
Ieri sera il presidente del Sorrento Mario Gambardella seguito dall’intera dirigenza della squadra e da un nutrito drappello di sostenitori rossoneri ha inaugurato ufficialmente la nuova sede della società.
La sede lascia gli angusti locali del Campo Italia e si trasferisce al secondo piano di un antico stabile appena ristrutturato a due passi da Piazza Tasso lungo il Corso Italia. La cerimonia di presa di possesso dei locali è stata benedetta da don Pasquale Ercolano, padre spirituale della squadra rossonera. Non poteva essere altrimenti visto che don Pasquale è sempre accanto al Sorrento e, fosse per lui, non perderebbe una partita degli amati rossoneri.
Gambardella ha voluto una sede di prestigio, situata nel cuore della città, a significare che il Sorrento Calcio è un elemento importante della città di Sorrento. Di tutta Sorrento e non solo di quel gruppo di persone che abitualmente segue la squadra. Intanto, il presidente cementa sempre più il proprio legame con la tifoseria. Lo fa con azioni concrete, senza chiassate e senza proclami. Quando nello scorso campionato si sono verificati degli episodi che non lo hanno soddisfatto lui ha fatto buon viso a cattivo gioco evitando di alimentari ulteriori focolai. Ha lasciato che la squadra raggiungesse senza ulteriori scossoni la permanenza in categoria ma poi al momento opportuno ha preso i provvedimenti che ha ritenuto giusti rifondando la squadra.

Anche questa operazione sta andando avanti senza proclami o annunci roboanti. Ha messo da parte illusionisti e fanfaroni e si è affidato a persone che come lui guardano alle cose concrete. Insieme a Di Bari e Simonelli sta mettendo su una squadra costituita da persone abituate a guadagnarsi lo stipendio con il sudore della fronte.
La tifoseria rossonera apprezza il modo di fare del proprio presidente e gli si stringe intorno invitandolo a trasferirsi definitivamente a Sorrento.
Il battesimo della nuova sede si è concluso con un brindisi e il taglio di una torta augurale davanti la Pasticceria Primavera.
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