Settimo posto per il quartetto
azzurro della 4x100 stile libero composto da Dotto, Orsi, Santucci, Magnini. Andrea
Rolla, che in mattinata aveva nuotato la seconda frazione, viene lasciato fuori
per far posto a Luca Orsi, ma il risultato finale non è molto diverso da quello
della batteria.
La medaglia d’oro va alla Francia
(Leveaux, Gilot, Lefert, Agnel) che riesce ad avere la meglio sugli Stati Uniti
(Adrian, Phelps, Jones, Lochte), favoriti della vigilia grazie alla strepitosa
quarta frazione di Agnel che brucia Lochte nella vasca di ritorno. La Russia
(Grechin, Lobintsev, Morozov, Izotov) ha conquistato la medaglia di bronzo. A
bocca asciutta anche l’Australia campione del mondo.
Non siamo stati assolutamente
condizionati dal risultato di Federica, non diamo colpe nostre ad altri".
Così Filippo Magnini ha commentato a caldo il deludente settimo posto nella
finale della 4x100 ai giochi olimpici di Londra. "Non eravamo
brillantissimi, abbiamo faticato tutti - ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport
- Peccato, perché a parte i francesi che hanno fatto una gara da paura, il
podio si poteva agguantare. Purtroppo bisogna anche accettare il risultato del
campo. Devo ammettere che mi rode meno dello scorso anno, quando arrivammo al
quarto posto a Shanghai. La verità è che non siamo proprio in forma".
Gli azzurri si erano qualificati
alla finale con l'ultimo tempo, provocando l'ira di Magnini, che alla fine
della batteria aveva strigliato i suoi compagni. "Ero arrabbiato perché mi
hanno costretto a tirare al massimo - ha ammesso - ma voleva essere una critica
costruttiva. Quello che pensa la gente mi interessa poco, da capitano dovevo
strigliarli perché non avevano dato il massimo, a differenza di quanto hanno
fatto in finale. Abbiamo dato tutto".
Adesso Magnini avrà la gara
individuale per rifarsi. "Ogni gara ha la sua storia - ha concluso - certo
sarà difficile cambiare forma fisica, almeno cerchiamo di cambiare quella
mentale". Un riscatto a cui sarà chiamato anche Luca Dotto, argento lo
scorso anno sui 50 stile libero ai Mondiali di Shanghai. "Ho dimostrato
che ci sono - ha confessato - certo, speravo meglio. Spero di difendere con
onore l'argento dello scorso anno. In genere miglioro gara dopo gara, speriamo
bene".

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