sabato 28 giugno 2014

Lettera aperta di Fulvio Cascone

Riceviamo e pubblichiamo una email dell'amico Fulvio Cascone

In riferimento al comunicato stampa  apparso sabato scorso sul sito ufficiale del Sorrento calcio da parte dell’avv. D’Angelo, in cui cita il mio nome, mi preme chiarire la totale estraneità alla scelta del titolo e dei primi capoversi dell’articolo, pubblicato sette giorni fa sul settimanale della penisola sorrentina Agorà. Ad avvalorare quanto affermo riporto la precisazione integrale uscita in edicola questa mattina sullo stesso periodico a firma del direttore responsabile:” L’articolo pubblicato la scorsa settimana dal nostro settimanale sulla frattura che si è consumata all’interno del Sorrento calcio, merita qualche considerazione, anche alla luce delle polemiche sopravvenute. Il titolo e il cappello dell’articolo sono espressione esclusiva della redazione e non coinvolgono in alcun modo l’estensore del testo Fulvio Cascone. Sia chiaro si tratta di una impostazione che rivendichiamo e difenderemo in tutte le sedi, ma che non può essere addebitata al nostro collaboratore, ove mai qualcuno avesse contestazioni da muovere. Tanto si doveva per rispetto della verità e delle persone coinvolte.”
La bufera mediatica ripresa da diversi siti web, locali e regionali, sottopongono il mio nome al pubblico ludibrio ma, come appare evidente, sono estraneo alla vicenda. Da 36 anni seguo le sorti del Sorrento da addetto ai lavori, sia sulla carta stampata sia attraverso le centinaia di radiocronache e telecronache, sempre nel rispetto e nella massima considerazione dei lettori e degli ascoltatori.
La puntualizzazione assume particolare rilievo a tutela della immagine personale e di giornalista che, in un colpo solo, perde la credibilità nell’immediato, e rischia di scalfire l’operato nel futuro.
Pertanto chiedo la massima diffusione a questa lettera aperta.
                                                                                                                                 Fulvio Cascone
                                                                                                                            Ordine dei Giornalisti

La Puteolana resta a Pozzuoli

Secondo quanto riferitoci da una persona molto vicina alla dirigenza della Puteolana Internapoli 1902, sarebbe tramontata la possibilità dell’acquisto del titolo della società granata da parte di Franco Giglio per poi portarlo a Sorrento. Una trattativa che poteva dirsi quasi conclusa giovedì sera, dopo che le parti in causa avevano trovato un accordo completo circa il trasferimento della proprietà. Proprio allora però i puteolani si sono resi conto che stavano per perdere tutto e si sono decisi a venire in soccorso di Francesco Di Marino in modo da trattenere la squadra a Pozzuoli. Come riferitoci dal nostro interlocutore, una prima conseguenza di questi nuovi ingressi in società dovrebbe essere rappresentata dal cambio di denominazione, dalla prossima stagione infatti, la società dovrebbe mutare il proprio nome da Società Sportiva Dilettantistica Puteolana Internapoli 1902 in Associazione Sportiva Dilettantistica Puteolana 1902.
La chiacchierata con il nostro interlocutore è durata solo pochi minuti, abbastanza però per convincerci che la trattativa con Giglio, seppure autentica e vicinissima ad andare in porto, sia servita per convincere altri a farsi avanti, in modo da raggiungere quello che era il reale obiettivo della dirigenza granata: restare a Pozzuoli.
Questo comunque non vuol dire che Giglio abbia fallito. Restano ancora aperte le strade che portano all'acquisizione del titolo del Sorrento attualmente in mano a D'Angelo e Scala, o in alternativa, quello di rilevare il titolo di Eccellenza del Sant'Agnello. Delle due l'ultima sembra la strada più percorribile. Se è vero che questo significherebbe ripartire da una serie inferiore a quella dove è precipitato il Sorrento dopo le due retrocessioni consecutive, è pur vero che permetterebbe di liberarsi di tutti i fardelli di cui si è gravata la squadra rossonera nelle ultime stagioni, consentendo quindi di destinare tutte le risorse di cui si dispone esclusivamente alla gestione futura. 


giovedì 26 giugno 2014

Giglio vicino ad acquistare il titolo della Puteolana, D’Angelo alle buste col Siena per Canotto

La notizia del giorno in penisola sorrentina è quella che Franco Giglio sarebbe vicino all’acquisto del titolo della Puteolana 1912 squadra di serie D che nell’ultimo campionato si è salvata dalla retrocessione in eccellenza battendo il Real Metapontino ai playout. La notizia lanciata nel pomeriggio da Michele Gargiulo è stata successivamente confermata da fonti autorevoli vicine al presidente puteolano Francesco Di Marino.
Intanto da segni di vita anche l’avvocato D’Angelo amministratore delegato del Sorrento Calcio che continua ad operare sul mercato e dopo essersi assicurato la riconferma di Benci e Pantano lasciati liberi dal Catania con cui erano in comproprietà, andrà alle buste con il Siena per l’attaccante Luigi Canotto.
I tifosi intanto restano in attesa di notizie sicure, ma la maggioranza si è già schierata al fianco di Giglio, non mancano però quelli che parteggiano per D'Angelo. Sarà molto difficile che accada, ma nel prossimo campionato potrebbero esserci due Sorrento nella stesso campionato, cosa che in precedenza è accaduta solo nella stagione 1961-62 quando il Sorrento e la Fiamma Sorrento si trovarono una di fronte all'altra nel girone C della Prima Categoria Campana. Per la storia i due derbies si conclusero all'andata con un pareggio per 2-2 ed al ritorno con la vittoria del Sorrento per 3-0.

martedì 24 giugno 2014

Serie D, costi e scadenze per iscrizioni e ripescaggi

Per partecipare alla quarta serie serviranno 50.000 euro: entro il 4 luglio le domande di ripescaggio, per iscriversi c’è tempo fino all’11 luglio
In vista delle iscrizioni al prossimo campionato di Serie D 2014/15, il Dipartimento Interregionale ha confermato i costi della passata stagione sportiva, ufficializzando le scadenze per la presentazione degli incartamenti. Per partecipare alla nuova quarta divisione calcistica nazionale serviranno 50.000 euro: 31.000 di fideiussione (pagabili anche con assegno circolare o bonifico bancario) e 19.000 euro di tassa d’iscrizione.
Entro il 4 luglio (ore 14) dovranno pervenire o essere depositate in Lega le domande di ripescaggio in D (per le società “non aventi diritto”), con priorità per le società inserite in una graduatoria “primaria” formata alternando le società perdenti play-out o retrocesse a seguito di distacco superiore a 10 punti con le società perdenti gli spareggi tra le seconde di Eccellenza.
Considerate le 18 retrocessioni dalla Seconda Divisione e le 9 promozioni dalla serie D si partirà da 171 società aventi diritto a partecipare al campionato: dovessero iscriversi tutte, verrebbero composti 9 gironi da 19 squadre, mentre si provvederà ad effettuare “ripescaggi” soltanto se dovessero iscriversi meno di 162 società (l’intenzione del Dipartimento è quella di confermare 9 gironi da 18 squadre). Considerata l’esclusione della Nocerina dalla Prima Divisione, un ripescaggio in Lega Pro determinerà una prima defezione nel campionato di serie D. Confermata la preclusione per le società già ripescate nelle ultime tre stagioni o condannate per illecito sportivo nelle ultime cinque, gli incartamenti verranno valutati entro l’11 luglio dalla Co.Vi.So.D., con possibilità di presentare ricorso entro il 15 luglio (ore 14) pur senza poter integrare la documentazione oltre il termine perentorio del 4 luglio. Entro il 25 luglio il giudizio finale della Co.Vi.So.D., il 31 luglio il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ufficializzerà le società da inserire in graduatoria.
Entro l’11 luglio (ore 18) le società aventi diritto all’iscrizione dovranno formalizzare la domanda di ammissione al campionato secondo la modalità on-line. La procedura dovrà essere espletata tra il 7 luglio e le ore 18 dell’11 luglio: decorso tale termine il sistema informatico non accetterà alcuna operazione. Entro lo stesso termine dovrà essere inoltrata al Dipartimento Interregionale ulteriore documentazione cartacea richiesta, unitamente alle garanzie economiche. Mentre la compilazione della domanda “on-line” ha come termine perentorio l’11 luglio, per integrare la documentazione (non senza evitare sanzioni amministrative) ci sono altri undici giorni di tempo: entro il 18 luglio la Co.Vi.So.D. esaminerà gli incartamenti comunicando alle società l’esito dell’istruttoria, ma i club bocciati potranno presentare ricorso (integrando la documentazione mancante segnalata dalla commissione di vigilanza) entro le ore 14 del 22 luglio. Il giudizio di secondo grado verrà reso dalla stessa Co.Vi.So.D. entro il 25 luglio, con il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che il 31 luglio ufficializzerà l’elenco dei club ammessi e, di conseguenza, quello dei club esclusi dal campionato di serie D 2014/15.
Soltanto quando sarà definito il quadro delle iscrizioni verranno definiti i gironi. Dovesse essere confermato il raggruppamento abruzzese-marchigiano-molisano, considerando le società aventi diritto lo stesso sarebbe attualmente composto da 5 abruzzesi (Amiternina, Celano, Chieti, Giulianova, San Nicolò), 9 marchiane (Civitanovese, Fano, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Recanatese, Sambenedettese, Vis Pesaro) e 3 molisane (Campobasso, Olympia Agnonese e Termoli), con il Matelica in corsa per un ripescaggio in Lega Pro (è nelle final four dei play-off) e con Avezzano e Castelfidardo impegnate negli spareggi nazionali di Eccellenza.

