Il Sorrento inciampa pure a Foligno

Rete: Cavagna (F) 38’
Ammoniti: De Giosa (S), Guastalvino (F), Pancelli (F). Espulsi: Fusi (F) 83’.
Cambia il direttore d’orchestra ma la banda rossonera continua a suonare sempre la stessa musica. Così come nelle quattro precedenti trasferte il Sorrento colleziona l’ennesima sconfitta. Al Foligno per incamerare tre preziosissimi punti è bastata una rete di Matteo Cavagna al 38’ del primo tempo. Il merito della segnatura è da ascrivere però al fantasista Calderini che orchestra una magistrale ripartenza sulla fascia destra e serve un pallone al bacio a Cavagna che non ha alcuna difficoltà a superare Marconato in uscita disperata. Il Sorrento nel corso dell’incontro si è reso pericoloso solo in un paio di occasioni: al 10’ del primo tempo quando dopo una vivace azione personale Paulinho ha colpito il palo della porta difesa da Tommasini e sulla ribattuta Vanin ha tentato il tiro a giro dal vertice destro dell’area, ma la palla è uscita di un soffio; e nei minuti di recupero della prima frazione quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pignalosa prima tenta il tiro e poi serve una palla preziosa a Paulinho, che a sua volta libera al tiro Arcidiacono che però tarda a concludere consentendo il recupero della difesa umbra. Nel corso della ripresa, Novelli ha cercato di rivitalizzare una squadra che non mostrava evidenti segni di vitalità in attacco inserendo Fialdini, Silvestri e Saraniti al posto di Arcidiacono, De Giosa e Paulinho ma la squadra rossonera non è riuscita ad impensierire Tommasini rischiando anzi di subire la seconda rete. Ancora una volta è pesata l’assenza di Florian Myrtaj sempre alle prese con noie muscolari. A centrocampo si è visto qualche lieve progresso ma la prolungata astinenza degli avanti rossoneri in campo esterno ha vanificato il tutto. Il Foligno non ha espresso una superiorità schiacciante ma ha avuto il merito di impensierire Marconato in diverse occasioni reclamando anche per un paio di situazioni dubbie in area rossonera e per numerosi fuorigioco ritenuti inesistenti. Una di queste proteste sul finire della gara è costata a Fusi l’allontanamento dalla panchina.
A questo punto per tentare di risalire la graduatoria, assume fondamentale importanza il prossimo incontro interno contro il Figline.
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