Il Tnas riduce a soli 2 punti la penalizzazione per il
calcioscommesse
Sconto per il Benevento, istanza respinta per la Cremonese.
Il TNSA (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport) ha accolto l'istanza
presentata dal club campano, riducendo a 2 punti la penalizzazione in
classifica, mentre ha respinto l'eccezione di inammissibilità e rigettato
l'istanza di arbitrato della Cremonese. Entrambe le squadre si erano rivolte al
Tnas per la controversia con la Figc nell'ambito dello scandalo del
calcioscommesse: la Cremonese è stata penalizzata di 6 punti dalla
Disciplinare, sanzione confermatale dalla Corte di Giustizia Federale a titolo
di responsabilità oggettiva per gli addebiti contestati a Marco Paoloni. Sempre
il portiere, uno degli uomini-chiave dell'inchiesta portata avanti dalla
Procura di Cremona e finita sul tavolo di quella della Figc, aveva coinvolto
per responsabilità oggettiva il Benevento, penalizzato di 9 punti in primo
grado, poi ridotti a 6 dalla Corte di Giustizia, e ora a 2 dal Tnas.
Quasi sicuramente nel Sorrento
che affronterà il Taranto nel posticipo non ci saranno sorprese dell’ultimora.
Se anche dovesse arrivare in tempo l’ok della Lega all’utilizzo di Nicola Beati
il giocatore andrebbe in panchina. Per il resto l’unico dubbio sulle scelte
operate da Ruotolo riguarda la posizione che occuperà capitan Vanin. Lo
schiererà nel solito ruolo di esterno sinistro di difesa alle spalle di Croce,
o lo schiererà nel ruolo di esterno di centrocampo con Romeo alle spalle.
Gennaro Ruotolo ha già deciso
cosa fare da parecchio tempo, ma finora non ha voluto rendere pubblica la sua
decisione alimentando il dubbio della tifoseria.
Per il resto la formazione sarà
quella abituale con Gegè Rossi in porta, Francesco Di Nunzio e Gianluca Nocentini
centrali, Simone Bonomi sulla fascia sinistra. A centrocampo ci sarà l’inedita
coppia costituita da Abdou Niang e Marco Armellino, mentre sulla fascia
sinistra agirà Simone Basso. In avanti Ciro Ginestra sarà affiancato ancora una
volta da Max Carlini.
Siamo portati a credere che
Ruotolo abbia deciso di non stravolgere l’assetto tattico dei rossoneri. Il
Sorrento se vuole cercare di tornare in corsa per la promozione diretta deve
uscire dallo Iacovone con i tre punti. Attaccare piuttosto che difendersi.
Quindi Vanin in difesa e Croce in avanti. Se così non sarà vorrà dire che Gennarino ha escogitato qualche altra diavoleria per mettere nel sacco Dionigi. L'unica cosa certa infatti è quella che il Sorrento cercherà in tutti i modi di accaparrarsi i tre punti.
Questa quindi la probabile
formazione dei rossoneri: Rossi; Vanin, Di Nunzio, Nocentini, Bonomi; Croce,
Niang, Armellino, Basso; Carlini, Ginestra.
Alla fine ha avuto ragione
Ruotolo. Gli infortuni e i malanni di Bremec, Prosperi, Di Bari, Rantier e Coly
di cui tanto hanno parlato i siti tarantini durante la settimana erano solo
voci messe in giro ad arte per cercare di confondere le idee al tecnico
rossonero. Al momento l’unico che secondo la stampa ionica è ancora in dubbio è
il difensore Momo Coly ma non saremmo affatto sorpresi di ritrovarcelo in campo
stasera.
La notizia semmai è quella che il
Taranto, nonostante la disastrosa situazione economica è riuscito a tenersi
stretto tutti i suoi uomini più importanti aggiungendoci pure due pedine come
Alessandro e Mendicino. Resta da vedere dove troveranno i soldi per pagare gli
stipendi. A questo punto è facile prevedere che prima o poi il Taranto farà la
stessa fine della Salernitana.
Tornando alla partita di questa
sera, e dando credito all’indisponibilità di Coly che dovrebbe essere
sostituito da Di Bari, la formazione del Taranto che scenderà in campo per
affrontare il Sorrento dovrebbe essere identica per dieci undicesimi a quella
che la scorsa settimana ha battuto il Pavia.
Sembra infatti che Davide Dionigi
voglia affidarsi ancora una volta a Rantier e Guazzo mandando in panchina i nuovi
arrivati Alessandro e Mendicino. In porta ci sarà Nicolas Bremec. I tre
centrali di difesa saranno Sosa, Di Bari e Prosperi. In mediana Di Deo e
Sciaudone con Antonazzo a destra e Rizzi a sinistra. In attacco la punta
centrale sarà Guazzo con il brasiliano Chiaretti a destra e il francese Rantier
a sinistra.
Riassumendo ecco la probabile formazione del Taranto secondo il 3-4-3: Bremec; Sosa, Di
Bari, Prosperi; Antonazzo, Di Deo, Sciaudone, Rizzi; Chiaretti, Guazzo,
Rantier. A disposizione Faraon, Cutrupi, Colombini, Pesalfini, Garufo, Alessandro, Mendicino.
