martedì 7 giugno 2011

Last Bet: ecco chi rischia

Sono 12 le partite di Lega Pro sotto indagine da parte della Procura di Cremona all’interno dell’inchiesta “Last Bet” condotta dal pm Roberto Di Martino. Si tratta di Cremonese-Spezia, Monza-Cremonese, Cremonese-Paganese, Spal-Cremonese, Verona-Ravenna, Reggiana-Ravenna, Alessandria-Ravenna, Ravenna-Spezia nel girone A e Benevento-Viareggio, Benevento-Cosenza, Taranto-Benevento e Benevento-Pisa nel girone B. 
Dopo gli interrogatori dell’allibratore Massimo Erodiani e del dentista Marco Pirani, personaggi chiave dell’organizzazione, si sono avute parecchie conferme a quanto ipotizzato dagli investigatori e la posizione di diverse società si è aggravata.
Quali società rischiano ed eventualmente che tipo di penalizzazione? Innanzitutto bisogna chiarire che va distinta la responsabilità diretta, nel caso di coinvolgimento in prima persona di dirigenti o tecnici, dalla responsabilità oggettiva dove le combine riguardano solo singoli giocatori e non le società. Nel primo caso, quello più grave di responsabilità diretta, la penalizzazione può arrivare fino alla retrocessione d’ufficio dal campionato di competenza. Nel caso di responsabilità oggettiva, le pene vanno dai 4 ai 7 punti di penalizzazione nella classifica del campionato appena concluso.
Per entrare nel dettaglio è praticamente spacciato il Ravenna: negli interrogatori del gip Salvini, l’ex ds Giorgio Buffone ha ammesso di aver scommesso “per il bene della società, per ripianare i debiti”. In questo caso difficilmente la società ravennate eviterà la responsabilità diretta e quindi la retrocessione d’ufficio. Diverso il discorso della Cremonese che è considerata “collaborante” e parte lesa dalla magistratura ordinaria. L’indagine è infatti partita dalla denuncia della società grigiorossa dopo il famoso “avvelenamento” di cinque giocatori per mano di Paoloni prima di Cremonese-Paganese. Ma se, come pare, la Cremonese non ha denunciato il sospetto di combine la Procura Federale potrebbe comunque metterla sotto indagine. In ordine sparso rischiano anche Benevento, Alessandria, Verona, Spezia (che avrebbe pagato per vincere a Ravenna), Cosenza, Taranto, Viareggio, Spal, e di certo non sono da escludere sviluppi.

Castellano: Non penso di rientrare

"Un ritorno al timone del Sorrento? Per ora non credo". 

Questa la risposta che Steafano Sica ha ricevuto da Antonino Castellano, storico presidente rossonero interpellato in merito ad un suo possibile rientro alla guida del Sorrento se la famiglia Gambardella dovesse lasciare. 
Con Castellano al timone il club costiero ha visto la rinascita nel 1991 dopo il fallimento della gestione Pollio, attraversando le lenta e difficile risalita dai campionati dilettantistici fino alla C1. Poi, due anni fa, la cessione della società, all'epoca detenuta al 50%, alla famiglia Gambardella, oggi dimissionaria.
"È stato per me un grande dispiacere apprendere di queste dimissioni - incalza Castellano -. Io confido in un ripensamento. Forse ha prevalso l'amarezza per il traguardo della serie B sfumato sul più bello. Io spero che la famiglia Gambardella possa tornare in gioco ancora più motivata di prima perché si tratta di gente che sa fare calcio e che ha investito tanto per raggiungere certi obiettivi. Magari si possono abbattere le spese costruendo una squadra composta perlopiù da ragazzi, con un nuovo allenatore che sappia maggiormente gestire l'entusiasmo e la qualità dei giocatori più giovani. Non si può ottenere tutto e subito, ma in un paio di anni sarebbe comunque possibile mettere su una squadra che lotti nuovamente per i vertici. Io, ribadisco, non penso di rientrare. Voglio però chiarire un aspetto: non mi sono mai arricchito col Sorrento che per me, da costiero, ha rappresentato sempre una grande passione. A suo tempo, ho lasciato la mia parte di società gratis alla famiglia Gambardella, con un settore giovanile all'avanguardia, cosa a cui ho sempre tenuto tanto, come si sa. L'ho fatto per amore. Poi, quando mi accordai con loro, stipulammo una scrittura privata in base alla quale, in caso di loro disimpegno, mi sarei insediato nuovamente. Ma si tratta comunque di una scrittura senza valore giuridico: al momento, non intendo farla valere".

Stefano Sica

Cuomo: Spero che Gambardella riveda la sua decisione

Intanto Sorrento si prepara ad insignirlo della cittadinanza onoraria. La cerimonia si terrà domenica 12 giugno, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento alle ore 11.

Sorrento - "Ho appreso per vie ufficiose l'intenzione di Gambardella di rassegnare le sue dimissioni dalla presidenza del Sorrento Calcio. Sono stupito di una decisione improvvisa e resto in attesa di conoscere le motivazioni". Così il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, commenta la decisione di Gambardella di abbandonare la presidenza della società sportiva. "Ad ogni modo tutto questo non influisce minimamente sulle considerazioni di gratitudine della città nei confronti suoi e della sua famiglia - aggiunge Cuomo - per la professionalità e la dedizione con la quale hanno diretto la società. Spero di incontrarlo al più presto per capire le ragioni della sua decisione e per provare a convincerlo a ritornare sui suoi passi".Intanto, in mattinata, la giunta municipale di Sorrento ha deciso con un provvedimento di insignire Gambardella della cittadinanza onoraria per i "suoi indiscussi meriti sportivi, per avere garantito la crescita del calcio in città e avere diffuso la migliore immagine di Sorrento sul territorio nazionale".
La cerimonia si terrà domenica 12 giugno, presso la sala consiliare del Comune di Sorrento alle ore 11.

Fonte: Ago Press

Gambardella si è dimesso

Con un annuncio pubblicato alle ore 13.08 di oggi, martedì 7 giugno 2011, sul sito ufficiale della società il presidente del Sorrento, Mario Gambardella ha annunciato le sue dimissioni definite “irrevocabili”
Ecco il testo del comunicato:

Per motivi personali, a partire dalla data odierna, rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di Presidente del Sorrento Calcio.
La società è in vendita, pertanto, coloro i quali fossero interessati, potranno rivolgersi all'amministratore avv. Francesco D'angelo che  recepirà eventuali offerte.
Nel ringraziare tutti  i dirigenti  che hanno collaborato alla gestione del club, e i tifosi per la loro vicinanza, auguro  a tutti  le migliori fortune.

Il Presidente
Mario Gambardella

Al momento non si conoscono i motivi che hanno dato origine a questa decisione. In mancanza di un comunicato ufficiale è solo possibile fare delle illazioni che potrebbero risultare sbagliate.
A meno di quarantotto ore dalla conclusione dell’incontro con il Verona che ha sancito l’eliminazione del Sorrento dalla corsa alla serie B la delusione è ancora troppo forte. Ci si augura che la famiglia Gambardella possa rivedere la decisione di lasciare il Sorrento e in concerto con lo sponsor MSC e l’amministrazione comunale gettare le basi per il futuro della società. 

