Fonte: Solosorrento.it (Salvatore Dare)
L’appuntamento è fissato per oggi
pomeriggio. Il dibattimento innanzi alla Commissione Disciplinare avrà inizio alle ore 15.
Si gioca una partita importante. Da una parte il Procuratore federale Stefano
Palazzi, dall’altra il Sorrento difeso nel processo dall’avvocato Edoardo
Chiacchio. Il club rossonero dovrà rispondere dei deferimenti comminatigli
dalla Procura federale per due partite della stagione 2008-2009:
Taranto-Sorrento e Juve Stabia-Sorrento. In totale i deferimenti sono 4:
responsabilità oggettiva per Vito Spadavecchia e Cristian Biancone (foto a fianco) per il derby
con le vespe, entrambi accusati di aver posto in essere comportamenti atti ad
alterare il regolare andamento della partita.
Poi c’è l’ex presidente costiero
Antonino Castellano, deferito con responsabilità diretta per omessa denuncia
per Taranto-Sorrento. Quarto ed ultimo deferimento, sempre per Biancone. E
sempre per Taranto-Sorrento. Oltre al club rossonero è chiamata in causa anche
la Juve Stabia, col proprio amministratore unico Roberto Amodio, all’epoca dei
fatti direttore sportivo, che secondo Palazzi avrebbe “consentito ad altri
soggetti non appartenenti all’ordinamento federale di compiere nell’interesse
della propria società atti idonei ad alterare lo svolgimento della suddetta
gara conseguendone un vantaggio diretto in classifica del campionato Prima
divisione Lega pro 2008/2009 con l’aggravante di all’articolo 7, comma 6 del
Codice di giustizia sportiva stante l’avvenuta alterazione del risultato della
suddetta gara con il conseguimento per la propria società di un ingiusto
vantaggio in classifica”.
Deferimento per Amodio e per il
club gialloblù. Il dibattimento avrà inizio oggi pomeriggio, Chiacchio ha già
da tempo depositato vaste memorie difensive. Al termine dell’udienza Palazzi
formulerà le richiesta sanzionatorie per i soggetti imputati e i club
coinvolti. Impossibile per ora azzardare una previsione. La sentenza della
Corte federale verrà emessa nella giornata di venerdì. Per il Sorrento sarà
fondamentale far cadere il concetto della pluralità, un’aggravante che Palazzi
terrà in considerazione.

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