lunedì 23 giugno 2014

Immobile: da Sorrento a Dortmund, la parabola di Ciro il Grande

Gazzetta.it quest'oggi ha pubblicato un articolo che racconto il trasferimento di Ciro Immobile dal Sorrento alla Juventus. 
Eccolo:
Ciro Immobile da Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Le radici sono importanti: "Il ragazzo di via Castello è divenuto il 'centravanti della Nazionale', la squadra 'tetracampeão', come dicono in Brasile", si legge nella lettera aperta che la sua città gli ha scritto. Il Comune ha tappezzato i muri di manifesti con la foto dell’attaccante azzurro. Ciro ha risposto via Facebook: "Mi avete commosso. Sono passati anni da quando sono andato via per inseguire i miei sogni, ma sono e rimango uno di voi come dimostra la mia parlata".
Lunga è la strada da Torre Annunziata al Mondiale in Brasile. Il primo chilometro nel 2007. Ciro gioca negli Allievi del Sorrento e viene intercettato dal radar di Massimo Filardi, osservatore della Juve per il Sud. Filardi è un ex terzino del Napoli "maradoniano". In campo ha fatto coppia con Ciro Ferrara, che nel fatale 2007 è a capo del settore giovanile della Juve. "Filardi – racconta Ferrara – mi telefonò per segnalare un ragazzo che nel Sorrento segnava caterve di gol. Mandammo osservatori: relazioni tutte positive. Mi mossi io stesso e in lui vidi la scintilla della determinazione feroce. Acquistavamo i giovani con la formula del premio di valorizzazione.
Per Immobile ottenni da Alessio Secco (all’epoca d.s. bianconero, ndr) il permesso di fare un’eccezione e di sforare il budget. Alessio mi chiese di tirare sul prezzo: il presidente del Sorrento voleva 130 mila euro e chiudemmo a 90.000. Considerato che la Juve ha ricavato circa 10 milioni di euro dalla cessione al Borussia della sua metà di Ciro, direi che a bilancio è stata iscritta una bella plusvalenza". Non è tutto, Ferrara da allenatore della Juve fece debuttare Immobile in Europa: "Contro il Bordeaux in Champions, nell’autunno del 2009". Dentro Ciro e fuori Del Piero, un cambio "generazionale". Ferrara traccia il profilo tecnico: "La sua dote migliore è lo smarcamento, conosce alla perfezione i movimenti dell’attaccante, la profondità è il suo habitat. Per me è la prima punta ideale di un 4-3-3. Ha un’enorme voglia di arrivare, lo capisci da come si allena e da come lotta in partita. Ho il rammarico di non averlo convocato nella mia prima fase all’Under 21: gli preferii Borini, Paloschi e Gabbiadini, che all’epoca erano già operativi in Serie A".
Ciro vive per la famiglia. Ha preso il numero 17 perché sua moglie Jessica è nata il giorno 17: l’amore è più forte della scaramanzia. Sulla scarpa destra ha fatto incidere il nome della figlia Michela, sulla sinistra Jessica. Suo fratello Luigi, informatico, lavora alla gestione dei profili Twitter e Facebook di Ciro. Comunicazione e immagine dell’azzurro sono curati da Geaworld. "In Germania sono impazziti per Immobile — fanno sapere da Gea —. Su Facebook siamo passati da 15mila a quasi 200.000 “mi piace”, per lo più tedeschi". Antonio, il padre, ex calciatore semi-professionista, si è confidato con un giornale di Torre Annunziata: "Effettivamente lui crede di giocare dall’inizio . È tranquillo, per niente nervoso. Con Balotelli si integra alla perfezione. Mi ha detto che con Mario si trova molto bene". Ciro nel ritiro di Mangaratiba ha legato con Balotelli, Cassano, Insigne e Verratti. Il papà rivela un rituale: "Prima di ogni partita scambia con la mamma un sms". Pizzico di amarezza: "In Italia non c’è spazio per i nostri giovani, sono contento che mio figlio vada in Germania".

sabato 21 giugno 2014

D’Angelo smentisce Durante

L’amministratore unico del Sorrento, avvocato Francesco D’Angelo dopo aver appreso le dichiarazioni rilasciate ieri sera da Paolo Durante ha emesso un comunicato ufficiale per far conoscere la propria versione dei fatti.

Questo il testo integrale del comunicato:

Io sottoscritto avvocato Francesco D’Angelo, in qualità di amministratore unico del Sorrento calcio Srl, nonché detentore delle quote societarie nella misura del 97 per cento, visto il susseguirsi di notizie fantasiose da parte del sig. Durante Paolo (sponsor e presidente sportivo del Sorrento Calcio) e del sig. Cascone Fulvio (cronista del periodico Agorà) e di altri organi di informazione, mi vedo costretto, mio malgrado, ad intervenire per tutelare in sede penale e civile la mia persona e quella del Sorrento calcio.
Come ben noto a tutti, questa società, dopo l’uscita del mio amico Mario Gambardella, si è retta per due anni nei campionati professionistici, con contributi federali, sponsorizzazioni e mie uniche responsabilità, stante la mancanza di un effettivo proprietario.
Tale progetto, nato alla presenza del sindaco di Sorrento, avvocato Giuseppe Cuomo, ha visto un lento allontanarsi dei vari componenti-costituenti, forse anche a seguito dei pessimi risultati sportivi, lasciandomi solo nella gestione amministrativa, con il conseguente carico di responsabilità mai respinte.
E’ noto il balletto di qualche componente societario di assumere la veste dirigenziale nei momenti rappresentativi e, invece, quella di sponsor nei momenti delicati, creando non pochi danni, e non solo, alla società (si veda, tra le tante, la dichiarazione falsa concernente la messa in liquidazione della società nello scorso marzo).
Io sottoscritto, con comunicato ufficiale della società, nel marzo scorso, ho dato ampia disponibilità di cedere tutto o in parte le mie quote societarie, delegando alle trattative il dott. Vincenzo Fogliamanzillo, commercialista e consulente di numerose società sportive.
Orbene, da allora, si sono avuti contatti con un importante imprenditore campano, accompagnato da un glorioso calciatore del passato, a cui io e il dottor Fogliamanzillo, abbiamo illustrato la situazione economica-finanziaria, ben lontana dalle cifre apocalittiche divulgate dai soggetti su-indicati.
Di tale trattativa, e dell’imprenditore, non abbiamo avuto più notizie. Recentemente, dopo aver illustrato al socio Scala, e agli sponsor-presidenti, Ronzi e Durante, la situazione economico-finanziaria della società, e aver loro illustrato i criteri per un eventuale ripescaggio, sono stato contattato, tramite il dottor Fogliamanzillo, dal sig. Giglio, già presidente del Sorrento calcio.
Di seguito, ho incontrato il sig. Giglio, persona cordiale e affabile, alla presenza del dottor Fogliamanzillo; nel corso dell’incontro abbiamo riscontrato la disponibilità all’acquisizione delle quote societarie da parte dello stesso, solo nel caso di ripescaggio in Lega pro del Sorrento calcio. Lo stesso Giglio, era in possesso di notizie economico-finanziarie riguardanti la società, non veritiere. E assicurato dallo stesso Fogliamanzillo, al quale già legato da rapporti professionali, si è riservato di dare risposta entro 48 ore.
Tengo a precisare che nell’incontro, si è parlato solo in ottica ripescaggio e dei conseguenziali requisiti (aumento di capitale nella norma delle società, fideiussione elemento normale e rateizzi erariali, ed altresì dei cospicui crediti che vanta il Sorrento calcio). Non si è fatto alcuna menzione di cifre da pagare per l’acquisizione del Sorrento calcio. Il signor Giglio ha detto che avrebbe fatto le sue valutazioni, dopo aver interpellato anche gli sponsor Ronzi e Durante.
Dopo 48 ore, il signor Giglio ha fatto sapere di non essere interessato alle quote societarie. Tengo da ultimo, a sapere dal sig. Cascone, cronista del periodico Agorà, di aver ricevuto offerta di acquisizione da parte del gruppo Msc, Ronzi, Durante e Giglio, e di aver rifiutato la somma di euro 2 milioni, ponendomi ad ostacolo ad un futuro roseo del Sorrento. Ad una persona di media-intelligenza, la cosa si commenta da sola. Dato che, tali notizie sono frutto della fantasia, non so quanto in buona fede, del sig. Cascone, come del resto il sig. Giglio può facilmente testimoniare, mi riserbo di tutelare nelle sedi opportune la mia persona e quella del Sorrento calcio da eventuali dichiarazioni di qualsiasi dirigente o giornalista che voglia proseguire in questo gioco al massacro.
Infine, ribadisco la mia totale disponibilità a qualsiasi incontro con persone che vogliono acquisire, in tutto o in parte, il Sorrento calcio, stante la mia assoluta impossibilità a garantire da solo l’iscrizione a qualsiasi campionato calcistico.