VERGOGNATEVI!

I tifosi dell’Hellas Verona hanno, ancora una volta, offeso il territorio sorrentino. Li condanno apertamente e pubblicamente.

Quello che è accaduto domenica nel pre e dopo partita di una bella gara, calcisticamente corretta, come Sorrento – Verona vorrei che non accadesse più negli stadi italiani. Sarà un sogno! Purtroppo, ancora una volta, a Sorrento abbiamo dovuto subire “gli sfottò” (chiamiamoli così) da parte della maggior parte dei tifosi veronesi. Già all’inizio della partita, durante il minuto di raccoglimento in onore ed a commemorazione del Carabiniere italiano ucciso in Afghanistan, i tifosi dell’Hellas Verona hanno “violato” il dovuto silenzio con stupidi cori! Come cittadino italiano, e come cittadino sorrentino, sento il dovere di dire a queste persone una sola parola: Vergognatevi! Durante la partita, invece dei soliti sfottò calcistici che fanno parte del "gioco" abbiamo dovuto sopportare nel sentire frasi offensive ed ingiuriose! Ancora una volta dico loro: Vergognatevi! La “ciliegina” finale poi alla fine della partita allorquando il calciatore sorrentino Niang (un uomo docile ed una persona di straordinaria sensibilità) stava lasciando il campo da gioco. Niang nel passare vicino alla curva che “ospitava” i veronesi, veniva letteralmente inondato di fischi ed insultato con il solito “Bau Bau Bau..”! Questa volta non voglio usare la parola “Vergognatevi” ma vorrei essere, con le parole, ancora più duro! Però non trovo una parola adatta per inviare ai veronesi presenti il mio totale disprezzo per il loro atteggiamento. Nei confronti di Niang è stato compiuto un vero e proprio tiro al bersaglio di insulti razzisti, peggio che un attentato. Rammento che una sentenza della Cassazione ha definito razzismo "Ogni complesso di manifestazioni e atteggiamenti d'intolleranza, originati da profondi e radicati pregiudizi sociali nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, assai spesso ritenute inferiori”. Bisognerebbe, una volta per tutte, dare un forte esempio a questa inciviltà. La Suprema Corte dichiarò anche che i responsabili di azioni razziste, sono "forieri di uno sperimentato allarme sociale, con serio pericolo per l'ordine pubblico quando, in tempi utili, non si apprestino le necessarie cautele". I Giudici nell'emanare il verdetto su di un caso di razzismo dichiararono anche che: "Chi canzona nel contesto di una manifestazione sportiva un giocatore di colore, eccitando il disprezzo e lo scherno nei suoi confronti con grida d'intolleranza, infrange le norme contro la violenza negli stadi". Allora perché dai filmati non si risale a coloro i quali hanno fatto "violenza", perché non si allontanano definitivamente dagli stadi questi personaggi? Come cittadino italiano mi sento di porgere a Niang le mie scuse anche a nome dell'Italia ed invito il Sindaco di Sorrento, persona sempre attenta e sensibile, a diffondere un suo messaggio di solidarietà e di condanna per questo "tifo dalla parola violenta". Non voglio poi parlare dei danni fatti da questi eneurgumeni nel tragitto che, per fortuna, li hanno portati via dalla nostra civile penisola sorrentina. Mi auguro di non dover più incontrare questa gente!
Per concludere desidero invitare il presidente dell’Hellas Verona che ha ritenuto di venire nella nostra benedetta e, mi ripeto, civile e sana terra "scortato" da agenti che mi dicono addirittura della Digos! Mi pare eccessivo ed offensivo, presidente venga da solo a Sorrento e sarà ben accolto!

Gaetano Mastellone

lunedì 6 giugno 2011

Una giornata di squalifica per De Giosa e Di Nunzio

In merito all’incontro tra Sorrento e Verona del 5 giugno 2011 il Giudice Sportivo della Lega Pro notaio Pasquale Marino ha assunto le seguenti decisioni:
Ammenda di 5.000 Euro all’Hellas Verona F.C. perché propri sostenitori in campo avverso durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione territoriale e razziale.
Ammenda di 1.000 Euro al Sorrento Calcio s.r.l. perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore tre fumogeni, senza conseguenze; gli stessi, al termine della gara lanciavano sul terreno di gioco tre bottigliette d'acqua semipiene in direzione dell'arbitro, senza colpire.
Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (seconda infrazione):
Ceccarelli Luca (Hellas Verona F.C.)
De Giosa Roberto (Sorrento Calcio s.r.l.)
Di Nunzio Francesco (Sorrento Calcio s.r.l.) 

La sciarpa della discordia

Oggi abbiamo ricevuto una valanga di mail di sostenitori del Verona indignati per una sciarpa vista ieri a Sorrento. Questa sciarpa esiste veramente e sopra c’è scritto “ODIO VERONA”.  Prima di oggi non l’avevamo mai vista ma c’è bastato chiedere in giro per scovarla e per conoscerne la storia.  La sciarpa originariamente era stata creata dai tifosi del Napoli ed era di colore azzurro con scritto sul retro “Giulietta è ‘na zoccola”.
Quando il produttore ha saputo che il Verona doveva giocare con il Sorrento ha subito fatto un centinaio di esemplari con i colori rossoneri e li ha affidati ad un venditore ambulante.
Finita la partita i tifosi del Verona che lasciavano la penisola hanno visto una di queste sciarpe in mano ad alcuni bambini e sono scesi dai loro pulmini per portargliele via ma sono stati prontamente fermati dai poliziotti che li scortavano.
La leggenda vuole che alcuni di loro abbiano subito un sonoro mazziatone dagli avventori di un circolo accorsi in difesa dei bambini. In realtà i veronesi non appena si sono accorti della presenza degli adulti hanno fatto immediatamente dietro front e levato le tende.

Sorrento - Verona 1 - 1 (Highlights 2)


Sorrento - Verona 1 - 1 (Highlights 1)


Del Sesto trionfa a Polla

Angelo Del Sesto, del team Pasta Rummo è il vincitore del campionato nazionale master ACLI di ciclismo disputatosi a Polla nell’ambito della diciottesima edizione del trofeo medaglia d’oro “Maria Cianci Tortora” e del quinto “Memorial Fausto Tortora”  che ha visto la partecipazione di oltre duecento ciclisti provenienti da diverse regioni del centro sud.
Angelo Del Sesto, originario di San Giuseppe Vesuviano, ha vinto lo sprint finale precedendo il compagno di squadra Antonio Valletta, già campione italiano master ACLI nel 2009 e nel 2010.
Piazzandosi al terzo posto il boschese Luigi Balzano (Black Panthers) ha conquistato il titolo italiano per la categoria A5.
Nell’ordine di arrivo seguono Alberto De Marco (Latinense Bike), Paolo Masi (Team D’Aniello) e Dario Nacca (Cycling for all). Nella categoria A4 il titolo è andato ad Antonio D’Alessandro (AZ Auto Solofra). Nella A2 a Giovanni Cesaro (Tortora Bike). I titoli femminili sono andati ad Elisa Rigon (Latinense Bike) e Luisa Scala (Amici del pedale). Raffaele Staiano (Velosport Sorrentino) è stato il migliore dei sorrentini in gara.
La gara del sabato ha registrato l’affermazione di Umberto Mirra (Amici del pedale) che ha conquistato la maglia della categoria A7 battendo allo sprint Alfonso Armerini (Irpinia Bike) e Fernando Sordillo (GS Dragone). Quarto è giunto Giuseppe Ruggiero (Amici del pedale) che ha conquistato il titolo per la categoria A6.
Salvatore Ambra (Eurorida Cicli Magnum) ha conquistato il titolo per la categoria A8. Giuseppe Negro (Nuova Larianese) quello della A9. Fernando Buonanno (Forio d’Ischia) quello della A10.
In questa gara il migliore dei sorrentini è stato Martirani Mario (TCS)
Il percorso della gara,  ripetuto quattro volte per un totale di 88 km, ha attraversato i territori comunali di Polla,  Atena Lucana Scalo, San Pietro al Tanagro e Sant’Arsenio. La gara è stata organizzata dall’associazione sportiva pollese “Tortorabikes” in collaborazione con la BCC di Sassano e l’associazione sportiva “Pedale Pollese”.

