(Fonte: Solosorrento.it) - Ha
“lottato” molto, proprio come dovrà fare la squadra in campo, a partire da
domenica contro la Reggiana. “Abbiamo
fatto il massimo” aggiunge Edoardo Chiacchio, reduce da un pomeriggio
intenso, lungo, stressante. L’avvocato ha difeso il Sorrento nell’ambito del
processo sportivo che ha visto la Procura federale richiedere ben 6 punti di
penalizzazione al club costiero. Un’autentica mazzata per i sogni di gloria. “Ma – incalza Chiacchio – è una richiesta normale. Ora bisogna
attendere la sentenza e capire cosa accadrà. In fase di dibattimento abbiamo
chiarito le posizioni della società in merito alle circostanze contestate”.
Abbottonato, equilibrato, Chiacchio non lancia nessuno slogan. “Non è il caso - chiarisce da Roma
qualche minuto dopo la chiusura dell’udienza -. Comunque una cosa va detta: il processo si è snodato al meglio. Per
quanto riguarda il Sorrento l’attività difensiva è stata ferma, risoluta”.
Lo studio Chiacchio, attraverso
l’avvocato Cozzone, ha rappresentato anche Antonino Castellano. La “strategia”
attuata dal collegio difensivo rossonero ha puntato l’attenzione soprattutto
sulla partita contro il Taranto. Chiari i motivi: ottenere il proscioglimento
della società e dell’ex patron Castellano. Palazzi ha richiesto 6 punti di
penalizzazione facendo leva soprattutto sulla pluralità dei presunti illeciti
iscritti al Sorrento (il derby con la Juve Stabia ed il pari coi pugliesi). Se
la Commissione disciplinare, con la sentenza, dovesse dar ragione all’avvocato
Chiacchio, la sanzione diverrebbe minore perché cadrebbero le aggravanti. “Non si possono azzardare previsioni di
alcun tipo - chiarisce l’avvocato -.
Attendiamo fiduciosi il giudizio della Commissione disciplinare…”.
Il Sorrento, ufficialmente, ieri
non ha parlato. Probabile che nelle prossime ore possa diffondere un comunicato
stampa.

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