Questa è la prova fotografica che
il calcio di rigore che ha permesso al Benevento di battere il Sorrento non
c’era, e che si è trattata di una svista madornale dell’arbitro Saverio
Pelagatti e dell’assistente Lucia Abruzzese che hanno spostato in area di
rigore il fallo di Bonomi su Marotta avvenuto abbondantemente fuori dall’area.
Per far comprendere meglio cosa
avvenuto ecco una seconda immagine che si riferisce all’attimo in cui Bonomi si
aggrappa ai pantaloncini di Marotta per arrestarne la corsa verso Polizzi.
Marotta è sulla lunetta, ovvero a circa 4 metri dalla linea dell’area di
rigore, Bonomi almeno un metro dietro. È questo il momento in cui viene
commesso il fallo. Poi entrambi finiscono a terra e sullo slancio Marotta viene
a trovarsi all’interno dell’area mentre Bonomi rimane a terra al di fuori.
La posizione di capitan Di Nunzio
nelle due foto aiuta a capire cosa sia realmente successo. Nella prima è dietro
Bonomi e Marotta. Nella seconda ha scavalcato Bonomi ed è quasi al livello di
Marotta. A seguito della trattenuta di Bonomi c’è stato un rallentamento della
corsa anche di Marotta che evidentemente era già in caduta.
L’arbitro avrebbe quindi dovuto
concedere una punizione dal limite e non un calcio di rigore come invece ha
fatto. Un errore macroscopico, perché il fallo è avvenuto molto lontano dall’area
di rigore e le posizioni di arbitro ed assistente e loro visuali erano tali da
consentire loro di vedere perfettamente cosa era realmente accaduto.
Un errore per il quale ci
dovranno essere le giuste e dovute proteste della società e di tutti gli organi
di informazione che seguono il Sorrento. Non è la prima volta che veniamo
penalizzati dagli arbitri, che con noi hanno vita facile perché siamo troppo
piccoli per alzare la voce. Adesso basta. Anche se siamo piccoli dobbiamo gridare
talmente forte da far sentire la nostra protesta fin nei piani alti del palazzo
calcistico.
Se vai a questo link ci sono delle foto chiarissime.
RispondiEliminahttp://www.beneventocalcio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5616&catid=36