Simonelli affranto

Il gol di Berrettoni all'ultimo minuto del primo tempo ci ha tagliato le gambe

Quello che arriva in sala stampa venti minuti dopo la conclusione di Sorrento - Verona è un Simonelli affranto e dalla voce fioca come si può sentire ascoltando l’audio della conferenza.
La sua analisi è onesta ed impietosa. Il Sorrento dopo essere passato in vantaggio con De Giosa ha accusato la tensione ed ha subito il ritorno del Verona. Quando sembrava che fosse riuscito a riprendersi e stava nel proprio momento migliore arrivando a sfiorare il raddoppio con lo stesso  De Giosa all’ultimo minuto è arrivato il gol del pareggio del Verona che ha tagliato le gambe alla squadra. Nel secondo tempo infatti, il Sorrento  ha accusato il colpo e non è più riuscita a rendersi pericolosa mentre il Verona è riuscito a gestire la situazione nel modo migliore.
Purtroppo non si è potuto fare di più. In attacco gli uomini erano contati. Bonvissuto era reduce da cinque mesi di quasi inattività ed aveva solo 20 minuti di autonomia nelle gambe. Forse si poteva fare qualcosa in più all’andata ma l’infortunio di Terra non aveva permesso di operare le sostituzioni programmate.
Qualcuno dice che avremmo potuto conquistare la promozione diretta, purtroppo però non è andata così e non è possibile tornare indietro per provare il contrario.
L’ultima risposta di Simonelli ha riguardato il futuro suo e della squadra e se vogliamo è stata una non risposta in quanto ha detto che in questo momento non è possibile parlare del futuro. Subito dopo una partita persa non riesco proprio a pensarci.
Sicuramente nei prossimi giorni smaltita la delusione per l’eliminazione ci sarà un incontro tra il presidente Gambardella e Simonelli dove si deciderà del futuro prossimo venturo del Sorrento.

Butei, disordini a Sorrento

Ieri si sono visti all’opera a Sorrento i famigerati Butei i tifosi dell’Hellas Verona che autodefiniscono se stessi come una forma di aggregazione sociale a denominazione d’origine controllata veronese e alto gradimento alcolico. In parole povere una banda di ubriaconi cronici che vanno alle partite solo per fare casino e provocare le opposte tifoserie come è regolarmente accaduto anche ieri quando arrivati al campo Italia hanno incominciato ad insultare i tifosi locali continuando anche durante il minuto dedicato al ricordo del militare ucciso in Afghanistan. Per non parlare di quei due che hanno assistito all’incontro in mutande denudandosi completamente in diverse occasioni.  
Questa marmaglia di alcolizzati ha continuato, la propria  opera anche nel dopo partita. Mentre andavano via a bordo delle loro auto hanno più volte insultato e minacciato gli ignari passanti e turisti della penisola sorrentina. Più volte sono dovute intervenire le forze dell'ordine. A Meta ad esempio, alcuni facinorosi sono usciti dalle auto con cinte e bastoni minacciando alcuni ragazzini, tifosi del Sorrento che erano nella piazzetta del Mulino. Solo la polizia è riuscita ad evitare il peggio.
Grazie a Dio e al comportamento civile della popolazione della penisola non è accaduto nessun fatto spiacevole e dopo le ore 19.30 la situazione è ritornata alla normalità. Già immaginiamo cosa potrà accadere tra quindici giorni quando questa gentaglia andrà a Salerno.
All’andata un tifoso del Sorrento è stato arrestato per aver tirato una monetina addosso ad uno Stewart. Usando lo stesso sistema di misura questi rifiuti umani dovrebbero essere condannati come minimo a dieci anni di carcere.

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Concluso il Golden Goal 2011

Ieri sera la Cinema Teatro Armida di Sorrento si è tenuta la serata di gala per la consegna dei premi "Birra Moretti Golden Goal 2011". La serata ha avuto come conduttori Valter De Maggio e Mikaela Calcagno. Una vera e propria parata di stelle quella che è salita sul palco dell’Armida per ritirare i riconoscimenti.
Il primo ad essere premiato è stato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del Roberto Carlos Pampa Sosa e subito dopo ha lasciato la sala perché atteso altrove.
A seguire il giovane difensore del Cesena Marco Parolo e il DS Lorenzo Minotti sono stati premiato da Ciccio Graziani.  Antonio Conte premiato da Luigi De Canio. Fabio Caressa premiato dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo. Gigi D’Alessio premiato da Andrea Dossena. Alessandro Siani premiato da Deborah Caprioglio. Morgan De Sanctis premiato da Franco Causio. Caterina Balivo premiata da Davide Niespolo (editore di Radio Kiss Kiss). Franco Lauro premiato dalla signora Bruna Ligouri vedova di Paolo Valenti. Il direttore generale del Napoli, Marco Fassone ha ritirato dalle mani dell’assessore al turismo del comune di Sorrento Gaetano Milano il premio destinato a Edilson Cavani. Stefano Colantuono premiato da Luigi Garlando. Pierluigi Pardo premiato da Giampiero Galeazzi. Massimiliano Allegri premiato da Giovanni Galeone e dalla signora Rossella Bini (Birra Moretti).
Tra i presenti anche Francesco Paolantoni, Gianni Di Marzio, Giulio Migliaccio, Ciccio Graziani, e gli Zero Assoluto che hanno suonato alcuni brani del loro repertorio.
Ha chiuso la serata Guido Lembo che con la su orchestra ha cantato ‘O surdato nnammurato insieme a molti dei premiati.
La serata sarà trasmessa in differita lunedì alle ore 21 da Mediaset Premium, e sarà visibile in chiaro al canale 370 del digitale terrestre.

