lunedì 4 aprile 2011

Il Gubbio ha paura del Sorrento

Ora che anche l'ultimo turno di riposo è alle spalle il campionato di Prima Divisione riprende per il rush finale. Restano da giocare le ultime sei partite. Il Sorrento occupa attualmente la seconda posizione in classifica ad otto lunghezze di distanza dalla capolista Gubbio.
A prima vista i giochi sembrano già decisi ma non è così. Nell'ultimo mese, infatti, i rossoneri, pur non entusiasmando, hanno recuperato due punti agli umbri che sembrano aver perso quello smalto che li ha portati a vincere 8 partite consecutive e a conquistare 36 punti in 13 partite. Nelle ultime quattro partite gli eugubini sono riusciti ad ottenere solo 6 punti sui 12 disponibili rischiando di lasciarci le penne almeno un paio di volta, spesso salvati da macroscopiche sviste arbitrali.
La squadra di Torrente non riesce più a giocare con la stessa spavalderia dei mesi passati ed è molto spesso nervosa e fallosa accumulando squalifiche a ripetizione.
Sebbene il vantaggio sul Sorrento è ancora ampio, sentono che il loro primato è in pericolo e stanno cercando di correre ai ripari.
L’ultima trovata di Torrente e del DS Giammarioli è stata quella di indire una riunione con i tifosi del Gubbio, per chiedere l'aiuto del pubblico per questo finale di campionato. Ecco le parole dette dal ds ai tifosi: "Ora ci sono sei partite cruciali. Pertanto ci vorrà un grande pubblico. Il Pietro Barbetti deve essere un'autentica bolgia".
Torrente ha chiesto pure lui la stessa cosa: "Abbiamo bisogno di un tifo continuo e incessante in casa e in trasferta. Se arriva un gol degli avversari la gente ci deve incitare di più, senza fermarsi mai".  
Tra i loro tifosi c’è già chi mette in mezzo la camorra e la munnezza, tra poco cominceranno pure a lamentarsi del campo Italia. A questi tifosi che evidentemente sono poco istruiti e forse non sono mai usciti dalla vallata isolata in cui vivono vorremmo ricordare che Sorrento è famosa in tutto il mondo e non è mai stata coinvolta in storie di camorra ne tantomeno ha avuto problemi legati allo smaltimento dei rifiuti.
Appare chiaro che gli eugubini avvertono di non essere più gli stessi ed hanno paura del Sorrento. Paura di essere ripresi e superati. La loro paura ha buoni motivi per esistere. Il Sorrento, infatti, al contrario del Gubbio, si è messo alle spalle la crisi attraversata a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio quando, a causa di una lunga serie di infortuni, riuscì a conquistare solo 4 punti in 5 partite; ha approfittato della pausa per recuperare gli ultimi due infortunati, Gegè Rossi e Antonino Bonvissuto ed è pronto a riprendere la corsa.
Paragonando il campionato ad una corsa ciclistica, possiamo dire che fino ad ora abbiamo assistito ad una fuga da lontano. Adesso ci troviamo di fronte all'ultima salita con il fuggitivo che dopo aver dato tutto se stesso per cercare di accumulare il maggior vantaggio possibile si ritrova a dover centellinare le ultime energie per cercare di arrivare alla vetta senza farsi raggiungere.
Alle sue spalle però c'è il Sorrento, che ci piace immaginare nei panni di Pantani, il Pantani di Oropa, quello che fu costretto a mettere piede a terra all’inizio della salita per un salto di catena,  ma che poi ripartì gettando via la bandana, e si rese protagonista di un'incredibile rimonta passando tutti i rivali a doppia velocità e arrivando tutto solo al traguardo con le braccia al cielo in segno di trionfo.
Questa è la fine che si prospetta per il Gubbio, quella di essere ripreso e staccato e a poco serviranno i proclami di Torrente e le lamentele dei tifosi.
Adesso sta a noi cercare di ottenere il massimo per materializzare le loro paure.