Avvocato Francesco D’Angelo

Fallita la trattativa con Giglio, il Sorrento resta a D’Angelo

Durante: “resto solo con nuovi imprenditori e in Lega pro”

Con una lettera aperta ai tifosi rossoneri il presidente Paolo Durante (che partecipa alla gestione sportiva del Sorrento mediante una sponsorizzazione ma non detiene quote societarie) annuncia il fallimento della trattativa segreta per il passaggio di proprietà da D’Angelo a Giglio.
Intanto i tifosi discutono sulle iniziative da attuare per cercare di convincere D'Angelo a farsi da parte. Probabile una manifestazione di protesta a metà della prossima settimana.

Questo il testo della lettera di Paolo Durante:

In poche parole cercherò di riepilogare la mia situazione riguardante la possibile futura sponsorizzazione al Sorrento Calcio. 
Per poter fare domanda di ripescaggio bisogna che la società attui le seguenti inderogabili procedure:
a) Aumento di capitale pari a 230mila euro entro il mese di luglio;
b) Fideiussione di 600mila euro entro il mese di luglio;
c) Iscrizione al Campionato di serie D sempre entro il mese di luglio;
d) Sistemare le luci al Campo Italia (il sindaco ha confermato la disponibilità per la messa a norma dell’impianto);
e) Aumentare di 100 posti a sedere il campo Italia (il sindaco come sopra ha dato la sua disponibilità);
f) Da informazioni attendibili pare il che Sorrento non sia nella lista tra le prime società ad essere ripescate;
g) Il sindaco ha anche confermato che qualora il Sorrento venisse ripescato, si sarebbe accollato alcune pendenze pari a circa 160mila euro, per mancati pagamenti della società relativi ad acqua ed elettricità.
Qualora il Sorrento non venisse ripescato, i 230mila euro, non sono rimborsabili; se la suddetta somma venisse messa a disposizione dagli sponsor, i soldi rimarrebbero nella casse della società.
So tratterebbe, dunque, di una perdita secca per gli sponsor Durante /MSC i quali sono solamente sponsor non avendo quote societarie. La fideiussione di 600mila euro la vedo la cosa più difficile, il sottoscritto per il campionato 2013/14, oltre a sponsorizzare il Sorrento Calcio, ha anche garantito la fidejussione per 100mila euro, la quale mi verrà svincolata solamente a settembre 2014 e solo se il Sorrento Calcio avrà onorato gli stipendi e gli oneri sociali per tutti i calciatori.
Mentre ai fini del ripescaggio, già a luglio servirebbe anche la nuova fidejussione di 600mila euro. Il sottoscritto non intende aprire una nuova fidejussione finché il Sorrento Calcio non avrà svincolato la precedente, per poi rimetterla di nuovo a disposizione del Sorrento Calcio.
Poi bisognerebbe ancora trovare altri personaggi che dovrebbero garantire con propria fidejussione i rimanenti 500mila euro. Cosa difficilissima. Ho già interpellato alcuni imprenditori della penisola solo e solamente per un aiuto per la fideiussione, purtroppo il tutto con esito negativo.
La famiglia Giglio ha dato la massima disponibilità per dare una mano al Sorrento Calcio, per la eventuale soluzione ripescaggio. Ci sono state alcune riunioni tra il sottoscritto, Franco Ronzi, e la famiglia Giglio, ed anche tra Giglio e la proprietà del Sorrento Calcio, purtroppo per motivi solo e solamente economici, unitamente a sostanziosi investimenti, da mettere a disposizione non è stato possibile raggiungere un accordo con la famiglia Giglio. Per i motivi sopra esposti vedo difficile, la possibilità che il Sorrento possa rimanere in Lega Pro.
Faccio gli Auguri al Sorrento Calcio e ai tifosi, con la speranza che si possano fare avanti alcuni investitori per aiutare economicamente la società a trovare i fondi necessari per tentare il ripescaggio, e per alleggerire le pesanti esposizioni pregresse. Qualora quanto sopra si realizzasse, il sottoscritto sarebbe disponibile come per il passato a sostenere la società Sorrento Calcio. 

Cordiali saluti
Paolo Durante

giovedì 19 giugno 2014

Castellano: “credevo di aver messo il Sorrento in buone mani, invece lo avevo consegnato a degli incompetenti”

Ieri sera, nello splendido scenario di Villa Fondi, si è tenuta la serata di gala per la consegna dei Top Sport Award. Tra i numerosi sportivi intervenuti era presente anche l’ex presidente del Sorrento Antonino Castellano, che era stato invitato per premiare Alfonso Gargiulo, uno dei tanti ragazzi usciti dal settore giovanile del “suo” Sorrento, fresco dell’esordio in serie B con la maglia della Juve Stabia.
Castellano è salito sul palco delle premiazioni, quando la serata era al suo culmine tra gli applausi dei presenti e, siccome la lingua batte sempre dove il dente duole, la chiacchierata instauratasi tra lui e l’intervistatore, Michele Gargiulo, è scivolata quasi subito sull’attuale situazione del Sorrento. D’altra parte era quello di cui tutti i calciofili presenti volevano discorrere, e a Castellano non è affatto dispiaciuto di poter dire la sua davanti ad una platea così affollata. L’ex patron rossonero è partito in quarta: “Quando cedetti il Sorrento ai Gambardella credevo di averlo messo in ottime mani. Col passare del tempo, purtroppo, mi sono accorto che lo avevo regalato a degli incompetenti. In poco tempo hanno distrutto quindici anni di sacrifici. Io e Carlo Cuomo, nel 1991, siamo partiti dal niente, acquistando il titolo di Promozione del Calcio San Giorgio. Abbiamo portato avanti la società come se si trattasse di un figlio e dopo quindici anni di sacrifici siamo ritornati in Prima Divisione. Avevamo messo su un settore giovanile, che era il fiore all’occhiello della società. Da noi sono passati tantissimi ragazzi che poi si sono affermati nel mondo del calcio. Non solo Immobile e Miranda, ma anche Zito e Vitale. Hanno distrutto tutto. Due retrocessioni di fila hanno ricacciato il Sorrento in serie D. Per non parlare del’attuale situazione patrimoniale del club… Quando gli regalai il Sorrento, stringemmo un patto da gentiluomini secondo il quale nel momento in cui si fossero stancati di andare avanti la società sarebbe dovuta ritornare automaticamente a me (c’è pure un filmato) ma non si sono fatti più sentire”.  

domenica 15 giugno 2014

Rolla sul podio al Sette Colli

Il nuotatore carottese Andrea Rolla torna a far parlare di se conquistando il terzo posto nella gara dei 50 metri stile libero della cinquantunesima edizione del Trofeo Sette Colli.
Entrato in finale con l’ottavo tempo delle qualificazioni (22.79), Andrea Rolla, che anche in questa stagione nuota per la SMGM Team Lombardia, è riuscito a migliorarsi di 27 centesimi, salendo sul gradino più basso del podio, insieme al greco Odyssef Melandinis, con il tempo di 22.52, alle spalle di Marco Orsi (22.22) e Luca Dotto (22.46) precedendo Andrey Govorov (22.54), Fabio Gimondi (22.61), Luca Leonardi (22.68) e Federico Bocchia (22.70). La finale B è stata vinta dall’ungherese Dominik Kozma (22.79).
Stamattina, domenica, Andrea è sceso in piscina nella quinta delle nove batterie dei 100 stile libero, nuotando la distanza in 50.38, un tempo che gli vale la diciottesima posizione assoluta e quindi lo esclude dalle finali in programma questo pomeriggio. 


