Il Credito Sportivo ha detto si al Palasport di Massa Lubrense

sabato 2 gennaio 2021 0 commenti


da www.lelloacone.com

Dopo il parere favorevole del Comitato tecnico del Coni, l’Istituto per il Credito Sportivo ha finanziato la struttura  di via Roma per  2.831.858 euro con il programma Sport Missione in Comune che prevede il totale abbattimento degli interessi.

Il Palazzetto dello Sport sorgerà proprio a ridosso del plesso scolastico don Milani che ospita la scuola dell’infanzia e la primaria e vicino alla secondaria di primo grado Luigi Bozzaotra ed alla sezione della secondaria del Polispecialistico San Paolo. Un punto strategico, su un terreno dove è stato sottoscritto dai proprietari del suolo un accordo di cessione bonaria al Comune di Massa Lubrense.

“Sono veramente soddisfatto per il risultato ottenuto -dichiara il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balducelli- nonostante i rallentamenti dovuto dall’emergenza Covid siamo riusciti ad ottenere il finanziamento dell’opera da parte del Credito Sportivo con un mutuo a venti anni che copre l’intero costo dell’opera e l’acquisto dell’area. Qualcuno ha pensato che quello del Palazzetto fosse uno spot elettorale, così non è. Abbiamo creduto fermamente nella necessità di quest’opera sia dal perché ha una notevole importanza per la pratica sportiva, sia dal punto educativo per la vicinanza a tre grandi poli scolastici del territorio, sia dal punto di vista sociale perché il palazzetto potrà essere anche una pala-eventi al servizio di tutta Massa Lubrense. Ringrazio la struttura comunale che in questi giorni di festa ha lavorato senza sosta per ottenere questo finanziamento ed in particolare  Monica Coppola e Franco Persico dell’area tecnica ed Antonio Tramontano per il settore economico-finanziario”.

Un  campo da gioco polivalente, 740 posti a sedere in un struttura rigida,  e non a tenda, composta da travi di legno lamellare che sorreggeranno le grandi campate, un impianto di ultima generazione di riscaldamento-condizionamento che permetterà la fruizione della struttura per tutti i 12 mesi dell’anno. Questi i dati essenziali del nuovo impianto sportivo.

Il Palazzetto oltre a poter ospitare gare di livello agonistico fino al campionato di A2 e poter far rientrare dall’esilio forzato la Folgore Massa che disputa il campionato di serie B. Al piano terra lo spazio di gioco, con segnature regolamentari per la pallavolo, la pallacanestro  ed il calcio a 5, il bar-punto ristoro, deposito merci, e due tribune  per 740 posti a sedere. Al piano seminterrato  due spogliatoi atleti, due spogliatoi arbitri, i magazzini, i locali tecnici ed uno spazio per il primo soccorso. Il progetto è stato realizzato con un contratto di sponsorizzazione dall’architetto Enrico Del Giudice in collaborazione con l’architetto Raffaele Ugliano e per la parte impiantistica dall’ingegnere Massimo Annunziata.

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Ci lascia Antonino Pollio presidente del Sorrento negli anni ottanta

domenica 29 novembre 2020 0 commenti

(dalla pagina facebook di Antonino Siniscalchi)


Un'altra vittima, un'altra tragedia conseguenza del Covid-19. La pandemia ha strappato alla sua quotidinaità Antonino Pollio, contitolare del Supermercato Sorrento, una delle strutture commerciali più attive della penisola sorrentina, con punti vendita anche in altri centri.
Antonino Pollio è stato un imprenditore brillante e all'avanguardia, sempre in sintonia con il fratello Martino nella gestione delle attività legate al Supermercato, in esercizio da oltre cinquant'anni, guida costante e discreta per l'altro fratello Salvatore e la sorella Mariarosa, per i figli e i nipoti, senza tralasciare un impegno nel tessuto sociale e nel sostegno alle attività sportive e dei giovani. Sapeva essere il presidente e... 'o masto.
Brillante e estroverso, sempre aperto al dialogo e al confronto, umile e riflessivo, è stato presidente del Sorrento Calcio negli anni Ottanta, già presidente del Circolo Sorrentino, attualmente presidente del Conservatorio di Santa Maria delle Grazie.
Cugino di Martino Pollio, il titolare di due stazioni di servizio a Piano di Sorrento e Sorrento, scomparso nei giorni scorsi.
Antonino Pollio, sett'antanni, lascia la moglie Luciana e i figli Aldo e Maria Grazia.