domenica 5 giugno 2011

Fine di un sogno

Sorrento - Verona 1 - 1

Sorrento: Rossi; Vanin, Lo Monaco (55' Di Nunzio), Terra, De Giosa; Erpen, Togni, Nicodemo, Manco (55' Corsetti); Pignalosa (75' Bonvissuto), Carlini. A disposizione: Mancinelli, Angeli, Armellino, Niang.  Allenatore: Gianni Simonelli
Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo, Esposito, Hallfredsson; Mancini (77' Martina Rini), Ferrari, Berrettoni (64' Anderson). A disposizione: Nicolas, Abbate, Garzon, Pichlmann, Le Noci. Allenatore: Andrea Mandorlini
Arbitro Irrati di Pistoia (Palazzoni-Avellano).
Ammoniti: Lo Monaco (S), Maietta (V), De Giosa(S), Anderson (V), Di Nunzio (S).
Marcatori: 5' De Giosa, 45' Berrettoni

Finisce nella semifinale playoff il  sogno del Sorrento di salire in serie B. L’incontro era cominciato con il piede giusto. Al 5' infatti su corner dalla destra di Togni, il Sorrento trovava la rete del vantaggio con un colpo di testa di De Giosa.
Dopo il vantaggio del Sorrento la partita continua ad essere ricca di spunti da entrambe le parti. Al Sorrento serve il secondo gol e il Verona gioca a viso aperto. Rossi salva due volte la propria porta
su altrettante conclusioni di Ferrari al 21' la prima di testa la seconda di piede e si ripete anche su una botta dai venti metri di Russo.
Poco a poco però il Sorrento riesce a prendere in mano l’incontro e mette paura a Rafael con un tiro da fuori di Erpen. Il portiere scaligero salva il risultato al 41' con un colpo di reni su incornata di De Giosa a seguito di una punizione di Erpen.
Poco prima dello scadere della prima frazione Lo Monaco non interviene su un lancio lunghissimo di Scaglia, e si fa rubare il pallone da Ferrari che dal fondo scarica indietro per Berrettoni, che batte a rete dal limite trovando la deviazione di Terra che prende in controtempo Rossi e regala la rete del pareggio ai veneti.
Ad inizio ripresa Simonelli cerca di riorganizzare la squadra con Di Nunzio e  Corsetti al posto di lo Monaco e Manco, ma è il Verona a rendersi pericoloso  con un tiro di Russo dopo un batti e ribatti ai sedici metri. Dopo un tiro di Erpen che termina di poco al lato ben controllato da Rafael il Sorrento non riesce più a rendersi pericoloso. Rossi invece deve disimpegnarsi in almeno un paio di occasione per evitare di subire la seconda rete.
Nel finale Simonelli manda in campo Bonvissuto al posto dell’ormai stanco Pignalosa e porta avanti de Giosa e Terra per cercare di sfruttare la loro abilità sui palloni alti. Il Sorrento continua a metterci il cuore ma riesce ad impensierire Rafael solo con due calci di punizione dai venti metri di De Giosa. Il primo è deviato in angolo da Rafael, mentre  il secondo si infrange sulla barriera. I rossoneri vanno in rete con un colpo di testa di carlini su cross dalla sinistra di Erpen ma l’arbitro ravvisa un fuorigioco e annulla. Nel finale su cross di Russo dalla destra, Anderson impatta di testa, e Rossi alza sopra la traversa.
La partita finisce qui. Il Verona passa in finale dove incontrerà la Salernitana vittoriosa ad Alessandria per tre reti ad una. Per il Sorrento invece il campionato finisce qui.
Tra qualche giorno a mente fredda si tirerà il bilancio dell’annata appena trascorsa. 

sabato 4 giugno 2011

Golden Goal seconda giornata

Va in archivio anche la seconda giornata del Birra Moretti Golden Goal 2011. Nello scenario del Villaggio Decathlon allestito in Piazza Angelina Lauro a Sorrento si sono svolti i due eventi in programma.
Il primo evento della seconda giornata era l’incontro con i Ragazzi di Bearzot per commemorare l’ultimo gentiluomo del calcio, scomparso lo scorso dicembre all'età di 83 anni. Presenti Franco Causio, Ciccio Graziani, Gianni Di Marzio Luigi Garlando e Marino Bartoletti che hanno ripercorso gli anni dell’era Bearzot che ebbero il loro culmine nella conquista del mondiale spagnolo dell’82. Ricordati gli aneddoti che ebbero per protagonista l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini che accompagno il rientro in Italia della nazionale con la Coppa del Mondo.
Nel corso dell’evento Ciccio Graziani ha avuto un pensiero gentile per la squadra del Sorrento che domani sarà impegnata nella semifinale playoff  con il Verona, augurandogli di poter superare l’ostacolo.
Subito dopo è seguita la presentazione del libro L'ultima partita scritto da Giulio Mola, giornalista de "Il Giorno", che tratta delle malattie e dei decessi sospetti nel mondo del calcio. Oltre all’autore erano presenti Ida Di Martino, l’allenatore del Lecce Luigi De Canio e Marino Bartoletti. Sono intervenuti anche Franco Lauro e Lorenzo Minotti.
Il dibattito ha affrontato un tema molto scottante svelando i segreti ed i retroscena di malattie e di decessi sospetti avvenuti nel mondo del gioco più bello del mondo. La storia più recente di tutto lo sport in generale è costellata di malattie sospette e morti dolorose. Anni e anni di casi irrisolti che Mola ripercorre destreggiandosi tra scandali annunciati, mezze parole, rivelazioni choc e la voglia di sentire quell'unica parola che tutti pensano, ma nessuno ha voglia di pronunciare: doping.
Il libro tratta anche la Sclerosi Laterale Amiotrofica che ha preso sempre più piede e che è stata portata definitivamente alla ribalta mediatica da Stefano Borgonovo che ha voluto condividere la sua malattia col mondo.

Mandolini si nasconde

Mandorlini ha cercato di nascondere la probabile formazione per tutta la settimana facendo allenare la squadra a porte chiuse. Appare però molto probabile che l'undici iniziale sia molto simile alla formazione vista in campo nel secondo tempo della semifinale di andata al Bentegodi.
In mezzo, il dubbio riguarda l'utilizzo di Martina Rini, che potrebbe essere sostituito dal rientrante Russo, mentre Esposito e Hallfredsson sono i puntelli certi. Davanti, con Ferrari, l'opzione più gettonata conduce a Le Noci, a destra, a sinistra ci andrà Berrettoni.
La formazione iniziale dovrebbe quindi essere la seguente: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Maietta, Scaglia; Russo, Halfredsonn, Esposito; Le Noci, Ferrari, Berrettoni.

Simonelli non cambia

Stamane il Sorrento ha concluso il viaggio di avvicinamento alla sfida di ritorno con il Verona con l’allenamento di rifinitura che si è svolto con il sottofondo delle musiche del Gladiatore e di Rocky diffuse ad alto volume dal nuovo impianto audio del campo Italia.
La squadra rossonera è apparsa carica al punto giusto per poter ribaltare il risultato della gara di andata. Questa mattina non c’è stata nessuna sorpresa per quanto riguarda il gruppo dei convocati e domani non dovrebbero essercene nemmeno per la formazione.
Bonvissuto si è ristabilito ma quasi sicuramente partirà nuovamente dalla panchina. La formazione dovrebbe quindi essere la stessa scesa in campo al Bentegodi. Rossi; Vanin, lo Monaco, Terra, De Giosa; Erpen, Nicodemo, Togni, Manco; Carlini, Pignalosa. In panchina è data per sicura la presenza di Niang. 

