblico contro Letojanni. Quel successo ci ha permesso di qualificarci alla Final Four, che sarebbe stato il giusto premio per il lavoro quotidiano svolto duramente in palestra senza mai risparmiarci”.

Cosa ti ha convinto a vestire i colori della Folgore per il quarto anno di fila?

“La mia decisione non è mai stata così semplice. Prima di tutto, il mio chiodo fisso è ormai quello di centrare la tanto agognata Serie A con questa maglia. Ho voglia di togliermi qualche altra soddisfazione con questi colori, il mio rapporto con i compagni è semplicemente straordinario, ed agli ordini del coach Esposito posso soltanto continuare a crescere”.

Il club si è mosso molto bene sul mercato. Conosci già qualche nuovo innesto, e qual è il contributo che possono dare alla causa costiera?

“Ho già condiviso il campo con Mattia Sorrenti, e conoscendolo sia sotto il profilo tecnico che umano, sono certo che potrà darci una grossa mano. È un atleta in grado di fare la differenza, mettendo quella marcia in più che può essere determinante nei momenti cruciali delle partite”.

I roster delle dirette concorrenti si stanno rinforzando in maniera importante. Che annata ti aspetti?

“Onestamente pensavo che la ripartenza post-epidemia sarebbe stata più dura, così da avere un campionato per certi versi più semplice. Non è stato così, in quanto il livello della Serie B può essere tranquillamente paragonato a quello dell’A3. Sarà una stagione molto dura, e dovremo sudare fin dal primo giorno in allenamento se vogliamo confermarci ad altissimi livelli”.

 
Giovanni Minieri
Ufficio Stampa e Comunicazione
ShedirPharma Folgore Massa

 

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