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Cambia la formula dei campionati di serie B di pallavolo

venerdì 27 novembre 2020 0 commenti

Folgore Massa in un girone a 6 con tutte squadre campane. Play off a giugno.

Il Consiglio Federale della Fipav ha deliberato la nuova formula e la nuova struttura dei campionati nazionali di Serie B maschile, Serie B1 femminile e Serie B2 femminile. Confermata la ripresa dell’attività nel weekend del 23-24 gennaio 2021.

 

I campionati saranno divisi in due fasi: nella prima fase i gironi di Serie B, attualmente composti da 12 squadre, verranno suddivisi ciascuno in due sottogironi da 6 squadre (con l’eccezione del Girone B di Serie B maschile e del Girone L di Serie B2 femminile, quelli in cui sono presenti le formazioni sarde, che saranno divisi in 3 sottogironi da 4). Lo scopo è quello di creare raggruppamenti “zonali” per agevolare gli spostamenti tra regioni e province. Le squadre inserite nei sottogironi si affronteranno tra loro in partite di andata e ritorno: in totale ogni squadra giocherà 10 partite.

 

Queste le date della prima fase:

1° Giornata: 23-24 gennaio 2021

2° Giornata: 30-31 gennaio 2021

3° Giornata: 6-7 febbraio 2021

4° Giornata: 13-14 febbraio 2021

5° Giornata: 20-21 febbraio 2021

6° Giornata: 23-24-25 febbraio 2021

7° Giornata: 6-7 marzo 2021

8° Giornata: 13-14 marzo 2021

9° Giornata: 20-21 marzo 2021

10° Giornata: 27-28 marzo 2021   

 

Nella seconda fase, le 12 squadre di ogni girone si riuniranno nuovamente in un unico raggruppamento. In questa fase, si incontreranno solo le squadre che non si sono ancora affrontate nella prima fase, e verranno disputate gare di sola andata: 3 in casa e 3 fuori casa per ciascuna squadra.

 

Il calendario della seconda fase:

1° Giornata: 24-25 aprile 2021        

2° Giornata: 1-2 maggio 2021         

3° Giornata: 8-9 maggio 2021         

4° Giornata: 15-16 maggio 2021     

5° Giornata: 22-23 maggio 2021     

6° Giornata: 29-30 maggio 2021     

 

Al termine di questa fase verrà stilata una classifica comprensiva di tutte le 12 squadre del girone. Grazie al nuovo format si manterrà la possibilità di disputare i play off, spostandone la conclusione al mese di giugno 2021. “Gli obiettivi primari della Fipav – spiega il comunicato di presentazione – sono far riprendere l’attività alle sue società e al tempo stesso garantire la sicurezza a tutti coloro che parteciperanno ai campionati di serie B, sia in veste di giocatori, che di tecnici e di addetti ai lavori“.

Il girone H della serie B originariamente a 11 squadre è stato divisi in due gruppi.

L’H1 comprendente 5 squadre:

BCC Colli Albani Genzano (Roma)

Isola Sacra Fiumicino (Roma)

Volley Marcianise (Ce)

Elisa Volley Pomigliano (Na)

Bava Rione Terra Pozzuoli (Na)

L’H2 comprendente 6 squadre:

SACS Team Volley Word Napoli

AS Ischia Pallavolo

Nuova Olimpica Avellino

Tya Marigliano

Shedirpharma Folgore Massa

Indomita Salerno

Le  squadre del sottogirone  a  5  nella  seconda  fase  giocheranno  più  gare  di  quelle disputate nella prima fase e viceversa. Al termine delle due fasi tutte le squadre avranno giocato lo stesso numero di gare.