Possiamo farcela

Subito dopo il termine dell’ultimo allenamento alla vigilia della sfida di ritorno col Verona, Simonelli fa il punto della situazione.
Il suo primo pensiero è per i tifosi che martedì sono accorsi al campo con striscioni e fumogeni per festeggiare la squadra malgrado la sconfitta subita. “Ho apprezzato molto l’accoglienza riservataci dei tifosi martedì, alla ripresa degli allenamenti. Un’iniziativa di grande valore psicologico e morale, una grande iniezione di fiducia per la squadra Si vede che hanno visto che ognuno di noi a Verona ha dato il massimo di se stesso fino al’ultima stilla di sudore senza risparmiarsi”.
Poi passa ad analizzare la situazione della squadra: “Subito dopo l’incontro l’ho vista depressa, col cuore gonfio di tristezza. Domenica l’arbitro ha diretto bene, ma non so se quel penalty a parti invertite l’avrebbe concesso al Sorrento. Quell’errore ci ha tramortito. È stato ingiusto perdere con quel passivo. Abbiamo rischiato di subire pure la terza rete”.
“Poi anche grazie ai tifosi ci siamo ripresi ed abbiamo capito che possiamo farcela. Il segreto è uno solo, non dobbiamo più pensare all’incontro di andata, dobbiamo scendere in campo per fare quello che abbiamo sempre fatto”.
Non dobbiamo fare nulla di straordinario oltre quello che sappiamo fare. Dobbiamo giocare con la mente libera. Se uno nel cuore accetta questo allora diventa tutto più semplice. Dobbiamo far finta di aver perso 6-0 e non 2-0. Continueremo a giocare nello stesso modo delle altre volte, ci stiamo preparando bene e siamo pronti a dare tutto quello che abbiamo dentro. Lo ripeto possiamo farcela. Questa squadra ha un gran carattere. Lo sentenzia la nostra storia.
Le dichiarazioni rilasciate da mister Simonelli possono essere ascoltate integralmente cliccando sull’icona con il triangolino presente nella parte sinistra dei box in fondo alla pagina.

Partito il Golden Goal

Con il taglio del nastro da parte del Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo si è aperto ufficialmente   presso il Villaggio Decathlon allestito in Piazza Lauro il Birra Moretti Golden Goal 2011.
Ad accompagnare il sindaco c’erano il consigliere comunale Mario Gargiulo,  l'esterno sinistro del Napoli, Andrea Dossena, Ciccio Graziani, Peppe Bruscolotti, il massaggiatore storico del Napoli Carmando, e molti altri volti noti del mondo del calcio e della TV.
A seguire si è tenuto il primo incontro in programma la presentazione del libro-racconto di Mimmo Carratelli dal titolo Caro Diego. Dopo una breve introduzione del sindaco Cuomo è seguito un gradito amarcord degli anni napoletani di Maradona con una serie di aneddoti raccontati dallo stesso Carratelli, da Carmando, Bruscolotti, Luigi Necco, Franco Lauro, Carlo Iuliano, Pierpaolo Cattozzi e Gianpiero Galeazzi.
L’happening è stato seguito da un discreto numero di spettatori e si è fuso con il secondo evento della serata la celebrazione per i 40 anni di 90° minuto con omaggio allo scomparso Paolo Valenti, ideatore della rubrica calcistica domenicale.


Seguiranno altre due giornate di caffè letterari in piazza Lauro, prima del gran finale in programma al Cinema Armida domenica sera in compagnia di illustri campioni di ieri e di oggi.

venerdì 3 giugno 2011

Macalli: I playoff? Non li fermo

Ma la classifica la faranno i giudici

Il presidente di Lega Pro: «Terminiamo la stagione, poi vedremo se le promozioni vanno riscritte L’Hellas? Grave se non ha denunciato» Martinelli: «Siamo onesti». Oggi i primi interrogatori

Lo scandalo scommesse «rischia di aver già falsato alcuni dei risultati di vari campionati», scrive il gip di Cremona, Guido Salvini, nell’ordinanza che ha portato all’arresto di Beppe Signori («Quello da 200 gol in serie A», era il nome in codice con il quale si riferivano a lui i componenti dell’organizzazione) e dei suoi quindici presunti complici. In molti temono che al terremoto giudiziario seguirà quello della giustizia sportiva, in grado di far crollare come un castello di carte le classifiche di Lega Pro e serie B. Il sogno dei playoff rischia quindi di trasformarsi in un incubo per l’Hellas. C’è già chi pregusta questo scenario. Come il Foggia, che si dice certo del fatto che l’inchiesta «porterà alla sospensione delle partite e al congelamento delle promozioni». In una nota diffusa ieri, la società pugliese annuncia che «sta valutando di convocare l’intera rosa del calciatori e lo staff tecnico, così da essere pronta a giocarsi in qualsiasi momento i playoff contro formazioni che, come il Foggia, si giocano le gare sul campo e non a tavolino. Le sanzioni inerenti eventuali irregolarità dell’attuale campionato non possono essere scontate in futuro, ma vanno applicate al torneo in corso».
Il presidente dell’Hellas, Giovanni Martinelli, ostenta sicurezza. «Da quando sono alla guida del club scaligero, più di due anni, non mi ha mai nemmeno sfiorato l’idea di alterare di proposito l’andamento di una partita. Ogni singolo punto è stato conquistato sul campo, in modo onesto, grazie all’impegno della squadra. Io, la dirigenza, la formazione gialloblù e i tifosi possiamo sempre andare avanti a testa alta, senza paura di essere smentiti». E in effetti, stando agli elementi raccolti dagli investigatori, il direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, avrebbe contattato «la dirigenza della squadra veronese ai finiti di concordare una possibile sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell’intento ». In pratica, i vertici dell’Hellas gli avrebbero risposto picche, anche perché «temevano una eventuale indagine della Federcalcio».
Eppure i problemi per la società scaligera potrebbero arrivare ugualmente. Il Verona nega che gli siano mai state offerte vittorie, ma se le dichiarazioni di Buffone venissero dichiarate attendibili, i vertici dell’Hellas rischiano l’accusa di omessa denuncia. E su questo punto, il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, chiede il pugno di ferro. «Spetta alla magistratura ordinaria e a quella sportiva valutare se sono effettivamente stata compiute delle irregolarità. Ma se davvero i vertici dell’Hellas non hanno denunciato un tentativo di combine sarebbe un fatto molto rilevante, che non può passare senza conseguenze», dice Macalli al Corriere di Verona. «Quando si viene a conoscenza di un illecito, anche il più stupido o banale, non è sufficiente non prendervi parte o rifiutare l’offerta di concordare il risultato: si ha l’obbligo di segnalarlo alle autorità competenti. Non farlo, nel mondo del calcio, è gravissimo ».
Il presidente della Lega Pro non si sbilancia su quali possano essere le conseguenze, ma fa una promessa: «Finiremo questa stagione, i playoff verranno portati a conclusione. Poi la parola spetterà alla giustizia sportiva, che deciderà se la classifica dovrà essere ribaltata o meno, con le conseguenze che ciò comporterebbe per quanto riguarda le promozioni e le retrocessioni. In ogni caso la Lega Pro si costituirà parte civile in un eventuale processo». Una giustizia sportiva della quale Macalli sembra però fidarsi poco: «Andrebbero mandati tutti a casa. Ci sono delle scelte assurde, come quando riducono le sanzioni senza alcun motivo o quando depositano la motivazione mesi dopo aver pronunciato una sentenza. Se hanno di meglio da fare, invece di lavorare, che vadano altrove e lascino le loro poltrone ad altri che "vivono" per questo sport». Intanto, sul fronte della magistratura ordinaria, l’inchiesta va avanti. Oggi, dalle 12, al Palazzo di Giustizia di Cremona si svolgeranno i primi interrogatori degli arrestati. A raccogliere le loro dichiarazioni sarà il giudice titolare dell’indagine, Guido Salvini, ma stando a quanto anticipato dai legali delle sette persone finite in carcere, i loro clienti con ogni probabilità si avvarranno della facoltà di non rispondere. Le persone che si trovano agli arresti domiciliari, saranno invece sentite dai tribunali delle rispettive città.