sabato 14 giugno 2014

Sorrento futuro ancora incerto

A venti giorni dall’ultimo incontro giocato, quello con l’Arzanese che, malgrado la vittoria per 3-0, vide la loro squadra uscire dai playoff e quindi retrocessa in D, i tifosi rossoneri non conoscono ancora quale sarà il loro futuro. Nei giorni successivi era cominciata a balenare la possibilità di un ripescaggio in Lega Pro, e si era rimasti in attesa del nuovo regolamento per i ripescaggi. Quando questo è stato pubblicato ci si è accorti che le modifiche apportate rispetto al passato andavano ancora una volta a penalizzare il Sorrento, che con le vecchie regole sarebbe stato sicuramente in pole position nella griglia delle ripescabili. Da quel momento è iniziata l’attesa per la graduatoria ufficiale. In Lega Pro ci avevano assicurato che sarebbe stata pubblicata all’indomani della conclusione dei playoff. Intanto cominciavano a circolare in rete delle graduatorie, palesemente fasulle, redatte da persone che evidentemente non avevano nemmeno letto il nuovo regolamento. Bastava questo però per capire che stava per nascere un altro guazzabuglio che sarà molto difficile sbrogliare in pochi giorni. Infatti, successivamente si è venuti a sapere che la graduatoria sarebbe stata pubblicata direttamente dalla FIGC. Sono passati altri sei giorni ma la graduatoria non è stata ancora resa nota, e al momento in cui scriviamo non è possibile sapere quando questo accadrà.
Conoscere la posizione occupata dal Sorrento nella graduatoria dei ripescaggi è un dato importantissimo anche per la dirigenza rossonera e per l’amministrazione comunale. Se si scoprisse che il Sorrento ha scarse probabilità di ripescaggio in Lega Pro, la dirigenza potrebbe decidere di mollare tutto, azzerando eventuali posizioni debitorie, per ripartire senza zavorre con una nuova franchigia. Una buona posizione nella griglia dei ripescaggi, potrebbe indurli invece a fare tutto il possibile per risanare il bilancio, con la prospettiva di recuperare parte dell’esborso con i contributi federali futuri che si preannunciano più consistenti di quelli elargiti finora. L’amministrazione comunale, da parte sua, avrebbe interesse a mettere a norma l’impianto di illuminazione e la tribuna stampa, solo in presenza di elevate probabilità di ripescaggio. Con il Sorrento in D, o addirittura in Eccellenza, i suddetti rattoppi diventerebbero un qualcosa di superfluo.
Purtroppo però la stessa federazione pretende che certi adempimenti, quali l’iscrizione al prossimo campionato e la messa a norma dell’impianto di gioco siano eseguiti entro una data stabilita, quasi sicuramente antecedente a quella in cui si verrà a sapere se il Sorrento potrà essere ripescato il Lega Pro. Ecco quindi che società e amministrazione comunale saranno costretti ad assumere decisioni importantissime per il futuro del Sorrento a scatola chiusa, ragion per cui tentano di rimandare le stesse nel tentativo di acquisire maggiore elementi di valutazione.
Sul fronte societario intanto si continua a lavorare in incognito. I bene informati sostengono che c’è qualcuno intenzionato a rilevare la società attualmente in mano a D’Angelo e Scala. Gli amici di questi sono pronti a giurare che non ci sarà alcuna cessione, ma che semmai potrebbe esserci dei nuovi ingressi al fianco dei vecchi dirigenti. Una schiarita potrebbe aversi già entro le prossime 48 ore. Ai tifosi non resta che attendere, e pregare per la sopravvivenza della loro squadra.    

martedì 10 giugno 2014

10 giugno 1934 Italia Campione del Mondo

Il 10 giugno è una data importante per il calcio italiano. 80 anni fa nel 1934 gli azzurri di Vittorio Pozzo, a roma nello Stadio del Partito Nazionale Fascista conquistavano il primo dei quattro titoli mondiali fin qui vinti dall'Italia battendola Cecoslovacchia per 2-1.

L’Italia era arrivata in finale dopo aver battuto gli Stati Uniti a Roma negli ottavi, con un perentorio 7-1, la Spagna a Firenze nei quarti e l’Austria a Milano in semifinale, entrambe per 1-0 (con la Spagna era stato necessario giocare due volte visto l’ 1-1 della prima gara e visto che i tempi supplementari sono previsti solo per la finale). La Cecoslovacchia, invece, aveva regolato nell’ordine Romania, Svizzera e Germania.

L’asse portante della formazione italiana era composto dal “blocco” della Juventus: il portiere e capitano Combi, i mediani Monti e Bertolini, la mezzala Ferrari, l’attaccante argentino naturalizzato italiano Orsi, e il centravanti capocannoniere degli ultimi due campionati Borel II. Ma c’erano anche l’interista Meazza, l’altro argentino naturalizzato Guaita, e il bolognese Schiavio. In panchina, il leggendario Vittorio Pozzo, commissario tecnico per una vita (lo resterà fino al 1948) a cui è legata gran parte della storia della Nazionale italiana ante-guerra. L’arbitro fu lo svedese Eklind, che aveva diretto anche la semifinale con l’Austria. 

Il primo tempo scorse via senza particolari sussulti se non un paio di tentativi della squadra azzurra con Guaita e Meazza mentre Combi fu chiamato ad un difficile intervento su tiro di un indemoniato Nejedly. Nella ripresa il gioco si fece duro e il temibile Puc ne fece le spese dopo un intervento falloso di Ferraris. Costretto ad uscire, rientrava dopo qualche minuto ed era proprio lui, a un quarto d’ora dalla fine, a sbloccare la gara: fuga velocissima nella metà campo italiana e tiro violento quasi dalla linea di fondo, imparabile per Combi. 1-0, per i cechi e palla al centro.

Un gol del genere avrebbe spezzato la schiena a qualsiasi squadra ma non all’Italia, che non si perse d’animo e ricominciò ad attaccare a testa bassa. A quel punto Pozzo effettua un cambio tattico spostando Guaita al centro dell’attacco e Schiavio sulla destra. Gli azzurri guadagnarono velocità sulla fascia e misero ancora di più in apprensione i difensori centrali avversari al cospetto del nuovo centravanti Guaita, cliente scomodissimo anche per i marcantoni cechi. E così, dopo sei minuti arrivò il pareggio di Orsi con un tiro imprendibile nell’angoletto dove il portiere Planicka non riuscì ad arrivare: 1-1 e fine dei tempi regolamentari. 

Quando Eklind fischiò l’inizio dei supplementari tutti sapevano che quella era la mezz’ora decisiva. Gloria o morte (sportiva, s’intende). I ventidue in campo ripresero a correre sul rettangolo verde come leoni pronti a sbranarsi. Dopo cinque minuti, un tiro potente di Schiavio dal limite dell’area si insaccò nella rete avversaria. 2-1 per l’Italia e tifosi azzurri in delirio.


Nei restanti 25 minuti, i cechi, con passaggi fitti e precisi, tennero quasi sempre loro il pallone senza tuttavia creare pericoli seri dalle parti di Combi. Alla fine il triplice fischio di Eklind suggellava una giornata storica, assegnando il titolo di campione del mondo all’Italia.

Questa la formazione vincitrice: Gianpiero Combi (c); Eraldo Monzeglio, Luigi Allemandi; Attilio Ferraris, Luis Monti, Luigi Bertolini; Enrique Guaita, Giuseppe Meazza, Giovanni Ferrari, Angelo Schiavio, Raimundo Orsi. Commissario Tecnico: Vittorio Pozzo.


lunedì 9 giugno 2014

Giglio: “mai pensato di rilevare il Sorrento”

La settimana scorsa sono circolate svariate voci circa l’interessamento a rilevare il Sorrento da parte di Franco Giglio, già in passato ai vertici della società rossonera in coabitazione con Antonino Castellano, e che successivamente è stato anche al comando della Juve Stabia insieme a Manniello.
Penisola Sport, pur senza nominarlo direttamente, era stato tra i primi a dare notizia di queste voci. Subito dopo ci eravamo messi alla ricerca di Franco Giglio per avere conferma di quanto si diceva. Non riuscendo a contattarlo attraverso amici comuni, sabato mattina abbiamo deciso di cercarlo personalmente presso uno dei suoi alberghi. Lui però era fuori sede e siamo riusciti a parlare solo con il fratello minore, Ciro, quello che nel 90-91 ha indossato la maglia del Sorrento in Interregionale. Gli abbiamo esposto brevemente il motivo della nostra visita e abbiamo lasciato il nostro numero di cellulare, con la promessa da parte sua che saremmo stati contattati da Franco una volta che questi fosse tornato a Sorrento.
Stamattina, lunedì, verso le undici finalmente è squillato il telefono. Dall’altra parte Franco Giglio che dopo essersi presentato mi ha chiesto per quale motivo gli volessi parlare. Gli ho detto delle voci circa l’interessamento a rilevare il Sorrento da parte sua, e quindi gli ho chiesto se confermava le stesse. Giglio ha riposto che aveva letto anche lui quelli articoli ma ha aggiunto di non aver mai pensato di rilevare il Sorrento e soprattutto di non aver mai contattato l’avvocato D’Angelo, proprietario del 97% delle quote azionarie del Sorrento. Ci ha tenuto a far sapere che gli farebbe piacere che il Sorrento fosse ripescato nella Lega Pro Unica, ed ha aggiunto nuovamente che, almeno per il momento, non è intenzionato a rientrare nel mondo del calcio, lasciando però aperta una porticina per il futuro.

