(Fonte: Solosorrento.it) - Il
Sorrento non ha depositato ricorso alla Corte di giustizia della Figc. Così
come Stefano Palazzi: il Procuratore federale non ha presentato appello dopo la
decisione assunta dalla Commissione disciplinare lunedì scorso. A seguito del
processo sportivo sulle presunta combine del derby con la Juve Stabia ed il
coinvolgimento degli allora tesserati rossoneri Biancone e Spadavecchia, il
collegio giudicante ha deciso per 2 punti di penalizzazione a fronte di una
richiesta di 6. Più un’ammenda di 20mila euro di multa. Per Taranto-Sorrento,
invece, il club rossonero è stato prosciolto mentre l’ex presidente Castellano
ha subìto la squalifica di un anno.
Difeso dall’avvocato Edoardo
Chiacchio, il Sorrento vede quindi chiudersi per sempre la parentesi legale che
ha tenuto banco fin da agosto, quando Palazzi comunicò i deferimenti e fece
aprire l’inchiesta sportiva. Poi il dibattimento e la sentenza. Solo
Castellano, assistito dallo studio Chiacchio, ha fatto ricorso.
“Impugnare la decisione della
Commissione disciplinare non avrebbe avuto senso - dice il legale rossonero,
Chiacchio -. Una scelta legata sia al magnifico risultato conseguito in primo
grado sia al mancato appello di Biancone e della Procura federale. La Commissione
disciplinare, con le decisioni assunte sulla posizione del Sorrento in questo
processo, ha costituito una pietra miliare della giustizia sportiva: la
responsabilità oggettiva determina inevitabilmente sanzioni a carico delle
società responsabili del comportamento dei propri tesserati, ma la pena va
graduata caso per caso. Vista la mancata impugnazione della Procura federale -
spiega Chiacchio - non era consigliabile appellarsi. Perché in questo caso,
presentando ricorso, avremmo potuto incorrere in una situazione di reformatio
in peius”.
Cioè la Corte di giustizia
federale avrebbe avuto la possibilità di poter “rivedere” la sentenza di primo
grado irrogando una pena peggiore di quella stabilita dalla Commissione
disciplinare. Insomma, 2 punti di penalizzazione e 20mila euro di multa. Ora il
Sorrento può pensare solo al calcio vero.