È sicuramente un percorso netto
che entra nella storia cinquanta cinquennale della società, quello compiuto dal
sestetto bianco verde allenato da Paolo Russo. Dodici partite, dodici vittorie.
35 punti in classifica. Solo pochi set lasciati agli avversari ed in
particolare, un solo set perso nella “tana” della palestra Pulcarelli. La più
diretta inseguitrice, la corazzata Marigliano, dista quattro lunghezze dal
vertice. E proprio a Marigliano alla terza giornata del girone di ritorno si
deciderà il campionato della Folgore. Nel frattempo la squadra del ds Tonino
Belfiore si gode l’ultima prestazione casalinga, quella di domenica scorsa, in
cui la Folgore ha mostrato di avere la mentalità giusta anche con avversari
meno quotati. Contro la Pallavolo 2000, quinta in classifica, Schiavone e
compagni hanno mostrato spietatezza e cinismo. Addirittura sul 25-9 si è chiuso
il primo parziale con Armidoro e Cuccaro sugli scudi. Ed in 55 minuti la
pratica si è chiusa con mister Paolo Russo che ha lasciato spazio nel corso del
match a tutti gli uomini a sua disposizione senza che la squadra calasse di
rendimento. Il pubblico ha gradito ed il match si è chiuso con il classico
tuffo a suon di musica sotto “la curva” dei tifosi ancora una volta accorsi
numerosi. Ora un turno di riposo e poi si ricomincia alla Pulcarelli contro il
fanalino di coda Ottavima.
Clamoroso al Liberati. Al 90’ sullo 0-0 rigore per il Lumezzane. Diana si fa intercettare il tiro da Ambrosi e poi calcia fuori la ribattuta. Sul capovolgimento di fronte vanno in rete gli umbri con Bernardi. Roba da far cadere le braccia alle inseguitrici.
Che però non si arrendono. In attesa del posticipo di domani sera tra Taranto e Sorrento, il Carpi ha superato in rimonta il derelitto Pavia (2-1) mentre La Pro Vercelli ha stritolato il Pisa a domicilio (4-1).
Vittorie interne per Avellino (2-0 al Viareggio) e Benevento (1-0 al Foligno) che salgono a quota 31 scavalcando la Tritium sconfitta a Ferrara da una doppietta di Arma nuovo capocannoniere che potrebbe cambiare squadra negli ultimi due giorni di mercato.
Colpaccio della Reggiana che espugna il Sinigaglia in 10 contro 11 rimontando lo svantaggio iniziale (2-1). Di rimonta anche la vittoria del Monza sul Foggia grazie alla doppietta di capitan Colacone (2-1)
Questi i risultati e i marcatori della ventunesima giornata del girone A della Prima Divisione
Nicola Beati è un calciatore del Sorrento. La notizia era nell’aria da ieri sera ed è stata confermata quest’oggi da un comunicato ufficiale della società rossonera.
Beati, nato a Perugia il 13 febbraio 1983 cresciuto nelle giovanili dell’Inter con cui ha esordito in serie A, proviene dal Frosinone ed ha sottoscritto un contratto triennale con il sodalizio costiero fino al 30 giugno 2014.
Arrivato a Sorrento in mattinata il giocatore si è unito ai nuovi compagni in tempo per la rifinitura ed è stato successivamente inserito nella lista dei convocati per la trasferta di domani sera, a Taranto.
Beati è stato ingaggiato per sostituire Tognozzi. Si tratta infatti di un centrocampista con spiccate doti di regia. È cresciuto nelle giovanili dell'Inter, conquistando un Campionato Primavera (2001-2002) ed un Torneo di Viareggio. Ha esordito in Serie A il 17 giugno 2001 in Inter-Bologna (2-1) collezionando tre presenze. Vanta anche un gettone di presenza in Champions League (contro il Bayer Leverkusen a San Siro quando da un suo cross scaturì l’autorete di Butt per il terzo gol nerazzurro).
Quando, con la cessione di Farinos e l’infortunio di Almeyda, sembrava che per lui potessero aprirsi definitivamente le porte della prima squadra, nella gara con la Nazionale Under 20 in Libia, si procurò la rottura dei legamenti del ginocchio destro e fu costretto a saltare gran parte della stagione.
Ristabilitosi, iniziò a girovagare in prestito per diverse società di serie inferiore (Triestina, Spezia, Arezzo, Perugia). A giugno del 2007 l'Arezzo rilevò il suo cartellino a titolo definitivo. Dopo due campionati con gli amaranto (28 partite) il 5 agosto 2009 venne acquistato dal Crotone. In Calabria, Beati gioca 47 partite in un campionato e mezzo.
A gennaio 2011 passa al Frosinone giocando 11 partite in B retrocedendo in Prima Divisione. In questa stagione inizia da titolare e gioca 14 delle prime 16 partite: L’ultima l’11 dicembre 2011 con il Feralpi Salò quando viene sostituito alla fine del primo tempo.
