(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
Nel mirino della Direzione
distrettuale antimafia (Dda) di Napoli entrano partite di Serie A, si allarga a
360 gradi l'inchiesta napoletana dei pm Pierpaolo Filippelli e Claudio
Siragusa, coordinata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo. Nei giorni scorsi,
oltre al direttore generale del Bologna, Stefano Pedrelli, diversi dirigenti
della massima serie sono stati sentiti e le loro audizioni proseguiranno anche
nei prossimi giorni con personaggi di grande rilievo anche internazionale.
Anche l'attuale allenatore del Pescara Zdenek Zeman è stato sentito dai pm
della Dda. Alla base sempre il flusso anomalo di giocate che grazie alla
collaborazione con Sks365, è stato evidenziato. In Procura i pm e l'aggiunto
Cantelmo preferiscono tacere e nulla trapela dai loro uffici, ma il tam tam
delle notizie rimbalza anche nei corridoi romani.
E proprio da Roma emerge un
interessante retroscena sul rinvio dell'udienza su un presunto illecito per
Juve Stabia-Sorrento dello scorso campionato. Il rinvio sarebbe stato richiesto
proprio dalla Procura federale, a Stefano Palazzi infatti proprio in apertura
del procedimento disciplinare sarebbero giunti altri importanti spunti dalla
Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Il filone che Filippelli e Siragusa
stanno seguendo sul clan D'Alessandro e sull'ipotesi di «pressioni» su alcune
partite del campionato di Lega Pro che avevano portato all'iscrizione nel
registro degli indagati di Biancone e Spadavecchia è arrivato a un altro nome:
per la partita Juve Stabia-Sorrento sarebbe emerso anche il nome del direttore
sportivo della Juve Stabia Roberto Amodio (risulterebbe anche iscritto nel
registro degli indagati della Dda) e il Procuratore federale Palazzi ha
preferito un rinvio per approfondire l'inchiesta che, a questo punto,
riguarderebbe anche il direttore sportivo stabiese.
