Sorrento-Benevento 1-1
Sorrento (4-3-1-2) Polizzi; Ciampi (80’Balzano), Nocentini,
Di Nunzio, Arcuri; A. Esposito, Beati, Di Dio; Iuliano (76’ Zanetti); Cesarini,
Corsetti (84’ Zantu). A disposizione: Frasca, Guitto, Schiavone, R. Esposito.
Allenatore: Bucaro.
Benevento (3-5-2) Gori; Siniscalchi, Mengoni, Signorini;
D’Anna, Carotti (64’ Montiel), Raicjc, Mancosu, Bolzan; Altinier (74’
Germinale), Marchi (85’ Cipriani). A disposizione: Mancinelli, Rinaldi,
Pedrelli, Davì. Allenatore: Ugolotti.
Arbitro: Intagliata di Siracusa. Assistenti: Mercante e Fazio.
Reti: 11' Cesarini (S), 14' Altinier (B)
Ammoniti: D'Anna (B), Siniscalchi (B), Di Nunzio (S),
Carotti (B), Germinale (S).
L’atteso derby tra Sorrento e
Benevento finisce con un risultato di parità. Succede tutto nel primo quarto d’ora
di gioco. All’undicesimo Alessio Esposito ruba palla a Mancosu sulla trequarti,
si spinge fin sulla linea di fondo e poi mette un pallone rasoterra a centro porta.
Irrompe Cesarini e realizza la rete dell’1-0. Subita la rete il Benevento si
riversa in avanti e appena tre minuti dopo riesce a pareggiare. D’Anna vince un
contrasto sulla fascia destra con Arcuri ed effettua un cross. Marchi in netta
posizione di offside cerca di intercettare il pallone senza riuscirci. Il
pallone continua la sua corsa e viene raccolto dalle parte opposta da Mancosu
che lo rimette al centro. Irrompe Altinier e fa 1-1 tra le vibranti proteste
dei rossoneri che avrebbero voluto l’interruzione del gioco già sul cross di D’Anna
non raccolto da Marchi.
L’incontro e quasi tutto qui. L’unica
occasione degna di nota dei restanti 75 minuti capita al 38’ quando su un cross
dalla bandierina di D’Anna Siniscalchi batte a rete e il pallone viene
intercettato da Di Nunzio a pochi centimetri dalla linea bianca. Poi poco o
nulla. Una conclusione di Marchi al 71’ che anticipa Polizzi in uscita ma non
centra la porta. Una punizione da oltre trenta metri di Mancosu ben bloccata da
Polizzi un tiro alle stelle di Germinale a seguito di una incertezza di Ciampi
e un’altra punizione di Montiel dalla distanza che finisce lontanissima dai pali
di Polizzi.
Il Sorrento - sceso in campo
senza gli assenti Bonomi (squalificato), Schenetti e Terminiello (infortunati),
e con Balzano, Zanetti, Guitto e Zantu in panchina perché non al meglio della
condizione – riesce comunque ad imbrigliare il più quotato avversario e cerca
con tutte le sue forze di portarsi al tiro, ma viene fermato dalla difesa ospite
che allinea tre centrali e due esterni a cui danno spesso man forte i tre
mediani più portati a rompere che a costruire, sicché deve affidare le proprie chances
di andare in rete ai calci piazzati non riuscendo tuttavia ad impensierire Gori
se non negli ultimi minuti dopo l’entrata di Zantu al posto di Corsetti.
Alla fine i rossoneri escono dal
campo a testa alta. Non hanno vinto ma si sono battuti a viso aperto con un
avversario molto più quotato di loro. La stessa cosa non può dirsi del Benevento.
Una squadra costruita per vincere il campionato non può scendere in campo con l’obiettivo
di non prenderle e poi accampare le solite ridicole scuse del campo piccolo e
del fondo sintetico per giustificare una prestazione non all’altezza delle attese.
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