giovedì 14 marzo 2013

Porte chiuse al Campo Italia

Il Sorrento di Papagni prosegue la preparazione al derby di domenica prossima con l’Avellino nel più assoluto riserbo. Anche oggi, così come ieri, le porte del Campo Italia sono rimaste rigorosamente chiuse e non ci è dato sapere come stia procedendo la preparazione per il derby.
Il vicepresidente Gaetano Mastellone, responsabile della comunicazione, è fuori penisola per impegni di lavoro. Per saperne qualcosa ci siamo quindi rivolti al direttore sportivo Salvatore Avallone a cui abbiamo chiesto se la chiusura del Campo Italia potesse essere interpretata come una misura di ritorsione per la protesta inscenata da un gruppo di tifosi martedì pomeriggio alla ripresa della preparazione.
Avallone ha risposto che non si è trattato di un provvedimento contro i tifosi ma di una decisione per consentire al mister per provare nuove soluzioni tattiche (al riparo da occhi indiscreti n.d.r.) in vista del derby con l’Avellino.
Quello con i lupi sarà un incontro molto delicato. Il Sorrento è reduce da due sconfitte consecutive e si troverà di fronte una squadra con il morale alle stelle, che è riuscita a scavalcare il Latina dopo una lunga rincorsa e che farà tutto il possibile per continuare la corsa verso la serie B.
Domenica prossima, anche se sarà consentito l’accesso ai soli possessori della tessera del tifoso, è molto probabile che i sostenitori dell’Avellino possano essere più numerosi di quelli locali. Il Sorrento rischia di giocare nuovamente fuori casa, e non può permettersi di perdere ancora, perché le inseguitrici potrebbero approfittarne per raggiungerlo o scavalcarlo. La domenica successiva ci sarà poi il confronto diretto pure in trasferta con il Barletta. Una situazione molto delicata, sia per la squadra, ma soprattutto per l’allenatore pugliese che non è mai entrato nelle grazie dei tifosi rossoneri che gli preferiscono Bucaro. Un'altra sconfitta potrebbe far crescere ulteriormente il numero di coloro che ne chiedono l’allontanamento.   

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