 

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Pallavolo sospesa l'attività di interesse nazionale di ogni ordine e grado ad eccezione dei campionati nazionali di serie A

giovedì 5 novembre 2020 0 commenti


La Federazione Italiana Pallavolo, alla luce delle restrizioni contenute nel DPCM del 3 novembre e nel prendere atto della situazione epidemiologica che sta progressivamente peggiorando, seppur a malincuore, ha stabilito per la pallavolo indoor di sospendere l'attività di interesse nazionale di ogni ordine e grado - ad eccezione dei campionati nazionali di serie A la cui organizzazione rimane di competenza delle Leghe - rinviandola al prossimo mese di gennaio. Le attività di allenamento restano possibili nei limiti delle norme governative, regionali e locali, e nel rispetto dei protocolli federali.
Stesso provvedimento viene adottato per le discipline del beach volley e del sitting volley.
La FIPAV, stante la situazione attuale e i provvedimenti già assunti da alcuni comitati periferici, non può ignorare l’incidenza del Covid-19 sulle società e, facendo proprie le oggettive difficoltà che le stesse stanno riscontrando sia nell’organizzazione sia nella programmazione dell’attività, si è vista costretta a prendere questa sofferta decisione. L’ultimo DPCM, infatti, anche alla luce della divisione del territorio nazionale in fasce differenti, non consente il regolare svolgimento dell’attività ed un'ottimale programmazione della stessa da parte delle società. Tale sospensione, che si aggiunge a quella precedentemente decretata relativa all’attività di interesse regionale e promozionale, avrà validità, come detto, fino al mese di gennaio, entro il quale verrà rimodulata necessariamente l’attività.
La Federazione Italiana Pallavolo, confidando nel senso di responsabilità dei propri tesserati e degli addetti ai lavori, tiene a ribadire, ancora una volta, che resta di fondamentale importanza l’adottare comportamenti di buon senso sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da Covid-19; così come è di primaria importanza la tutela dei rappresentanti legali delle società.

 

Il testo del DPCM è consultabile qui https://guidapratica.federvolley.it/covid-19

 

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Conferenza Regioni, sì al 25% degli spettatori negli stadi e nei palasport

venerdì 25 settembre 2020 0 commenti


La Conferenza delle Regioni apre alla riapertura degli stadi di calcio e degli altri impianti sportivi, purché si copra al massimo il 25% della capienza, il posto assegnato sia strettamente personale e ovviamente distanziato da quello più vicino; e soltanto dopo aver misurato all'ingresso la temperatura agli spettatori tutti rigorosamente muniti di mascherina.

È questa la conclusione cui sono arrivati ieri i governatori regionali, riuniti in mattinata in videoconferenza e impegnati nel pomeriggio nella Conferenza Stato-Regioni dal palazzo della Stamperia, sede del dicastero per gli Affari regionali guidato dal ministro Francesco Boccia.

Al termine della riunione, il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, il neo-rieletto governatore della Liguria Giovanni Toti, ha annunciato che è stato elaborato e approvato un documento di proposta al Governo, per "l’adozione di linee-guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive" e un'altro documento "per la ripresa degli sport di contatto". Si tratta di testi, sottolinea Toti, che "rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attività sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora occorre riattivare l’intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione".

In sintesi, spiega il vicepresidente vicario della Conferenza delle Regioni, "la nostra proposta prevede la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25% della capienza dell’impianto". Per quanto riguarda la proposta di linee-guida per la ripresa degli sport di contatto, Toti osserva che "si tratta di indicazioni che accompagnano e consolidano la ripresa delle attività e degli allenamenti nelle diverse discipline. È una guida indispensabile per organismi e società sportive, per gli operatori, per i gestori, per i genitori dei minori e per il pubblico degli eventi sportivi".

Ora, i documenti saranno inviati al Governo, che si consulterà anche con il Cts e li valuterà anche in base ai dati epidemiologici. L’auspicio espresso dalla Conferenza delle Regioni è che "possano essere recepite in un prossimo Dpcm, sin dai primi giorni di ottobre, anche per consentire la ripresa nel rispetto massimo delle regole di prevenzione, dopo la serie A del calcio, anche negli altri campionati e tornei".Toti tiene quindi a sottolineare che "ancora una volta le Regioni hanno svolto un’azione corale di concertazione, dimostrando anche in questo caso il valore fondamentale della collaborazione istituzionale per la gestione della ripresa delle diverse attività".

