domenica 21 ottobre 2012

Blitz antidoping ad Avola: fuggi fuggi di alcuni atleti

Servizio antidoping inaspettato per i ciclisti di una delle tre batterie di corsa della gara riservata alle categorie Amatori del «Trofeo Rubino-Pappalardo», che si è svolto ieri pomeriggio ad Avola in provincia di Siracusa sul percorso di due chilometri ritagliato tra viale Mattarella e via Antonio Segni. A presentarsi assieme a due carabinieri e ai giudici di corsa ieri prima della seconda gara riservata ai Veterani della categoria A3, è stato un funzionario del Ministero della Salute, inviato alla manifestazione sportiva di Avola per un apposito e pare mirato servizio antidoping sugli atleti in gara e pare anche per qualcuno che sulla linea di partenza non si è presentato appena saputo della presenza del funzionario ministeriale accompagnato dai militari dell'Arma. Infatti dall'elenco dei partenti della seconda gara ne mancavano diversi, che si erano comunque presentati alla preiscrizione. Il funzionario comunque ha atteso la conclusione della corsa e attraverso i giudici, alla presenza dei carabinieri sotto il palco, ha chiamato i primi tre classificati (in ordine di arrivo, Sebastiano Marino, Benedetto Carrera, Marco Fiammingo) e un quarto atleta piazzatosi al nono posto, Salvatore Casi. Subito dopo gli atleti sotto scorta sono stati trasferiti in un bar vicino dove sono stati effettuati i prelievi dell'urina per l'esame doping. Sull'esito dell'esame, però, non è stata data alcuna notizia.
Nella prima e terza corsa invece non sono stati effettuati esami doping sugli atleti. L'inaspettata «visita» alla gara di Avola, settore amatoriale, ha generato anche nella terza gara riservata alle categorie A4, A5 e A6 più di un ritiro di atleti che erano prima iscritti. Un controllo a quanto pare mirato, quello di ieri al viale Mattarella di Avola, per il proliferare anche tra i ciclisti amatoriali di sostanze dopanti.
Articolo apparso sul Corriere dello Sport e firmato Antonio Dell’Albani