Pepe torna al successo

Roberto Pepe, atleta di punta del Velosport Sorrentino ha conquistato ieri la prima vittoria dell’annata imponendosi per distacco  nella prima batteria del Secondo Trofeo New World di Santa Maria la Fossa (Ce) competizione ciclistica amatoriale gestita dal comitato Udace di Caserta.
La cronaca della corsa è molto movimentata. Il circuito lungo circa 6 km è completamente piatto ma le ruote veloci del gruppo sono disturbate da un bel venticello e da una serie di curve in successione all'altezza dell'ultimo chilometro del circuito. Subito dopo il via Francesco Gallo (Amici del pedale) e Ciccio Mercede (Cicli Amoruso) portano via una fuga di 4 elementi che procede di comune accordo. Dietro non c'è collaborazione e si va avanti a scatti.
Al terzo giro però il gruppo si ricompatta e la corsa ricomincia. A questo punto entra in scena il sorrentino Pepe, avvantaggiato da una serie di scatti del fido Esposito Luigi che gli prepara il terreno, riesce a portar via la fuga buona insieme ad altri sette attaccanti.
Gli otto procedono di comune accordo fino a 10 km dall’arrivo, circa 1 giro e mezzo quando accortisi che alcuni fuggitivi sono stanchi della fuga e cominciano a saltare i cambi, Pepe e Gallo decidono di rompere gli indugi e salutare la compagnia, approfittando di un vialone battuto dal vento. I due attaccanti guadagnano subito 10 secondi di vantaggio che diventano 20 al passaggio e proseguono di comune accordo.
All'ultimo giro la stanchezza si fa sentire anche per Gallo che fatica a tenere le ruote. All’uscita della serie di curve strette Pepe si ritrovava da solo al comando e accelerava guadagnando il margine che gli consentiva di tagliare il traguardo a braccia levate.
Alle sue spalle Gallo riusciva a conservare il secondo posto mentre Ciccio Mercede riusciva a salire sul terzo gradino del podio precedendo in volata Franco Stellato (Marcianise) e Pasquale Guarino (Domitia bike)
La seconda batteria era dominata dalla Pasta Rummo che piazzava Del Prete, Corbisiero e Del Sesto ai primi tre posti dell’ordine di arrivo. Il quarto arrivato era Dario Nacca che precedeva Valerio Adamo e altri tre atleti della Pasta Rummo. Al nono posto si piazzava il carottese Raffaele Staiano (Velosport Sorrentino).

Bonavina: Verona pulito? Mica tanto

Ieri il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli è intervenuto attraverso il sito web della società scaligera per dire la sua in merito alle notizie diffuse a partire da mercoledì relativamente all'inchiesta Last Bet.
"Da quando sono alla guida del club scaligero, più di due anni, non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di alterare di proposito l'andamento di una partita. Ogni singolo punto è stato conquistato sul campo, in modo onesto, grazie all'impegno della squadra. Io, la dirigenza, la formazione gialloblù ed i tifosi possiamo sempre andare avanti a testa alta, senza paura di essere smentiti".

Tutto bene quindi? Mica tanto. C' è qualcuno infatti che la pensa diversamente da quanto affermato dal massimo dirigente gialloblù. Stiamo parlando dell’avvocato Diego Bonavina secondo cui le cose non stanno proprio così.

Il legale che vanta un passato da calciatore professionista, in serie B e C, condita da un’esperienza nel direttivo dell’Assocalciatori e nel Comitato esecutivo della Figc ha analizzato per il Corriere della sera la faccenda riguardante Verona - Ravenna esprimendo il proprio parere.

Secondo le carte dell’inchiesta il direttore sportivo della squadra emiliana, Giorgio Buffone, «disponibile a perdere in trasferta», scrive il gip nell’ordinanza, «prendeva contatti con la dirigenza della squadra veronese ai fini di concordare una possibile sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell’intento». Il tutto, naturalmente, in cambio di denaro. Ma sono gli stessi investigatori a spiegare che «il risultato finale non veniva accettato dalla controparte (il Verona, ndr) che temeva una eventuale indagine della Federcalcio». Il campo (il match è finito 4 a 2) ha premiato ugualmente l’Hellas, anche se, come dice Pirani, secondo il piano dell’organizzazione «doveva finire uno a uno il primo tempo e due a uno il secondo».
Dalle carte dell’inchiesta non è chiaro capire con chi abbia parlato Buffoni. Il direttore sportivo del Ravenna sarà quasi certamente interrogato, dalla procura ordinaria o da quella sportiva o da tutte e due. A quel punto gli verrà chiesto con chi ha parlato.
Bonavina sostiene che questo scenario fosse confermato il Verona non avendo denunciato la proposta di combine sarebbe responsabile per la violazione dell’articolo 1, dei principi di lealtà e correttezza.

Vinaccia sul podio a Sarno

La seconda prova del Campionato Italiano Velocità Sperimentale, disputatasi sul Circuito Internazionale Napoli di Sarno (SA), ha portato due motivi di grande soddisfazione in casa Radical & Autosport Technology: lo splendido terzo posto assoluto, completato dalla vittoria nel raggruppamento E2B-1600, di Luigi Vinaccia e il positivo esordio della “squadriglia” di giovanissimi piloti, un vero e proprio junior team, denominata “Green Wave”.
Vinaccia, che è riuscito nella non facile impresa di occupare contemporaneamente due gradini del podio, essendosi anche piazzato secondo con la sua Osella-Honda CN-2000, si è dimostrato molto a suo agio anche al volante di una biposto dotata di motore motociclistico, precedendo Daniele Vanacore, autore di un’ottima prestazione, seguito da Giulio Panico e Maurizio Pepe, tutti alla guida di SR4-Suzuki 1500. Ritirato, invece, Cataldo Esposito che aveva ottenuto la seconda prestazione cronometrica nelle Qualifiche del mattino.
Grande battaglia tra le vetture E2B-1300 e meritato successo per Michele Esposito, partito dalla “pole”, su una muta di giovanissimi rivali. Stavolta, però, “Miky” si è dovuto guardare dall’attacco dell’irpino Aniello Mauriello, appena alla sua terza gara, che girava velocissimo, ma è stato rallentato da alcuni concorrenti, più lenti di lui, che ha trovato sul suo cammino. Un nome, comunque, di cui sentiremo ancora parlare!
Dietro Esposito, issatosi sino alla quarta posizione assoluta con l’unica SR4 (gli altri erano tutti alla guida di Prosport-Suzuki), e Mauriello, troviamo il quindicenne debuttante assoluto Francesco Celentano, anch’egli distintosi aldilà di qualsiasi più rosea attesa, che ha preceduto il bravissimo Paolo Durante, Serafino Visto, esordiente meno giovane ma “coraggioso”, e Gennaro Vinaccia.
Ritirati, invece, Andrea Sangiuolo con la SR4-Kawasaki 1200 del Team Progetto Corsa e il portacolori della Tramonti Corse Roberto Ruocco.
Va in archivio, quindi, un altro fine settimana positivo per il Team Autosport Technology e i piloti dell’Italian Radical Trophy 2011, mentre si avvicina il secondo appuntamento della serie “Speed" ”, in programma sull’Autodromo di Varano (PR) per l’11 e 12 giugno prossimi. 


