Siamo alle solite, l’allenatore
eugubino Andrea Sottil non è mai stato a Sorrento e già crede di sapere tutto:
"Lo stadio Italia? Un campetto parrocchiale che era stato giudicato non
all'altezza. Per i rimbalzi, per le dimensioni. Basta che una palla cada nella
nostra metà campo e può diventare un'azione vicina all'area di rigore". Poi
come tanti altri è probabile che ha fine partita avrà cambiato idea pure lui,
ma per adesso dobbiamo sorbirci le solite lamentele.
Fatto sta che il Gubbio non è più
la squadra di due anni fa che conquistò una inaspettata promozione in B, e
nemmeno quella dello scorso anno. Retrocesso dalla B ha perso tutti gli uomini
migliori sostituendoli con giocatori di categoria di valore non eccelso tra cui
anche alcuni ex rossoneri quali Radi, Caccavallo e Galabinov. Nelle prime
uscite il Gubbio non ha entusiasmato. Uscito al primo turno di Tim Cup per mano
dei dilettanti del Ponte San Pietro Isola, Sottil ha avuto tutto il mese di
agosto per migliorare l’affiatamento e nell’ultima conferenza stampa si è detto
fiducioso della situazione attuale.
Col Sorrento mancheranno Pacheco
e Palermo e probabilmente anche capitan Sandreani anche se è stato inserito
ugualmente tra i convocati. Tra i non convocati anche Bazzoffia e Caccavallo gli
ultimi due rinforzi arrivati dal mercato. Il modulo - parole di Sottil - sarà
il 5-3-2. Tra i pali ballottaggio tra Farabbi e Venturi con il primo
leggermente favorito. I tre centrali dovrebbero essere Briganti, Galimberti e
Bartolucci, i due cursori esterni Grea e Radi. In mediana, stante l’indisponibilità
di Sandreani , i tre prescelti dovrebbero essere Baccolo, Guerri e Malaccari con Boisfer di rincalzo. In attacco
spazio a Galabinov e Scardina con Nappello in panca.
Questa in sintesi la probabile formazione
del Gubbio (5-3-2): Farabbi; Grea, Briganti, Galimberti, Bartolucci, Radi;
Baccolo, Guerri, Malaccari; Galabinov, Scardina.

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