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Non si può più aspettare Riapriamo i palazzetti

(Articolo di Pier Bergonzi La Gazzetta dello Sport 24 Sep 2020) 

Lo sport senza pubblico è come una vita senza abbracci. Ma per alcuni sport è ancora di più: è vita... È quello che sostiene Gianni Petrucci, il presidente della federbasket, nell’intervista che potete leggere su questo giornale. Se il governo non riaprirà al pubblico, le società meno strutturate (leggi quelle che non hanno alle spalle ricchi sponsor) rischiano il default. Un grido d’allarme già lanciato da Gabriele Gravina, numero uno della federcalcio. Sempre sul nostro giornale di oggi potete leggere l’intervista a Ivan Zaytsev: il numero uno del volley italiano sta giocando in Russia, dove ha vinto otto partite su otto anche perché il pubblico della Siberia lo «scalda». Lì hanno già riaperto fino al 25 per 100 della capienza di palazzetti. Un quarto degli spettatori possibili, sia all’aperto sia indoor, dovrebbe essere anche la decisione che verrà presa oggi dalla conferenza delle Regioni. Ma da quello che si è saputo il protocollo sarebbe molto più complicato e contraddittorio. Si parla di 1000 spettatori per settore negli stadi e di 200 per settore nei palazzetti. Conti alla mano sarebbero meno del 25 per 100...

 

Ora bisogna riconoscere che le regole adattate dal nostro Paese hanno aiutato a contenere la pandemia e i dati dei «bollettini» quotidiani sono meno allarmanti rispetto a quelli di altre nazioni (Spagna, ad esempio...). Ma è altrettanto vero che dovremo abituarci a convivere con questa situazione e l’apertura graduale dello sport al pubblico ci appare ormai come ineludibile.

 

Se è possibile andare al cinema e a teatro. Se sui treni e sugli aerei abbiamo imparato a convivere con l’emergenza crediamo che lo si possa fare anche allo stadio o nei palazzetti. Gli esperimenti fatti in quest’ultimo mese nel calcio e la buona riuscita della

 

Supercoppa della Lega basket (bravo Gandini ad averci creduto) ci dicono che è possibile riaprire agli spettatori in sicurezza. Lo sport italiano si aspetta che il governo vada sul sentiero indicato da regioni virtuose come l’Emilia-Romagna.

 

Se per il calcio è davvero importante, per il basket e la pallavolo che riapriranno i campionati in questo fine settimana si tratta di una necessità. La pallacanestro ha due squadre con sponsor «pesanti» (Armani a Milano e Segafredo alla Virtus Bologna) e tante piazze storiche che vivevano soprattutto di tifosi fedeli, di abbonamenti e biglietti. Lo stesso discorso vale per la pallavolo che ha radici nella provincia italiana e poteva contare sul tutto esaurito dei palazzetti.

 

I club di basket e pallavolo hanno già messo in conto di partire con il campionato a macchia di leopardo, con alcune Regioni pronte a riaprire parzialmente (700 spettatori) e altre no. Ma tutte le squadre contano di poter riaprire i «botteghini» dall’8 ottobre, forse già dal 4. Il ministro Spadafora si è dichiarato «aperturista», così come le grandi Regioni. È importante che lo sport italiano abbia subito una risposta e possa contare su un protocollo uguale per tutti in tutte le Regioni. Roberto Speranza, ministro della Salute, dice che la priorità sono le scuole e non gli stadi? Nessuno potrebbe dire il contrario, ma non sono mondi contrapposti... Semmai sono due priorità. Lo sport ha i suoi diritti e ha bisogno di quegli abbracci (del pubblico) che sono vita (per i club).

 

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Pallavolo, emanati i protocolli per lo svolgimento dei csampionati

La Federazione Italiana Pallavolo, ha emanato degli appositi protocolli per permettere la ripartenza dell’attività indoor della Serie B nazionale, della Serie C (e serie seguenti), e per i campionati di categoria. Questo è stato possibile definendo dei percorsi specifici nel pieno rispetto della normativa Statale e Regionale connessa al rischio di diffusione da Covid-19.     
Tali percorsi intendono fornire le massime garanzie oggi possibili per tutelare la salute degli atleti , degli ufficiali di gara e di tutti gli addetti ai lavori, recependo le indicazioni del CTS, con lo scopo di ridurre al minimo il rischio di contagio (nuovi casi), nella consapevolezza che, in questa fase della pandemia da virus SARS-COV-2(COVID-19), in mancanza di una prevenzione realmente efficace (vaccino), il rischio “zero” di contagio non esiste. 
Questi alcuni dei punti principali dei documenti che sono disponibili nella sezione dedicata https://www.federvolley.it/aggiornamenti-su-covid-19

- PER LA SERIE B le procedure mediche di screening iniziale saranno applicate a tutti i soggetti facenti parte del GRUPPO SQUADRA, ricordando che tutti gli atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità agonistica (D.M. 18/02/82) in corso di validità.      
Per GRUPPO SQUADRA si intendono tutti coloro che opereranno a stretto contatto tra di loro: gli atleti, gli allenatori, il preparatore fisico, i fisioterapisti, altri componenti dello staff e naturalmente il/i Medico/i Sociale/i.