Fonte: www.autosportsorrento.com

giovedì 2 giugno 2011

Pignalosa promette il riscatto

“Sì, è vero, a Verona potevo fare gol. Purtroppo però Rafael è un gran portiere e mi ha negato la gioia di segnare. Comunque basta pensarci, è acqua passata. Guardiamo avanti con fiducia. La finale possiamo conquistarla perché questo Sorrento ha attributi e carattere”.

Gaetano Pignalosa non fa troppi giri di parole. Perché in fondo ha sempre dimostrato di preferire i fatti, evitando i rimpianti. “La ricetta per fare bene è praticamente questa” ribadisce l’attaccante rossonero. Che verso domenica ha soltanto un pensiero fisso: “Dare tutto nel momento più importante dell’annata e strappare il pass per la finale”.
Vigilia di speranze, attese e convinzioni. Pignalosa stimola a credere all’impresa. “Questo Sorrento ha carattere da vendere – sottolinea l’attaccante rossonero -. Domenica ci attende un appuntamento fondamentale, storico, da vivere tutti insieme con passione, fianco a fianco. Vogliamo arrivare alla finalissima anche perché, in fondo, sentiamo di meritarlo. Bisogna vincere con due gol di scarto, ma ce la possiamo fare pure con l’aiuto dei tifosi. È stato bellissimo vederli al campo, martedì, mentre ci incitavano con cori e striscioni. Non è un mistero: ci hanno dato una spinta in più. Come quella che domenica tutti, grandi e piccoli, dovranno fornirci in partita per avere la meglio sul Verona e far nostra la finale”.
Insomma, lo stadio Italia è chiamato a giocare al meglio la sua partita. Quella del tifo. “Quando è pieno il nostro campo diventa un’arma in più – sottolinea l’attaccante rossonero -. Proprio in casa abbiamo fatto grandissime cose, con tante rimonte. Pure per questo penso che ce la possiamo fare anche stavolta”.
E se segnasse Pignalosa, l’uomo che ha dimostrato di valere la fiducia incondizionata del presidente Gambardella e l’allenatore Simonelli, ancora meglio. Vero, bomber? “È indifferente chi fa gol, l’importante è trovare due reti più del Verona”. Riservato, umile e dedito al lavoro: Gaetano Pignalosa ha conquistato tutti e domenica spera di vivere l’ennesima giornata di gloria: “Il Verona è un avversario di calibro e lo rispettiamo. Ma noi siamo convinti nelle nostre qualità, soprattutto caratteriali”.

A cura della Direzione Generale Comunicazione & Marketing Sorrento Calcio

Ferlaino ricorda Maradona

Domani al via il Birra Moretti Golden Goal 2011

Parte domani la quarta edizione del "Birra Moretti Golden Goal". L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Sorrento, avrà luogo, come di consueto, nella splendida cornice del Parco dei Principi dal 3 al 5 giugno 2011.
Ad inaugurare l'evento, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, che con il taglio del nastro alle 17.30 darà il via all'appuntamento, nato da un'idea di Valter De Maggio ed organizzato da Vincenzo Iannucci.
Tutte le attività si terranno presso il ";Villaggio Decathlon" allestito, ancora una volta, in Piazza Angelina Lauro, aperto al pubblico nei tre giorni della manifestazione. Forum, dibattiti e caffè letterari, con presentazioni di libri ispirati al mondo del calcio caratterizzeranno la quarta edizione dell'evento.
Subito dopo il taglio del nastro, alle ore 18 sarà presentato il libro di Mimmo Carratelli, "Caro Diego", alla presenza dell'autore e dell'ingegner Corrado Ferlaino, Giuseppe Bruscolotti, Salvatore Carmando e Carlo Iuliano, per ricordare i 50 anni di Diego Armando Maradona.
Alle ore 19, invece, di grande interesse il forum:"90° minuto, i quarant'anni - omaggio a Paolo Valenti", impreziosito dalla presenza al Villaggio di Bruna Liguori, la vedova del compianto Paolo, storico fondatore e conduttore del fortunato format. Presenti al forum, inoltre, anche l'attuale presentatore del programma, Franco Lauro, unitamente agli storici inviati di 90°, Giampiero Galeazzi, Luigi Necco e Pierpaolo Cattozzi.
Il clou del "Birra Moretti Golden Goal" sarà rappresentato dalla consegna dei riconoscimenti, che avverrà nel corso della serata di gala, domenica 5 giugno presso il Teatro Armida di Sorrento.La serata sarà trasmessa su Mediaset Premium, in chiaro e visibile per tutti al canale 370: a condurre, Valter De Maggio e Mikaela Calcagno.

Sorrento al lavoro col morale alle stelle

Nel pomeriggio il Sorrento ha sostenuto la terza seduta di allenamento della settimana in preparazione al ritorno della semifinale playoff contro il Verona. L’allenamento è stato seguito anche oggi da un folto gruppo di tifosi che ha fatto sentire il proprio incitamento alla squadra. Spesso anzi erano gli stessi giocatori dal campo che sollecitavano i cori dei tifosi con evidenti gesti di approvazione.
Con Paulinho non ancora rientrato dal Brasile - dovrebbe arrivare a Fiumicino domani pomeriggio - sono scesi in campo tutti gli altri venticinque componenti la rosa rossonera. L’attaccante Antonino Bonvissuto ha svolto nuovamente lavoro differenziato in quanto continua ad avvertire un leggero fastidio muscolare.
Mister Simonelli ha rinunciato a far disputare la consueta amichevole del giovedì preferendo lavorare in maniera specifica su alcune situazioni di gioco variando continuamente le due formazioni.
Contemporaneamente un secondo gruppo era impegnato in altre esercitazioni con il secondo allenatore Sossio Perfetto.
L’ultima parte della seduta di allenamento è stata dedicata alla solita partitella undici contro undici su campo ridotto.
Verso la fine dell’allenamento è arrivato al campo anche il presidente Mario Gambardella accompagnato dal fratello Renato, dall’AD D’Angelo e dal DG Scala. Il gruppo è stato salutato dai cori dei tifosi. A fine allenamento il presidente si è intrattenuto a bordo campo insieme al mister Simonelli per parecchi minuti.
Domani la preparazione dei rossoneri proseguirà con un allenamento pomeridiano.

