Poco prima che la conferenza
stampa per la presentazione della campagna abbonamenti del Sorrento si
sciogliesse è arrivata inaspettata una telefonata di Ciro Ginestra al vicepresidente
Gaetano Mastellone. L'ex attaccante del Sorrento passato ieri alla Salernitana ha
chiamato il vicepresidente rossonero per mettere fine una volta per tutte alle polemiche
che si sono scatenate su Facebook negli ultimi giorni. Lo ha fatto a quell’ora perché
sapeva che Mastellone era in compagnia della stampa sorrentina per la
conferenza stampa.
Ecco il messaggio che il cobra ha
pregato di diffondere: "Nei dodici
mesi trascorsi a Sorrento sono stato trattato da gran signore. Voglio
ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto ed incitato, assieme alla
squadra, nell'ultimo anno. Grazie alla società, grazie ai tifosi. È giunta l'ora di chiudere le polemiche
sorte negli ultimi giorni che non devono intaccare lo splendido rapporto che mi
ha legato alla realtà rossonera. In bocca al lupo al Sorrento".
Ieri ero intervenuto anche io
nella discussione ricordando a Ginestra che “Se
una persona, tra l'altro poco informata, ti chiama mercenario, non puoi
prendertela con tutta una città ed una tifoseria che ti hanno sempre sostenuto.
Per non parlare della società che ha sempre rispettato i suoi impegni.” Oggi
mi fa piacere constatare il nostro ex bomber a mente fredda abbia confermato
quanto da me scritto.
Per quei tifosi che ancora
avessero dei dubbi sul rendimento di Ginestra in rossonero ecco le statistiche che
lo riguardano. Tra regular season e playoff, Ginestra ha giocato 35 partite su
36. L’unica assenza è dovuta ad una squalifica per somma di ammonizioni. È
rimasto in campo per 2440 minuti, vale a dire, in media, circa 70 minuti a
partita. Ha realizzato 21 reti conquistando il titolo di capocannoniere. Si è
sempre allenato regolarmente. Il tutto con un ginocchio in non perfette
condizioni, causa i due interventi chirurgici subiti in passato. Possiamo
quindi concludere che si è ampiamente guadagnato l’ingaggio pattuito a suo
tempo con la famiglia Gamberdella, e siamo sicuri che se tornerà a Sorrento da
avversario sarà bene accolto.

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