(Fonte: Gianni Siniscalchi -
"Il Mattino") - Nella scorsa
settimana il patron del Sorrento, Mario Gambardella (foto a lato) si sfogò chiedendo a Sarri
la vittoria con l’Avellino anche a costo di correre più rischi. Oggi il suo
atteggiamento è solo parzialmente cambiato.
"Perché – spiega – mi aspetto il massimo dopo avere allestito una squadra
per la B. Il mio rapporto con Sarri? È buono. Anche perché, forse più di
Simonelli, è disponibile a prendere nella giusta considerazione le impressioni
della dirigenza. L’ho scelto io ed ha la mia fiducia. Mi sembra normale
pungolare lui e la squadra".
Simonelli è il passato e Sarri il
presente, Gambardella lo evidenzia in maniera incisiva: "Io e i tifosi dobbiamo abituarci alle strategie del nuovo
allenatore. Simonelli cercava la vittoria segnando un gol in più e nella scorsa
stagione abbiamo visto un Sorrento che dava spettacolo, specie nel girone
d’andata. Sarri, prima di tutto, chiede alla squadra di interpretare con
particolare applicazione la fase difensiva. Posso fare paragoni? Simonelli
ricorda Zeman e Sarri somiglia a Del Neri come l’ho conosciuto io, quando nella
stagione 1997-1998 portò la Ternana in serie B battendo la mia Nocerina nella
finale playoff".
Gambardella precisa fino in fondo
le sue impressioni tra ieri e oggi:
"Sto parlando di due bravi allenatori e Sarri, curando attentamente la
fase difensiva, potrebbe fare meglio di Simonelli. Io ci credo e i tifosi
devono avere la mia stessa fiducia. Nelle ultime due partite, tra l’altro, non
abbiamo incassato gol e la circostanza si è rivelata decisiva per vincere ad
Avellino. In trasferta, oltre a vincere due partite, abbiamo giocato meglio rispetto
alle partite casalinghe. Nella scorsa stagione, invece, la squadra subiva
parecchi gol e vinceva poco fuori casa".

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