Gennaro Ruotolo si prepara a
guidare il Sorrento all’assalto del Foligno “Quella di domani è la partita più
difficile che ci potesse capitare. Un incontro che non dobbiamo e non possiamo
sbagliare”. ”Non dobbiamo commettere l’errore
di sottovalutare la squadra umbra. Quella di Foligno sarà una partita molto complicata
da preparare. Trovare le giuste motivazioni per affrontare squadre come il Benevento
viene naturale, non c’è quasi bisogno di stimolare i giocatori dall’esterno. Viceversa
quando devi affrontare una squadra di bassa classifica il rischio di rilassarsi
è molto alto. Questo è il momento decisivo del campionato e non possiamo
permetterci il lusso di regalare altri punti alla concorrenza. Farlo significherebbe
non aver capito proprio un bel niente”.
Per Ruotolo quella di domani
pomeriggio al Blasone è un’altra finale. Una partita che se giocata come si
deve potrebbe permetterci di ampliare i nostri orizzonti. Un incontro in cui ci
troveremo di fronte una squadra assetata di punti, che sta cercando in tutti i
modi di evitare la retrocessione diretta, e che lotterà con il coltello tra i denti
per uscire dalla difficile situazione in cui si trova. Gli umbri cercheranno di
sparare le ultime cartucce a loro disposizione e noi dovremo superarci per
cercare di tornare a casa con un risultato positivo. Sintetizzando un’altra
partita che si può vincere solo con una prestazione al 110% delle nostre
possibilità.
Bisogna tener presente che adonteremo
l’incontro senza tre giocatori dell’importanza di Terra, Vanin e Basso. Qui
però Ruotolo si mostra meno preoccupato di chi gli sta di fronte e assicura che
i sostituti saranno sicuramente all’altezza della situazione e porta come
esempio la partita di sabato scorso con il Benevento quando Rocco Sabato
entrato a sostituire Francesco Di Nunzio all’inizio della ripresa si è reso
protagonista di una grande prestazione coronata con la rete del raddoppio su
punizione.
Il tecnico rossonero come al
solito non si sbilancia sulla formazione. “Abbiamo diverse alternative da
valutare”.
Ascolta Gennaro Ruotolo
Nessun commento:
Posta un commento