Tutti i componenti del GRUPPO SQUADRA verranno sottoposti nel periodo precedente alla ripresa delle attività, fissato dalla Fipav tra il 19 e il 30 ottobre 2020, al test sierologico per la ricerca IgG/IgM. Nelle fasi successive della stagione verrà effettuata costantemente la misurazione della temperatura, abbinata all’autocertificazione. 

Come riferimento principale resta comunque la versione 8 del protocollo per lo svolgimento dell’attività di pallavolo.       
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- PER SERIE C, SERIE SEGUENTI E CAMPIONATI DI CATEGORIA in occasione di allenamenti e delle gare, tutti i componenti del GRUPPO SQUADRA verranno sottoposti a:

Controllo della temperatura (termoscanner a distanza). Il soggetto individuato con TC > 37,5 °C dovrà essere immediatamente isolato e dovrà mettersi in contatto con il medico sociale e/o medico curante.

Andranno, inoltre, sempre prodotte inoltre le autocertificazioni (allegate nel documento).

Si ricorda che tutti gli Atleti devono essere in possesso della certificazione di idoneità agonistica (D.M. 18/02/82) in corso di validità.

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Nei dettagliati protocolli sono presenti poi tutte le procedure mediche di screening per gli ufficiali di gara, la gestione in caso della scoperta di un positivo, come comportarsi nelle varie fasi della partita (pre-gara e post-gara), l’utilizzo degli spogliatoi e tutte le altre informazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività.

Con questi documenti la Fipav intendere perseguire i suoi obiettivi principali, dall’inizio dell’emergenza legata al Covid-19, ovvero quelli di garantire la salute e il benessere di tutte le componenti del nostro movimento e al tempo stesso far ripartire l’attività delle migliaia di società che su tutto il territorio contribuiscono in maniera fondamentale alla crescita e allo sviluppo della pallavolo italiana.

I nuovi protocolli, così come i dettagli sulla documentazione fino ad ora pubblicata, è disponibile nella sezione dedicatahttps://www.federvolley.it/aggiornamenti-su-covid-19

 

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Giovanni Di Prisco un amante dello sport in corsa per il consiglio comunale di Sorrento

domenica 13 settembre 2020 0 commenti

Per la prima volta nella sua storia quasi decennale Penisola Sport da spazio alla politica sportiva e lo fa con una intervista chiaccierata con Giovanni Di Prisco candidato alle prossime elezioni comunali di  Sorrento nella lista Riprendiamoci la Città che sostiene il candidato sindaco Francesco Gargiulo.

A chi può sembrare strano questa escursione ricordiamo che Giovanni Di Prisco oltre che essere un amico di cui riconosciamo la grandissima onestà e anche una persona vicina al mondo dello sport anche se non da praticante fin da piccolo che quando ne ha sentito la necessità si è sempre per le sorti della propria squadra del cuore il Sorrento. Giovanni non va più al campo da quando il suo Sorrento è fallito ma lo sport è sempre nei suoi pensieri e lo vedremmo molto bene nei panni di futuro assessore allo sport.

Ecco di seguito le domando che gli abbiamo posto e le sue risposte.

Giovanni, in tutta franchezza, che te lo ha fatto fare di scendere in campo per queste elezioni e cosa faresti per lo sport sorrentino se dovessi essere eletto alla carica di consigliere?

Mi sono sempre dedicato a tutto ciò che accade nella mia città. Chi mi conosce bene lo sa. Sempre attento alle tematiche sociali fin dagli anni del Liceo. Difesa dell'ambiente, del mare, il diritto alla casa,  vicino ai lavoratori stagionali e alle loro battaglie, petizione popolare per la difesa  della pineta delle Tore , centro igiene mentale, difesa delle proprietà pubbliche e battaglia per il percorso meccanizzato parcheggio Lauro-porto, petizioni popolari varie.

Spinto da tanti anni da tanti amici e sostenitori a scendere in campo per difendere la mia città dalla peggiore amministrazione della storia di Sorrento ho deciso di fondare prima un gruppo civico e successivamente l' unica lista civica alternativa Riprendiamoci la Città insieme a Francesco Gargiulo che sarà il nostro candidato sindaco e a molti altri amici che hanno a cuore il futuro della nostra bellissima Sorrento.

