venerdì 23 settembre 2011

Avallone: "La partita di domenica sarà importante per testare il lavoro svolto"


(Fonte: Febbrea 90.com) - Il Ds rossonero si pronucia su Sorrento-Taranto e aggiunge: "prematuro giudicare le due formazioni"

Il dirigente rossonero ha indubbiamente costruito una corazzata in grado di battersi per il primato assoluto del girone. Avallone comprende bene le dinamiche del mondo calcistico, in quanto ha alle spalle un dignitoso passato da atleta. La Juventus è stato il suo trampolino di lancio da giocatore per una carriera che si è poi dipanata sopratutto in terza serie. Da un lustro ha appeso le scarpe al chiodo per mettere la sua esperienza “dietro a una scrivania”. Il suo Sorrento è partito con il piede giusto in campionato, ma il cammino dei costieri è irto di difficoltà: a cominciare da domenica prossima, quando Ginestra e compagni ospiteranno il Taranto, un'altra big del girone.
La gara tra Sorrento e Taranto potrebbe rappresentare la prova del nove per entrambe? - “È una partita importante tra due squadre favorite, insieme al Benevento, alla vittoria del campionato; almeno secondo l'opinione degli addetti ai lavori. E' ancora prematuro giudicare, ma sicuramente sarà un banco di prova importante per vedere i frutti del lavoro svolto in questi mesi. Credo che alla fine verrà fuori una buona partita”

Quali sono state le linee guida che ha seguito per la costruzione della squadra rossonera? -“Abbiamo cercato di mettere a disposizione di mister Sarri alcuni elementi che aveva già allenato nell'ultima stagione ad Alessandria. Quindi un blocco importante di 4-5 giocatori che avremmo voluto prendere già nella passata stagione. Poi abbiamo riconfermato quei calciatori che avevano dimostrato il loro valore nel corso della passata stagione. Inoltre abbiamo acquistato calciatori importanti come Ginestra, elemento in grado di sostituire Paulinho che con noi aveva realizzato 24 reti durante lo scorso anno. Senza dimenticare l'inserimento di elementi d' esperienza come Nocentini e Tognozzi, quest'ultimo giunto dal Pescara. Insomma abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze del modulo applicato dal nostro tecnico”

Dopo la delusione per la mancata promozione dello scorso torneo è tornato l'entusiasmo a Sorrento? - “Sicuramente. Siamo ripartiti nonostante la delusione. Nel campionato passato pensavamo di giocarcela fino alla fine per arrivare primi, poi nella griglia dei play off abbiamo cercato di sfruttare il vantaggio di essere giunti secondi. Invece così non è stato ed ha vinto il Verona. Siamo ripartiti malgrado gli iniziali dubbi del presidente che era vicino a mollare. In seguito, grazie anche all'aiuto del nostro main sponsor, abbiamo ricominciato. Il presidente ha ritrovato il giusto entusiasmo ed abbiamo costruito una squadra in grado di giocarsela, anche per quest'anno, nel migliore dei modi”.

È più difficile scendere in campo da calciatore o costruire una squadra? - “Entrambi i ruoli presentano grosse difficoltà. Da calciatore si hanno determinate tensioni, l'unico vantaggio è quello che in campo qualcuno ti guida. Mentre da direttore sportivo devi costruire la squadra e il tuo successo dipende dal rendimento dei calciatori. E' chiaro che si cercano elementi valenti non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche con dei valori umani”.


Ascolta l'intervista ad Avallone