sabato 24 settembre 2011

Dionigi, a Sorrento a viso aperto


(Fulvio Paglialunga - Gazzetta dello Sport Puglia) - Tra i diversi modi che ci sono per preparare una partita Davide Dionigi ha scelto il suo, in due atti. Primo, caricare il Taranto: «A Sorrento dobbiamo andare a giocarcela, a viso aperto. Come abbiamo fatto a Lumezzane, come quando abbiamo fatto le nostre migliori partite, a Castellammare e a Roma, l’anno scorso. Con la mentalità che abbiamo avuto finora,  senza nessuna paura. E senza temere possibili difficoltà».
Secondo, dare al Sorrento i favori del pronostico, aumentare la pressione sull’avversario: «Sono una squadra molto forte, con un allenatore preparato: bravi nelle ripartenze, nelle palle inattive. Ben organizzati in fase difensiva, ma soprattutto molto forti dalla cintola in su. Per come sono costruiti hanno l'obbligo di vincere il campionato».
Sincerità  - La sua speranza, in realtà, è che il Taranto non si fermi ora. Anche se non si aspettava una partenza così: «A essere sincero, non ero così ottimista.
Lo ero all’inizio del ritiro, quando vedevo la voglia nei ragazzi: poi gli infortuni, qualche difficoltà, mi avevano indotto a rallentare.
Tre vittorie su tre non me le aspettavo». Dovrà pensare una squadra senza Coly e Pensalfini, oltre a Sabatino e De Gasperi che mancavano già, ma Dionigi non appare preoccupato: «Dispiace non avere sempre tutti a disposizione, ma le prime tre partite provano che anche cambiando gli uomini il nostro rendimento non cambia.
Per me è un vantaggio notevole sapere di poter ottenere sempre il massimo da tutti».

Nessun commento:

Posta un commento