Il vicepresidente del Sorrento
Gaetano Mastellone, che in gioventù ha giocato a calcio da portiere nella
squadra rossonera (dodicesimo di Gridelli in diversi incontri della stagione
1968-69 che vide la promozione in C del Sorrento dopo lo spareggio del Flaminio
con la Turris) alla vigilia del derby con l’Avellino ha postato sulla propria
bacheca facebook una dichiarazione che vale la pena di riproporre.
SORRENTO-AVELLINO. UNA MIA CONSIDERAZIONE DA TIFOSISSIMO DEL SORRENTO CALCIO, NON DA V.P.
Tifare per una squadra è un po' come sposarsi, ci si lega ad una fede calcistica in ogni situazione, bella o brutta che sia. Anzi quando è brutta, come quest’anno, bisogna legarsi di più di quando le cose vanno bene. L'essere "tifoso di convenienza, o di quando c’è il sole" significa non essere un tifoso. La categoria tifosi di convenienza è, per me, solo un pretesto come un altro per criticare qualcuno. Di veri Tifosi a Sorrento ve ne sono ben pochi, e ben conosciuti. Persone che amano e soffrono per le prestazioni della squadra. Fra di Noi Tifosi, spesso ci siamo anche scontrati verbalmente, spesso non abbiamo le stesse vedute o pensieri ma alla fine ci guardiamo negli occhi con onestà, ci rispettiamo, perché dentro abbiamo la Maglia Rosso Nera che è l’unica nostra passione. Il resto è noia! Domani, nel derby, mi auguro tre cose: calciatori concentrati (lo sono!) - arbitro imparziale ed attento - vittoria del Sorrento. Ce la faremo. Come pubblico domani saremo 2 a 10, ma ci faremo sentire!
