domenica 7 agosto 2011

Sorrento sulle tracce di Stamilla


Dopo la conclusione della trattativa che ha portato in rossonero l’attaccante  Stefano Scappini, il DS  del Sasà Avallone continua a guardarsi intorno alla ricerca delle ultime tessere che ancora mancano per completare la rosa del nuovo Sorrento. Uno dei prossimi obiettivi da centrare è quello di ingaggiare un esterno con caratteristiche meno offensive di quelli a disposizione e che all’occorrenza sappia anche disimpegnarsi in mediana. Uno dei giocatori che più si avvicina a questo identikit è il ventottenne Alessio Stamilla, un giocatore che già in passato è stato allenato da Sarri (alla Sangiovannese al Verona e al Perugia), e che ha disputato l'ultima stagione diviso tra Gela e L'Aquila.
Alessio Stamilla nasce a Gela il 16 febbraio 1983. Nel 1994 si trasferisce in Liguria con la famiglia ad undici anni e inizia a tirare calci nella Sanremese. Nel 2001 approda alla Sangiovannese dove gioca le prime due stagioni senza grosse pretese visto che la squadra si accontenta della serie C2. Al terzo anno la Sangiovannese viene affidata a Maurizio Sarri e contro tutti i pronostici raggiunge una incredibile promozione in serie C1 e Stamilla, titolare inamovibile, contribuisce in maniera determinante a quel risultato. Anche l’anno successivo è positivo sia per Stamilla sia per la squadra guidata da Sarri visto l’ottavo posto finale.
Due stagioni ad alto livello gli valgono un contratto triennale con il Piacenza in serie B. Stamilla parte dalla panchina e pian piano si fa notare guadagnando spazio in prima squadra anche se con poco minutaggio. Alla fine totalizzerà comunque 34 presenze (3 reti) nel 2005-06 e 39 presenze (4 reti) nel 2006-07. All’inizio della stagione seguente uno strappo al legamento crociato lo tiene fermo per cinque mesi. A gennaio Sarri che nel frattempo è passato ad allenare il Verona lo chiama in gialloblu e gli fa giocare 13 gare. La situazione si ripete anche nella stagione seguente quando Sarri passa a Perugia e a gennaio si riprende Stamilla dal Piacenza affidandogli una maglia da titolare per il finale di stagione.
Negli anni successivi le strade di Sarri e Stamilla si dividono. L’allenatore va prima a Grosseto e poi ad Alessandria. Il giocatore invece resta a Perugia e poi gioca l’ultima stagione diviso tra Gela e L'Aquila.
Adesso potrebbero nuovamente riunirsi a Sorrento. Sarri stravede per Stamilla perché è un giocatore perfetto al suo stile di gioco. Stamilla invece sa che Sarri è sempre riuscito a farlo rendere al massimo e farebbe carte false per tornare a giocare con lui. Stamilla è un giocatore concreto senza fronzoli, dotato di una velocità impressionante e di una verve agonistica fuori dal comune. Uno alla Di Livio tanto per intenderci. Può giocare indifferentemente su entrambe le fasce e all’occorrenza anche in mediana. Un giocatore che sa mettersi al servizio del collettivo ma che non disdegna di cercare la conclusione dell’azione in prima persona. Dotato di un tiro discretamente potente e preciso fin qui è quasi sempre riuscito a mettere a segno quattro o cinque gol a campionato.