Sorrento al quinto posto nella graduatoria ripescaggi

Secondo i calcoli di alcune testate giornalistiche siciliane il Sorrento potrebbe essere al quinto posto nella graduatoria ripescaggi in Lega Pro che dovrebbe essere ufficializzata di qui a poche ore.
In testa alla graduatoria dovrebbe esserci la Torres, semifinalista dei playoff del girone A della Seconda Divisione e dodicesima classificata nella regular season con 47 punti. Al secondo posto la Correggese, vincitrice dei playoff della serie D. Terzo il Cuneo, altra semifinalista dei playoff del girone A della Seconda Divisione, undicesima al termine della regular season con 47 punti. Al quarto posto l’Akragas finalista dei playoff della serie D. Solo quinto il Sorrento, semifinalista dei playoff del girone B della Seconda Divisione, nono nella regular season ma con 45 punti. Dovrebbero restare fuori dalle prime posizioni le due squadre uscite sconfitte nelle finali dei playoff della Seconda Divisione, Delta Porto Tolle e Arzanese.
Ripetiamo nuovamente che si tratta di una graduatoria non ufficiale, che potrebbe essere completamente rovesciata dagli organi federali. Resta difficile capire come abbia fatto la Torres a guadagnare la prima posizione in graduatoria, visto che si tratta di una società rinata con una nuova matricola appena nel 2010 dopo due fallimenti. Molto più probabile che al primo posto possa esserci il Cuneo che può vantare 8 partecipazioni alla C2 e 9 alla C1, mentre il Sorrento potrebbe scalare al terzo posto. Per i rossoneri si dovrebbe comunque tener conto solo dei risultati sportivi conseguiti a partire dal 1991, perdendo quindi tutti i punti della serie C degli anni 70’ e 80’ e soprattutto quelli della serie B 1971-72 perché ottenuti da una matricola diversa da quella attuale. Verrebbero quindi conteggiati 6 campionati di C1 e 2 di C2.

giovedì 5 giugno 2014

Sorrento si tratta per l'acquisizione delle proprietà

In tarda mattinata si è diffusa la voce, che un noto imprenditore avrebbe contattato l’avvocato Francesco D’Angelo, proprietario del 97% delle quote del Sorrento allo scopo di trattare l’acquisto del club rossonero.
A breve aggiornamenti sulla vicenda.

mercoledì 4 giugno 2014

Ripescaggi in Lega Pro: lunedì la graduatoria

Che fine farà il Sorrento? Sarà ripescato il Lega Pro? Rimarrà in D o alzerà bandiera bianca, ripartendo con una matricola diversa da una serie inferiore? Sono queste le domanda che si pongono, in queste ore, i sostenitori rossoneri. Difficile dare una risposta certa. Al momento le acque sono ancora torbide e nessuno, nemmeno i diretti interessati, è in grado di dire quale sarà il futuro del Sorrento Calcio.
Chi si augura che la squadra possa essere ripescata in Lega Pro, attende con ansia la pubblicazione della graduatoria di merito circa le aventi diritto al ripescaggio stesso. I criteri per redigerla sono stati già stabiliti dal Consiglio Federale tenutosi a Roma la settimana scorsa. Con la disputa delle gare di ritorno delle finali playout, in programma domenica prossima, si conoscerà finalmente il quadro completo di promosse e retrocesse e solo a qual punto potrò essere stilata la graduatoria per i ripescaggi. Cosa che potrebbe avvenire già lunedì mattina. 
Considerato che nell’organico della Lega Pro Unica 2014-15 c’è già una casella da colmare, quella lasciata vuota dalla Nocerina, la squadra che occuperà il primo posto nella graduatoria dei ripescaggi, potrà considerarsi già con un piede e mezzo in Lega Pro. A quel punto infatti per poter usufruire del ripescaggio e basterà dimostrare di possedere tutti i requisiti necessari per il rilascio della Licenza Nazionale Lega Pro.

venerdì 30 maggio 2014

Ripescaggi Lega Pro, ecco le regole

In data odierna la Segreteria Generale della FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO ha pubblicato il COMUNICATO UFFICIALE N. 171/A contenente le deliberazioni del Consiglio Federale circa i criteri e le procedure da seguire per l’ integrazione degli organici dei Campionati professionistici 2014/2015. Il testo completo del comunicato è reperibile qui 
Di seguito trovate invece un estratto con tutte le norme che riguardano la posizione del Sorrento, società che potrebbe concorrere al ripescaggio alla Lega Pro 2014/15.



All. A) CRITERI E PROCEDURE DI RIPESCAGGIO NEI CAMPIONATI PROFESSIONISTICI 2014/2015

In caso di vacanza di organico nei Campionati professionistici 2014/2015, determinatasi all’esito delle procedure di rilascio delle Licenze Nazionali per l’ammissione al relativo campionato, l’integrazione degli organici avverrà, con delibera del Consiglio Federale, secondo i criteri e le procedure di seguito trascritte.
A) Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 50%) ……

