Avellino-Sorrento 3-0
Avellino (4-3-1-2):
Fumagalli; Zappacosta, Fabbro (80’ Izzo), Giosa, Pezzella; D’Angelo (77’
Angiulli), Panatti, Millesi; Catania; Castaldo (70’ Herrera), De Angelis. A
disposizione: Di Masi, Bittante, Bianco, Bariti. Allenatore:Rastelli
Sorrento (4-3-1-2):
Polizzi, Balzano, Ciampi, Di Nunzio, Bonomi; Esposito A. (83’ Guitto), Beati (50’Zantu),
Di Dio (61’ Iuliano), Arcuri; Cesarini Corsetti. A disposizione: Frasca,
Ferrara, Zanetti, Schiavone. Allenatore: Bucaro
Arbitro: Bruno di
Torino. Assistenti: Atta Alla e Garito.
Reti: 7’pt Castaldo (A), 30’pt rig., 47’pt De Angelis (A)
Ammoniti: De Angelis,
Esposito A., Zappacosta. Espulso: Pezzella.
Avellino (4-3-1-2): Fumagalli;
Zappacosta, Fabbro (80’ Izzo), Giosa, Pezzella; D’Angelo (77’ Angiulli),
Panatti, Millesi; Catania; Castaldo (70’ Herrera), De Angelis. A disposizione:
Di Masi, Bittante, Bianco, Bariti. Allenatore:Rastelli
Sorrento (4-3-1-2): Polizzi,
Balzano, Ciampi, Di Nunzio, Bonomi; Esposito A. (83’ Guitto), Beati (50’Zantu),
Di Dio (61’ Iuliano), Arcuri; Cesarini Corsetti. A disposizione: Frasca,
Ferrara, Zanetti, Schiavone. Allenatore: Bucaro
Arbitro: Bruno di Torino.
Assistenti: Atta Alla e Garito.
Reti: 7’Castaldo (A), 30’ De
Angelis (A) rigore, 47’ De Angelis (A)
Ammoniti: De Angelis, Esposito
A., Zappacosta. Espulso: Pezzella.
Stranezze del calcio. Nel giorno della
sua migliore prestazione esterna di questa prima parte del campionato il
Sorrento torna a casa con tre reti nella sporta e senza essere riuscito a violare
in almeno un occasione la porta di Fumagalli.
L’Avellino ha senza alcun dubbio
meritato il successo, ma il risultato punisce oltre misura il Sorrento, che non
meritava un così pesante passivo. Fatto sta che i padroni di casa sono stati
molto più determinati in attacco al contrario dei rossoneri che non sono riusciti
a concretizzare nessuna delle numerose occasioni avute. Il risultato si sbloccava
dopo appena 6 minuti, quando Castaldo lanciato in profondità da Caserta si
presentava tutto solo davanti a Polizzi. Il portiere rossonero riusciva ad
intercettarne la conclusione ma si
lasciava sfuggire il pallone permettendo allo stesso Castaldo di infilarlo
nella porta ormai sguarnito.
Il Sorrento provava a reagire e
si portava in avanti. Il primo a tentare di acciuffare il pareggio era il
giovane Esposito, al 13’, con un bel tiro dal limite deviato in corner da Fumagalli.
L’occasione migliore capitava però al 26’ quando Corsetti ben lanciato da Beati
si presentava tutto solo davanti a Fumagalli. Il tiro dell’attaccante rossonero
superava il portiere ma andava a cogliere il palo. L’azione proseguiva ed il
Sorrento conquistava una punizione dai 25 metri che Di Nunzio calciava sulla
barriera.
Non c’era nemmeno il tempo di
imprecare sulle occasioni fallite che l’arbitro si inventava un rigore a favore
dei lupi. Caserta opposto a Di Nunzio in area rossonera si allungava il pallone
e poi si tuffava sul difensore rossonero. L’arbitro (molto distante dall’azione)
abboccava, e De Angelis trasformava spiazzando Polizzi.
Sotto di due reti il Sorrento continuava
a giocare a viso aperto e rischiava di subire la terza rete al 37’ quando su un’azione
susseguente ad un tiro dalla bandierina, Fabbro calciava a rete dall’altezza
del dischetto. Polizzi con un balzo felino si distendeva alla sua sinistra e
deviava in corner. Poco dopo c’era un calcio d’angolo per il Sorrento battuto
da Beati. Cesarini colpiva di testa dal limite dell’area piccola il pallone
sembrava avviato verso il fondo della rete ma Fumagalli compieva un intervento
prodigioso alzandolo oltre la traversa.
Si arrivava così ai minuti di
recupero. Al 47’ Caserta effettuava un passaggio radente dalla fascia destra
all’altezza del limite dell’area. Ciampi in netto anticipo su De Angelis
scivolava dando via libera all’attaccante nativo di Castellammare di Stabia che
batteva per la terza volta Polizzi.
Si andava così al riposo con il
risultato di 3-0 per l’Avellino. Al ritorno in campo i lupi sfioravano la quarta
segnatura prima con un colpo di testa di Giosa, poi con una doppia conclusione
di Castaldo, poi con Caserta. Dopo il 60’ l’Avellino attenuava la spinta
lasciando campo libero al Sorrento che cercava di ottenere il gol della
bandiera senza tuttavia riuscirvi.
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