Per quanto riguarda lo sport il nostro principale obiettivo sarà quello di fare in modo che tutti i cittadini soprattutto quelli giovani e meno abbienti possano praticare una attività sportiva a costi ragionevoli.

Riguardo agli impianti sportivi piacerebbe anche a noi promettere la realizzazione del nuovo stadio in sostituzione del vecchio Campo Italia ma siccome non ci piace promettere cose che poi non potremo realizzare ci accontenteremmo di poter coprire almeno in parte le tre tribune esistenti. A quanto pare le ultime leggi in materia dovrebbero permettere di aggirare i vincoli posti dalla sovraintendenza. Fino a qualche anno fa il campo era in condizioni veramente pietose ed era quello il momento ideale per buttare tutto giù e costruirne uno nuovo ma la passata amministrazione, forse anche per non interromperne  la fruizione per troppo tempo ha preferito rattoppare l’esistente. Dopo aver rifatto il manto sintetico e impermeabilizzato le tribune non è pensabile che si possa buttare tutto giù per realizzare il nuovo campo bisogna almeno lasciare trascorrere qualche  anno per ammortizzare le spese.

Bisogna considerare anche che le prospettive future della società che ha preso il posto del glorioso Sorrento fallito nel 2017 non sono tali da richiedere uno stadio di livello superiore. Fin quando il loro impegno finanziario rimarrà ai livelli attuali, l’impianto attuale è più che sufficiente, l’unica cosa che manca è la copertura delle tribune. Si presentasse un imprenditore seriamente intenzionato ad  investire saremo i primi ad appoggiarli. Fin qui purtroppo si sono ascoltate solo chiacchiere che sono servite a fare guadagnare consensi ai soliti noti. Sul tema sono sempre più convinto che occorra prendere decisioni coraggiose. Con l’attuale situazione del mondo del calcio con costi al rialzo sempre più insostenibili per le piccole realtà è molto difficile che una squadra di un piccolo centro possa sopravvivere per più anni nel calcio professionistico o approdare alle serie superiori senza bruciarsi.

Sarebbe meglio rivolgere le proprie risorse ad altre discipline sportive quali calcio femminile, futsal o pallavolo dove è dimostrato che anche realtà di provincia possono raggiungere il top. Con gli stessi soldi che occorrono per allestire una squadra di serie D si potrebbe tranquillamente farne una di serie A di calcio femminile, futsal o pallavolo. Per il calcio femminile il campo c’è già, per le altre discipline manca un palasport all’altezza. Se verrò eletto mi batterò per l’ampliamento e la ristrutturazione del palasport dell’ atigliana e cercherò di risolvere la problematica del parcheggio delle auto degli spettatori già da bollino rosso con la capienza attuale. Si perché chi a suo tempo ha realizzato il palaport lontano dal centro e dalla stazione della vesuviana non si è minimamento preoccupato di dove mettere le auto degli spettatori e nemmeno ci risulta lo abbia fatto l’ammonistrazione uscente. Ampliamento del palasport e reperimento di un parcheggio asservito saranno tra le prime problematiche che affronteremo nell’ottica di garantire la pratica sportiva a quanti più cittadini possibili. Senza dimenticare che un palasport all’altezza potrebbe servire per ospitare numerosi altri eventi a carattere nazionale e internazionale che al momento non trovano collocazione. Sorrento una città che vive prevalemente di turismo è stata tra le poche a non aver ospitato nessun evento delle passate universiadi. Dove erano i nostri amministratori? Cosa facevano? Una vera e propria vergogna.

Per ultimo ma non meno importante degli altri il problema che affligge coloro che vogliono utilizzare una bici in modo sportivo o anche solo per una semplice passeggiata e si vengono mandati a quel paese dagli automobilisti sulle strade aperte al traffico e dai pedoni nella ZTL. Pensiamo ad ungenitore che voglia insegnare al proprio figlio ad andare in bici. Ora come ora dove lo porta? Occorre assolutamente trovare una soluzione per permettergli di farsi una passeggiata in bici senza correre pericoli. Le passate amministrazioni non se ne sono mai occupate. Se i cittadini di Sorrento mi onoreranno del loro consenso cercherò di fare tutto il possibile per far diventare tutti i sorrentini degli sportivi praticanti.

 

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