A3) Per il ripescaggio al Campionato di Divisione Unica 2014/2015, in caso di vacanza di organico, saranno ammesse in ordine alternato una società retrocessa dalla II Divisione e una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale nella stagione 2013-2014, seguendo per le società di Interregionale la graduatoria predisposta dalla LND, secondo apposito regolamento approvato dal Consiglio Federale. Per le società retrocesse dalla II Divisione, ai fini del ripescaggio, sarà formata una graduatoria così formulata:
- società perdente la finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 18 punti
- società perdente la finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il minor punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 17 punti
In caso di parità di punteggio in classifica, al termine della regular season, tra perdenti le finali di play-out del Campionato di II Divisione, prevarrà la società che ha vinto più gare; in caso di ulteriore parità, la società che ha segnato più reti; in caso di ulteriore parità, la società che ha subito meno reti; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.
- società perdente la semi-finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 16 punti
- società perdente la semi-finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il secondo miglior punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 15 punti
- società perdente la semi-finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il terzo miglior punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 14 punti
- società perdente la semi-finale di play-out del Campionato di II Divisione, che ha conseguito il minor punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season del Campionato di II Divisione (2013/2014) 13 punti
In caso di parità di punteggio in classifica, al termine della regular season, tra perdenti le semifinali finale di play out del Campionato di II Divisione, prevarrà la società che ha vinto più gare; in caso di ulteriore parità, la società che ha segnato più reti; in caso di ulteriore parità, la società che ha subito meno reti; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.
- società classificatasi 13° che ha conseguito, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), il miglior punteggio in classifica , tra i due gironi, al termine della regular season 12 punti
- società classificatasi 13° nel Campionato di II Divisione (2013/2014), che ha conseguito il minor punteggio in classifica, tra i due gironi, al termine della regular season 11 punti
- società classificatasi 14° che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 10 punti
- società classificatasi 14° che ha conseguito il minor punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi , al termine della regular season 9 punti
- società classificatasi 15° che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 8 punti
- società classificatasi 15° che ha conseguito il minor punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 7 punti
- società classificatasi 16° che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 6 punti
- società classificatasi 16° che ha conseguito il minor punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 5 punti
- società classificatasi 17° che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 4 punti
- società classificatasi 17° che ha conseguito il minor punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 3 punti
- società classificatasi 18° che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 2 punti
- società classificatasi 18° che ha conseguito il minor punteggio in classifica, nel Campionato di II Divisione (2013/2014), tra i due gironi, al termine della regular season 1 punto
In caso di parità di punteggio in classifica, al termine della regular season, tra le società sopra citate classificatesi al medesimo posto nel Campionato di II Divisione, prevarrà la società che ha vinto più gare; in caso di ulteriore parità, la società che ha segnato più reti; in caso di ulteriore parità, la società che ha subito meno reti; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio procederà a sorteggio
B) Tradizione sportiva della città (valore 25%)
La tradizione sportiva della città verrà valutata con l’attribuzione dei seguenti punti:
10 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2013/2014;
7 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di serie B dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2013/2014;
4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie C dalla stagione sportiva 1935/36 alla stagione sportiva 1977/78;
4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di I Divisione, già Serie C1 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;
2 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di II Divisione, già Serie C2 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;
4 punti per ogni Scudetto vinto e riconosciuto dalla F.I.G.C. dal 1898;
2 punti per ogni Coppa Italia vinta;
1 punto per ogni Supercoppa di LNP vinta;
5 punti per ogni Champions League /Coppa dei Campioni vinta;
3 punti per ogni Coppa delle Coppe vinta;
2 punti per ogni Coppa delle Fiere o UEFA//Europa League vinta.
Non verranno computati ai fini della tradizione sportiva le stagioni sportive del 1943/1944, 1944/1945 e 1945/1946.
Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A1), A2) e A3) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati avrà totalizzato il valore più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati, avrà totalizzato il valore più alto.
In caso di parità di punti, tra due o più società, prevarrà la società che avrà disputato il maggior numero di campionati di Serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2013/2014; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Serie B; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in I Divisione, già Serie C e C1; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in II Divisione, già Serie C2; in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio.
Per le città sedi di più società, si terrà conto della tradizione sportiva del singolo club, cumulando, per il singolo club, i meriti sportivi conseguiti negli anni anche attraverso soggetti giuridici diversi.
C) Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2008/2009 alla stagione 2012/2013 (valore 25%)
Il numero medio degli spettatori allo stadio, va riferito alle gare interne di regular season disputate dalla stagione sportiva 2008/2009 alla stagione sportiva 2012/2013 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla SIAE per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo suddetto.
Formazione della classifica
Si terrà conto del quoziente ottenuto con arrotondamento aritmetico alla prima cifra decimale.
Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A1), A2) e A3) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società il cui numero medio degli spettatori risulti essere più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società il cui numero medio degli spettatori risulti più elevato.
In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.
Al criterio di cui alla lettera A) verrà attribuito un valore pari al 50%;
Al criterio di cui alla lettera B) verrà attribuito un valore pari al 25%;
Al criterio di cui alla lettera C) verrà attribuito un valore pari al 25%.
Pertanto la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula:
punteggio classifica finale x 0,5 + punteggio tradizione sportiva x 0,25 + punteggio numero medio spettatori x 0,25.
In caso di parità di punteggio nella classifica finale, prevarrà la società che ha ottenuto la concessione della Licenza Nazionale nel termine dell’11 luglio 2014. Qualora anche tale criterio non consentisse la individuazione della società da ripescare, tra le due o più aspiranti società sarà prescelta quella che non è stata sanzionata con punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nella stagione 2013/2014 o 2014/2015. Qualora permanga ancora una situazione di parità, prevarrà la società meglio classificata secondo il criterio di cui alla lettera A).
D1. Le società non ammesse ai Campionati 2014/2015 saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, essendo precluso alle stesse il ripescaggio e la partecipazione al campionato.
D2. Le società ripescate una sola volta nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato saranno computate ai fini della redazione della classifica finale ma, fatto salvo quanto si dirà in appresso per la eventuale seconda fase di ripescaggio, saranno escluse dalla prima fase di ripescaggio, ove lo stesso comporti la partecipazione al Campionato della medesima categoria, in cui sono state ripescate nelle ultime cinque stagioni. Tale preclusione opererà per il ripescaggio nel Campionato di Divisione Unica-LegaPro, indipendentemente dalla circostanza che la società abbia beneficiato del ripescaggio nelle ultime cinque stagioni in I o II Divisione (C1 o C2).
D3. Le società che abbiano usufruito di due ripescaggi nelle ultime cinque stagioni sportive, saranno computate ai fini della redazione della classifica finale ma, fatto salvo quanto si dirà in appresso per la eventuale terza fase di ripescaggio, non potranno essere ripescate in alcun campionato, nella prima e nella seconda fase di ripescaggio .
D4. Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014, nonché le società che, al momento della decisione sui ripescaggi, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2014/2015, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio .
D5. Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2011/2012, 2012/2013, 2013/2014 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2014/2015 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.
Decise preliminarmente le domande di ripescaggio delle società che non incorrono nelle preclusioni di cui alle lett. da D1 a D5, qualora permangano vacanze di organico, verranno prese in considerazione in una seconda fase, le domande delle società di cui alla lett. D2 e definite queste, permanendo ancora vacanze di organico, verranno prese in considerazione in una terza fase, le domande delle società di cui alla lett. D3.
Nelle eventuali seconda e terza fase di ripescaggio, sia per le domande delle società di cui alla lett. D2, sia per quelle di cui alla lett. D3, permarranno le condizioni assolutamente preclusive previste dalla lett. D1 o D4 o D5.
Detti criteri si applicano anche per la sostituzione di società escluse dal Campionato I Divisione, stagione sportiva 2013/2014, e di quelle che non parteciperanno al Campionato di Divisione Unica – Lega Pro, stagione sportiva 2014/2015, a seguito di decisioni degli organi di giustizia sportiva.
Le società per essere ripescate dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato per il quale chiedono il ripescaggio. Ai fini del ripescaggio nel Campionato di Divisione Unica - LegaPro, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali.
Con successivo Comunicato Ufficiale saranno stabiliti i termini e le procedure per richiedere il ripescaggio.

PUBBLICATO IN ROMA 27 MAGGIO 2014

IL SEGRETARIO (Antonio Di Sebastiano)                                     IL PRESIDENTE (Giancarlo Abete)

giovedì 29 maggio 2014

Ripescate il Sorrento Calcio

Da alcuni giorni a questa parte Blunote.it pubblica foto di tifosi del Taranto che chiedono il ripescaggio della loro squadra in Lega Pro. Siccome crediamo fermamente che,  regolamenti alla mano, il Sorrento abbia più titoli della squadra pugliese ad essere ripescato, invito i tifosi rossoneri a far sentire pure noi la nostra voce inondando la rete di foto in cui mostrano il cartello con la scritta RIPESCATE IL SORRENTO CALCIO.
Primo della lista dalla lontana Miami ci giunge la foto di Roberto Fiorentino che vedete pubblicata qui a lato.

Foggia deferito alla Disciplinare

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale: 
per la violazione dell’art. 85, lett. C), paragrafo VII), delle N.O.I.F., in relazione all’art. 10, comma 3, del C.G.S.: 
Il Sig. PELUSI Davide Giuseppe, legale rappresentante pro-tempore della Società Foggia Calcio S.r.l.; 
Il Sig. LO CAMPO Francesco, legale rappresentante pro-tempore della Società Foggia Calcio S.r.l.; 
per non aver documentato agli Organi Federali competenti l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per la mensilità di gennaio 2014, nei termini stabiliti dalla normativa federale; 
per la violazione dell’art. 8, comma 1, del C.G.S.: 
Il Sig. LO CAMPO Francesco, legale rappresentante pro-tempore della Società Foggia Calcio S.r.l.; 
• Il Sig. MARANGELLI Michele, Presidente del collegio sindacale della Società Foggia Calcio S.r.l.; 
per aver prodotto alla Co.Vi.So.C. in data 16 aprile 2014 la dichiarazione attestante circostanze e dati contabili non veridici; 
per la violazione dell’art. 4, commi 1 e 2, del C.G.S.: 
la Società FOGGIA CALCIO S.r.l.; 
a titolo di responsabilità diretta ed oggettiva per le violazioni disciplinari ascritte ai propri legali rappresentanti pro-tempore e al Presidente del Collegio Sindacale.  