Poi evidentemente deve essersi rotto qualcosa ed è arrivata la decisione di accettare la proposta del Sorrento e di trasferirsi in costiera per iniziare una nuova avventura.
Qui sotto trovate un video
risalente alla scorsa stagione in cui Beati racconta la sua carriera alla web
TV del Crotone.
La squalifica di Camillucci, le
partenze di Tognozzi e Greco, e il ritardo nel reperire sul mercato un nuovo centrocampista,
obbligheranno Gennaro Ruotolo ad affrontare il decisivo incontro con il Taranto
con la coppia di centrocampo composta da Armellino e Niang.
L’ultima volta che Abdou Niang è
sceso in campo dal primo minuto in un incontro di campionato risale a 22 mesi fa’,
14 marzo 2010, Sorrento-Foligno 2-1. Sei giorni dopo, a San Giovanni Valdarno,
mentre stava per concludersi l’allenamento di rifinitura che precedeva
l’incontro con il Figline, Abdou ebbe uno scontro di gioco con il compagno di
squadra Greco, e riportò la frattura scomposta della tibia e del perone della
gamba destra.
Quell’incidente mise fine,
dopo dieci apparizioni, alla sua prima
stagione in maglia rossonera. Dieci partite in cui era stato quasi sempre tra i
migliori in campo contribuendo attivamente alla risalita in classifica del Sorrento
e attirando su di se gli occhi del Novara.
Il lunedì successivo Niang venne
operato a Perugia dal professor Giuliano Cerulli. I tifosi rossoneri che
avevano apprezzato le sue giocate gli inviarono numerosi messaggi e chiesero al
presidente di riconfermarlo. Ma delle qualità di Niang se ne erano accorti
anche in società.
Subito dopo la fine del
campionato, infatti, seppur in scadenza di contratto, Niang fu uno dei primi a
cui il presidente Gambardella fece firmare il rinnovo del contratto.
Il recupero dall’infortunio fu però
molto travagliato e nella scorsa stagione per Niang ci sono state solo due
brevi apparizioni; 16 minuti nella gara interna con il Bassano, altri 11 in
quella con il Lumezzane. Nonostante ciò a fine anno Abdou è stato il solo
giocatore in scadenza di contratto ad avere il contratto rinnovato per la
stagione in corso.
In questa stagione Niang nonostante
l’ennesimo infortunio capitatogli durante l’incontro con il Foligno quando
riportò la frattura della mandibola frattura è già entrato in campo in
sostituzione in 9 occasioni mettendo insieme 133 minuti di gioco. Adesso il
destino gli offre la possibilità di essere protagonista in quello che molto
probabilmente è l’incontro più importante tra quelli che restano da giocare al
Sorrento fino al termine della regular season.
Sotto gli occhi delle telecamere
di Raisport Uno, contro quella che a parere di molti è la squadra più forte del
girone A, Abdou sarà sicuramente protagonista e potrebbe anche riuscire a
convincere Ruotolo concedergli maggior spazio da qui in avanti.
Più settimane passano più Gennaro
Ruotolo acquisisce sicurezza. La partita di Taranto é senza alcun dubbio la più
difficile di quelle che restano da giocare da qui al termine del campionato. Il
Sorrento ci arriva con gli uomini contati a centrocampo e dovendo far fronte
all’assenza dello squalificato Camillucci ma Ruotolo va dritto per la sua
strada ed esprime il suo pensiero senza peli sulla lingua. Qui di seguito sono state
trascritte alcune delle sue affermazioni. Per il resto rimandiamo alla
registrazione integrale della conferenza stampa che è presente in fondo al
testo.
“Per la partita con il Taranto c’è
una grande attesa perché ci sarà la TV e si giocherà in uno stadio importante
davanti a tanta gente ma noi non dobbiamo lasciarci condizionare dall’ambiente
e dalle circostanze e prepararla come abbiamo fatto nelle altre occasioni”.
“Ringrazio Dionisi per i
complimenti che mi ha rivolto ma in questo momento la squadra da battere quella
che sta mettendo pensieri a tutti è il Taranto. Credo poco alle notizie che si
leggono sui siti circa le possibili defezioni della difesa tarantina. Stiamo
preparando la partita con serenità e concentrazione convinti che andiamo a
giocare contro la migliore formazione del campionato con tutti i suoi effettivi.
In settimana abbiamo provato diverse soluzioni di gioco, ma al momento non ho
ancora deciso quale attuare. Più che gli uomini e gli schemi sarà fondamentale lo
spirito con il quale affronteremo l’incontro”.
“La squadra sta bene si esprime
bene ma deve continuare a crescere. In settimana abbiamo riflettuto molto sul
fatto che manca ancora la giusta determinazione e cattiveria in fase realizzativa,
e siamo giunti alla conclusione che dobbiamo essere più spietati. Il Taranto è
una squadra che concede pochissimo e se capita l’occasione dovremo essere
determinati e cattivi per coglierla”.
“Ho molto rispetto dei pugliesi
ma non li temo. Andremo a giocarci la nostra partita e se riusciremo ad
affrontarla come dico io ci divertiremo”.