In Lega Pro ripescaggi rivoluzionati

In attesa che venga pubblicato il testo ufficiale, probabilmente entro stasera, ecco alcune anticipazioni su quella che sarà la nuova regolamentazione per i ripescaggi in Lega Pro. La prima buona notizia per le società che volessero concorrervi riguarda l’abolizione della tassa di 200mila euro a fondo perduto e della fideiussione supplementare di 600mila euro. Per poter usufruire del ripescaggio basterà quindi allegare alla domanda di ripescaggio la sola tassa di iscrizione e la garanzia bancaria di 600mila euro. La generale crisi economica ha consigliato i vertici Federali a non esasperare oltre la situazione. Nessuno, o quasi, sarebbe stato in grado di far fronte agli impegni imposti dai regolamenti della scorsa stagione (1,4 milioni, in prima divisione, tra fondo perduto e fideiussioni bancarie).
Bacino d’utenza, incassi certificati e storia dei Club determineranno la graduatoria delle ipotetiche pretendenti. Le richiedenti dovranno altresì documentare la propria solvibilità. Nella regolarità dei pagamenti delle retribuzioni ai propri tesserati e della contribuzione all’erario ed agli Istituti di competenza.  Sconsigliabile presentare domanda ove gli stadi non fossero a norma. Per capienza e per struttura.
Il Consiglio Federale ha altresì stabilito che saranno escluse dai ripescaggi, alla prima chiama, tutte quelle Società che hanno già usufruito di un ripescaggio negli ultimi cinque anni. A livello generale ed in tutte le categorie. Per queste società rimarrebbe aperta una possibilità soltanto in secondo appello, ove questo si rendesse necessario per una carenza nel completamento dell’organico. La prima ripescata sarà una retrocessa dalla Lega Pro.

mercoledì 28 maggio 2014

Come comportarsi in caso di infortunio

Comunicato stampa Scuola Calcio Sorrento

Nell'ambito della serie di incontri programmati dalla nostra Scuola Calcio per accrescere ulteriormente il nostro bagaglio di conoscenze non soffermandoci solamente al fatto puramente tecnico e da campo, dopo l'enorme successo avuto a seguito dell'incontro con la psicologa Dott.ssa Apreda Giuliana, eccoci pronti per il nostro secondo appuntamento. 
Giovedì 29 Maggio 2014, alle ore 19:00 presso il Centro Sportivo di Via delle Rose in Piano di Sorrento si terrà il seguente evento che avrà come argomento "L'infortunio - il primo intervento". L'incontro sarà presenziato dal Dottor Stefano Limpido che si avvarrà della preziosa collaborazione del nostro amico e Fisioterapista Colonna Giancarlo, storico terapista del Sorrento Calcio. Saranno trattati con grande attenzione le varie problematiche da infortunio e come comportarsi in caso di primo intervento. Vista l'importanza e la delicatezza dell'argomento trattato chiediamo, ai genitori, ai ragazzi della nostra Scuola Calcio e a chiunque sia interessato, di essere presenti in massa e di condividere e pubblicizzare questo evento. Grazie a tutti.

martedì 27 maggio 2014

Macalli spiega le novità sui ripescaggi

Oggi pomeriggio, al termine della riunione del Consiglio Federale il presidente della Lega Pro, Mario Macalli è stato intervistato da Luca Esposito di Tuttolegapro.com rilasciando alcune dichiarazioni esplicative sul criterio che verrà seguito per effettuare i ripescaggi:

“Ci sono tre criteri, il primo è il bacino di utenza, il secondo sono gli incassi certificati e il terzo è la storia: quindi non è detto che una squadra che non è andata in finale non possa essere ripescata. Aggiungiamo che le squadre che non hanno i campi a norma è inutile che facciamo richiesta di ripescaggio, altrimenti non si va da nessuna parte”. Anche dal punto di vista delle garanzie ci sono delle novità: “È stata abolita la fideiussione suppletiva, quindi le società che volessero fare ripescaggio non debbono spendere quei seicentomila euro che servivano oltre ai seicentomila euro di prammatica. Queste sono le regole per chi vuole essere ripescato”.

FIGC approvate le norme per i ripescaggi in Lega Pro

Oggi pomeriggio, nella sede romana della FIGC si è tenuta l’annunciata riunione del Consiglio Federale che aveva tra i punti all’ordine del giorno anche la stesura delle norme per i ripescaggi in Lega Pro. Dal comunicato emesso, sembra che siano state confermate le stesse norme applicate la scorsa stagione. Se così fosse si confermerebbe quanto sostenuto ieri da Penisola Sport. In base a tali norme il Sorrento sarebbe la società avente le maggiori possibilità di ripescaggio per subentrare alla Nocerina.

Questo il comunicato della FIGC

Il presidente federale ha aperto i lavori alle ore 14. Presenti: il vice presidente vicario Tavecchio (presidente LND); il vice presidente Albertini (AIC); i consiglieri: Lotito per la Lega Nazionale Professionisti – Serie A; Abodi per la Lega Nazionale Professionisti – Serie B; Macalli, Gravina, Pitrolo per la Lega Pro; Mambelli, Burelli, Caridi, Colonna, Tonelli per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno, Perrotta per l’Associazione Calciatori; Ulivieri, Perdomi per l’Associazione Allenatori; il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Nicchi; il presidente del Settore Tecnico Rivera; il presidente del Settore Giovanile Scolastico Pancalli; i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti; il direttore generale della FIGC Valentini, il segretario della FIGC Di Sebastiano.
Dalla seduta odierna è entrato a far parte del Collegio dei Revisori dei Conti il dottor Valter Pastena, nominato dal Coni in sostituzione del dimissionario dottor Francesco Massicci.
In apertura dei lavori, Abete e l’intero Consiglio hanno ricordato la figura di Umberto Agnelli, scomparso 10 anni fa e dal 1959 al 1961 presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Nelle comunicazioni introduttive, sono stati riassunti i passaggi più significativi dell’attività federale delle ultime settimane: fra gli argomenti principali, l’attività delle squadre nazionali; l’iniziativa del Settore Giovanile e Scolastico Women’s Football Day, dedicata al calcio femminile; la riunione a Torino – in occasione della finale di Europa League – del Comitato Esecutivo della Uefa; l’XI sessione di Stadia Management organizzata dalla Figc in collaborazione con le Leghe di Serie A e Serie B e dedicata alla figura del rappresentante delle società ai rapporti con le tifoserie (SLO); la fase finale di Superclasse Cup, con la partecipazione di 600 studenti degli Istituti superiori di tutta Italia.
Per il 1° settembre prossimo è stata convocata l’Assemblea Statutaria della Figc che sarà chiamata a un aggiornamento dello Statuto federale secondo un ordine del giorno in via di definizione.
Nomine di Competenza
Il Consiglio ha rinnovato tre Commissioni di lavoro: la Covisod; la Commissione criteri infrastrutturali e la Commissione criteri sportivi e organizzativi per il sistema delle Licenze Nazionali. Nominati anche alcuni Organi Territoriali della Giustizia sportiva presso il Comitato Regionale Lazio.
Modifiche regolamentari
Per giovedì prossimo, come già annunciato, il presidente Abete ha convocato una riunione fra tutte le Componenti interne per discutere del progetto di riforma dei Campionati. In questa ottica, il Consiglio ha approvato una norma transitoria in base alla quale le modifiche dell’ordinamento dei Campionati nonché i criteri di promozione e retrocessione, deliberati entro il 30 settembre prossimo, andranno in vigore nella stagione sportiva 2015/2016 (art. 50 delle NOIF).
Sempre a proposito di NOIF, è stato aggiornato l’art. 22bis in linea con lo Statuto CONI in tema di “Disposizioni per la onorabilità”.
È stato invece abrogato l’istituto della compartecipazione, con il conseguente adeguamento tecnico delle normative in materia di tesseramento. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i Comunicati Ufficiali con i nuovi testi delle norme.
Ripescaggi nei Campionati Professionistici stagione sportiva 2014/2015
Per il settore professionistico, i criteri e le procedure prendono come sempre in considerazione tre voci: classifica finale dell’ultimo campionato (50%); tradizione sportiva della città (25%); numero medio degli spettatori dalla stagione 2008/2009 alla stagione 2012/2013 (25%).
Anche per il settore dilettantistico, il Consiglio federale ha approvato la norma per la graduatoria 2014/2015 dei ripescaggi per le società provenienti dal Campionato Interregionale.
Norme tesseramento dei calciatori extracomunitari in ambito professionistico per la stagione sportiva 2014/2015
Il Consiglio ha confermato anche per la prossima stagione sportiva la disciplina attualmente in vigore.
Termini di tesseramento in ambito professionistico per la stagione sportiva 2014/2015
Sono stati fissati i termini per i tesseramenti e le date per la campagna trasferimenti nei casi di cessione di contratto di calciatori professionisti:
- da martedì 1° luglio 2014 a lunedì 1° settembre 2014 (ore 23);
- da lunedì 5 gennaio 2015 a lunedì 2 febbraio 2015 (ore 23).

Lega Pro, oggi i criteri di ripescaggio

Alle 13.30 di oggi, martedì 27 maggio, è iniziata presso la sede romana della FIGC, la riunione federale che deciderà i criteri di ripescaggio nei campionati professionistici, una norma che interesserà da vicino la Lega Pro vista l'esclusione della Nocerina e il conseguente posto vacante. Ad essere interessate saranno le società come il Sorrento retrocesse quest'anno dalla Seconda Divisione insieme alle partecipanti ai play-off di Serie D.
All'ordine del giorno anche nomine di competenza, modifiche regolamentari, norme in materia di tesseramento dei calciatori extracomunitari in ambito professionistico per la prossima stagione ed eventuali provvedimenti conseguenti, promozione ed incentivazione dei calciatori locali per il Campionato di Serie A per il prossimo anno, disposizioni regolamentari in materia di tesseramento per società professionistiche e dilettantistiche per il campionato che verrà.

lunedì 26 maggio 2014

Ammenda di 1000 euro al Sorrento


In anticipo di un giorno rispetto al solito, il Giudice Sportivo della Lega Pro ha emesso oggi i provvedimenti disciplinari relativi alle semifinali di ritorno dei playoff di Prima e Seconda Divisione.
Tra i vari provvedimenti assunti è stata comminata una ammenda di 1000 euro al Sorrento perché propri sostenitori introducevano e facevano esplodere nel proprio settore due petardi di notevole potenza, senza conseguenze.
Ammonizione con diffida per il Direttore Generale, Diodato Scala, allontanato dal campo nel corso del match a seguito di proteste verso il direttore di gara.
Una giornata di squalifica per il portiere Giuseppe Polizzi per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, senza ostacolo.
Una giornata di squalifica anche per l’attaccante rossonero Giancarlo Improta per recidività in ammonizioni (seconda infrazione).

Il Sorrento pensa già al ripescaggio in Lega Pro

L’esito della semifinale di ritorno dei playout tra Sorrento ed Arzanese ha decretato dopo otto anni di permanenza tra i professionisti, la retrocessione in serie D del Sorrento. Tuttavia è ancora possibile che i rossoneri possano rientrare in Lega Pro attraverso la porta di servizio dei ripescaggi. La notizia che era già nell’aria da alcuni giorni è stata ulteriormente avvalorata dalle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa al termine dell'incontro con l'Arzanese dall'allenatore Gianni Simonelli (clicca qui per ascoltare).
Dopo l’esclusione dai campionati della Nocerina, sono infatti solo 59 le squadre aventi diritto a partecipare alla Lega Pro Unica 2014-15. Per completare gli organici ne manca una, e non è detto che, come già accaduto negli ultimi anni, possano esserci ulteriori defezioni al momento di formalizzare le iscrizioni al prossimo campionato.
Stando ai criteri seguiti per i ripescaggi nelle ultime stagioni, (vedi qui) il Sorrento grazie al non posto al termine della regular season e alla tradizione sportiva pregressa (un campionato di B, 16 di C e C1, 11 di C2, due playoff promozione di C1, più una Coppa Italia Lega Pro) ha buone possibilità di spuntarla sulle altre possibili concorrenti, tra le quali per il momento includiamo anche le due che guadagneranno la Lega Pro Unica vincendo le finali play out dei due gironi di Seconda Divisione (Forlì, Delta Porto Tolle, Arzanese, Tuttocuoio, Cuneo, Torres e Aversa Normanna) tutte con punteggi nettamente inferiori al Sorrento.
Rimini e Martina, le uniche due formazioni che avrebbero potuto, anche se solo lontanamente, impensierire il Sorrento non si sono nemmeno qualificate per i play out. Non dovrebbe avere possibilità di ripescaggio, sebbene si sia già fatto avanti, il Taranto sottoposto ad una procedura fallimentare al termine della stagione 2011-12. Le possibilità di un ripescaggio sono quindi più che concrete, e si dice che ci siano già stati contatti tra la società e la Lega Pro per approfondire la questione. Per saperne di più bisognerà comunque aspettare almeno la conclusione dei playout. 
Qualcuno obietterà che il Sorrento non avrebbe la forza economica per poter concorrere al ripescaggio. A questi rispondiamo che la proprietà del Sorrento non è in mano a quattro straccioni ma a soggetti che possono permettersi di affrontare spese di gran lunga maggiori di quelle richieste per un ripescaggio, a patto che risolvano una volta per tutte i conflitti interni che hanno penalizzato il rendimento della squadra nelle ultime due stagioni.
Qualcun altro obietterà che non abbiamo un campo dove giocare, e questa seconda grana mi sembra di gran lunga grave della prima, ma potrebbe essere risolta andando a giocare da qualche altra parte. Tra le tante possibili soluzioni scarterei a priori quella di Nocera, per evitare di trovarci coinvolti in problemi che non ci interessano. 

domenica 25 maggio 2014

Sorrento-Arzanese 3-0 parla Costagliola

Qui sotto il player per ascoltare le dichiarazioni rese in sala stampa dal direttore sportivo dell’Arzanese Costagliola al termine dell’incontro Sorrento-Arzanese 3-0 

Sorrento-Arzanese 3-0 parla Simonelli

Venti minuti dopo la conclusione dell'incontro tra Sorrento e Arzanese  terminato con la vittoria dei rossoneri per 3-0 a con la qualificazione dei partenopei in virtù del miglior risultato a loro favore dell'incontro di andata, l'allenatore del Sorrento Gianni Simonelli è passato in sala stampa per rispondere alle domande degli inviati degli organi di informazione.
Qui sotto il player con la registrazione integrale della conferenza stampaPlay Music - Upload Audio Files - Sorrento-Arzanese 3-0 parla ...

Sorrento-Arzanese 3-0 Highlights

Sorrento vicino al miracolo. Il 3-0 con il quale i rossoneri hanno battuto l'Arzanese al Campo Italia non basta per raggiungere la finale. A pochi minuti dalla fine Riccardo Innocenti fallisce la rete del 4-0.
Qui sotto il filmato con le azioni salienti della gara prodotto da Repubblica Tv

Sorrento sfiorato il miracolo. Il 3-0 promuove l’Arzanese

SORRENTO – ARZANESE   3-0

SORRENTO (3-5-2): Polizzi; Benci, Terminiello, Caldore; Canotto (73’ Lettieri), D’Anna, Danucci, Catania (69’ Lalli), Maiorino; G. Improta (73’ Musetti), Innocenti. A disposizione: Miranda, Licata, Coppola, Soudant. Allenatore: Simonelli.
ARZANESE (4-3-3): Fiory; Rizzo (80’ Giacinti), Caso, Patti, Mora; Ausiello, Giannusa (78’ Palumbo), Castellano; Mangiacasale, Ripa, U. Improta (32’ Polverino). A disposizione: Sollo, Calabrese, Sandomenico, Perna. Allenatore: Marra.
Arbitro: Mangialardi di Pistoia.
Reti: 1’ Maiorino (S), 23’ G. Improta (S), 41’ G. Improta (S).
Ammoniti D’Anna, Catania, Mora, Caso, Ripa. Espulsi al 46’ Patti (A) per doppia ammonizione, all’83’ Polizzi (S) per fallo da ultimo uomo. Recupero: 1’ pt e 6’ st.
È mancato poco, anzi pochissimo. Quello a cui quasi nessuno credeva stava veramente per accadere. Il Sorrento è andato vicinissimo ribaltare il 4-0 subito dall’Arzanese domenica scorsa. Dopo il gol lampo di Maiorinoal 1’ , i rossoneri potevano raddoppiare già al minuto successivo quando prima Catania e poi Improta colpivano i pali della porta di Fiory. I rossoneri continuavano ad attaccare come forsennati, e dopo aver sfiorato nuovamente la rete al 19’ con Improta, riuscivano a mettere a segno la seconda rete al 23’ con lo stesso Improta che batteva Fiory con una mezza girata dal limite dell’area piccola. Al 36’ l’Arzanese si affaccia per la prima volta nell’area rossonera  ma la conclusione di Mangiacasale è facile preda di Polizzi. Al 41’ il Sorrento mette a segno la terza rete: tiro dal limite di Improta, deviato da un difensore e palla nel sacco. Alla fine dei primi 45 minuti ai rossoneri manca un solo gol per ribaltare il risultato dell’andata. Intanto alcuni tifosi che avevano disertato l’incontro saputo del risultato favorevole si precipitano al Campo Italia per seguire dal vivo la ripresa.
Al primo minuto della ripresa i napoletani rimangono in 10 in seguito all’espulsione di Patti. Sembra tutto più facile, ma purtroppo nei restanti 50 minuti, recupero compreso, i rossoneri non riescono a trovare il quarto gol che gli avrebbe spalancato le porte della qualificazione. Prima Catania poi il solito Improta, ed infine Maiorino riescono solo a sfiorare i pali della porta di Fiory. All’83’ anche il Sorrento rimane in dieci uomini per l’espulsione di Polizzi sostituito tra i pali da Benci. Il Sorrento non si arrende ed all’89’ ha una grandissima occasione con Innocenti, che tutto solo davanti a Fiory non riesce a concludere efficacemente. Il Sorrento esce dal campo tra gli applausi dei pochi tifosi presenti  ma in finale ci vanno l’Arzanese e il Tuttocuoio, che ha eliminato l’Aversa Normanna.