I ragazzi di Bearzot a Sorrento

Sabato 4 giugno alle ore 16 a Piazza Angelina Lauro al Villaggio Golden Goal si terrà un Forum molto interessante dedicato ai Ragazzi di Bearzot. 
Alla presenza di Franco Causio e Ciccio Graziani a Sorrento si parlerà anche della vittoria del Mundial del 1982 in Spagna, apice della carriera di Enzo Bearzot che ha saputo regalare all'Italia intera delle emozioni uniche. L'ultimo gentiluomo del calcio, scomparso lo scorso dicembre all'età di 83 anni, è un allenatore rivoluzionario proprio nella sua normalità. I suoi toni sempre pacati, la sua grande professionalità ed il carattere da duro ma accompagnato da una infinita saggezza sono i tratti distintivi di un uomo che ha saputo farsi amare da tutti. 
Per i suoi atleti Enzo Bearzot era come un secondo padre. E proprio il grande amore dei suoi giocatori è il tema portante che verrà dibattuto in questo Forum. 
Naturalmente sarà possibile assistere in maniera gratuita anche a questo appuntamento del Golden Goal. Basterà frequentare il Villaggio Golden Goal, che sarà aperto al pubblico a partire da venerdì 3 giugno, e prestare l'attenzione al palco dove verranno organizzate una serie di attività molto interessanti durante tutti i tre giorni della kermesse.

Luigi Garlando al Villaggio Decathlon

I grandi avvenimenti al Villaggio Decathlon Golden Goal si arricchiscono di un altro prestigioso appuntamento. Domenica 5 giugno alle ore 12 Ida Di Martino presenterà il libro di Luigi Garlando, noto giornalista della Gazzetta dello Sport, "Buuuuu" edito da Einaudi.
Con Grande sagacia Garlando descrive l'ipocrisia del mondo del calcio quando viene associato al razzismo. Un pregiudizio sommerso che colpisce la vita anche del giovane protagonista del suo lavoro letterario. Un romanzo intelligente, comico ed emozionante sulla lotta di un ragazzo e di un campione contro la stupidità e la violenza degli altri. Una storia che culmina in un'indimenticabile partita 'capovolta' con altri campioni: Ibra, Buffon, Gattuso, Santon e Totti. L'arrivederci al calcio italiano di Mario. Un sorriso corale del calcio contro il razzismo.
Questo si può leggere nella delicata prefazione firmata Mario Balotelli: “I primi buuu li ho beccati a 15 anni. Da allora mi fanno venire voglia di fare gol. Dalla mia famiglia ho imparato che nessuno al mondo è capovolto. Perciò ho dato una mano a Jack, il capovolto di questa storia. Se lo meritava, perché è tosto quasi quanto me”. 
Una sera, per caso, Mario Balotelli incontra Jack, un quindicenne che vive a testa in giù come un fante delle carte, ma fa rovesciate fantastiche. A scuola, in chiesa, con le ragazze, Jack deve affrontare i bulletti che gli lanciano banane, un sindaco sceriffo e le 'Ronde della tranquillità. Poi un giorno Mario, dalla tv, gli dedica un gol.  

Golden Goal: riflettori puntati su “90° minuto”

Il 2011 è un anno importante per il calcio italiano. Infatti proprio in questi giorni cade l’anniversario dei quarant’anni di “90° minuto”. E naturalmente vista questa importante ricorrenza il Golden Goal non potrà fare a meno di celebrarla. La trasmissione cult della televisione italiana sarà premiata sul palco del  Teatro Armida con un riconoscimento speciale.
Domani sera venerdì 3 giugno alle ore 19.00 presso il Villaggio Decathlon in piazza Angelina Lauro ci sarà un Forum su 90° minuto con tutti i volti storici della fortunata trasmissione della Rai. Arriveranno a Sorrento la vedova di Paolo Valenti, storico conduttore di 90° minuto, Franco Lauro attuale presentatore del rotocalco sportivo, ma  saranno presenti anche gli storici inviati Luigi Necco, Marcello Giannini, Franco Zuccalà Pier Paolo Cattozzi, Carlo Nesti, Giampiero Galeazzi, Gianni Vasino e Jacopo Volpi.

Calcioscommesse, playoff a rischio ?

(Calciopress – Sergio Mutolo) Le disgrazie non vengono mai sole. Per completare una stagione già di per se disastrosa, mancava solo lo scandalo del calcio scommesse versione 2011.
Una bufera che scoppia nel momento peggiore. Tutto accade a ridosso delle partite in programma per gli spareggi. Si stanno per disputare i Playoff/Playout in serie B e in Lega Pro.
In gioco obiettivi importanti, che servono a dare un senso a questo sport. In serie Bwin ballano l’ultima promozione in serie A e l’ultima retrocessione in Lega Pro. In Prima Divisione di Lega Pro si devono decidere due promozioni in serie B e quattro retrocessioni in Seconda Divisione.
Partite attese, che arrivano a completamento del lavoro di un’intera stagione e hanno già catalizzato l’interesse di grandi folle di appassionati sugli spalti della Lega Pro. Enorme, anche sotto il profilo numerico, la partecipazione popolare registrata in occasione delle semifinali di andata dei Playoff di Salernitana, Hellas Verona, Taranto e Juve Stabia. Certamente analoga sarebbe stata la risposta di pubblico anche sui campi della serie B interessati agli spareggi per la promozione nella massima serie.
Quando accadono cose così, non si può non fermarsi a pensare. È terribile ciò che sta capitando, tutto insieme, a un calcio trascinato alla deriva da dirigenti inadeguati.
La prima riflessione pertiene al tradimento perpetrato nei confronti dei tifosi. Fermo restando che si attende la conclusione delle indagini e l’accertamento della verità vera (se mai esiste una verità vera), ci si domanda con quale spirito la gente deciderà di partecipare a eventi sportivi che – in mano a una ben oliata organizzazione – si sono dimostrati manipolabili a proprio piacimento ? È stata tradita, dal suo interno, la passione di chi sostiene tutto il movimento. La credibilità del calcio è in caduta libera. Lo sgomento dei tifosi, architrave del sistema, è in ascesa esponenziale.
La seconda riflessione è di carattere tecnico-giuridico. Lo spettacolo deve comunque andare avanti ? Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, sostiene di si. Gli spareggi della Serie Bwin e della Lega Pro non verranno fermati.
È una scelta condivisibile, in considerazione dell’elenco (ancora approssimativo) di diciotto partite che potrebbero essere state truccate falsando le classifiche in testa e in coda ? Al di là dell’aspetto etico della questione (ma l’etica in Italia è roba che si mangia ? o di che altro tipo di diavoleria si tratta ?) e senza entrare nello specifico dei singoli casi (ancora sotto inchiesta), non esiste il rischio concreto di dover ridisegnare ex post le classifiche ? E di conseguenza invalidare i campionati e le griglie playoff/playout ?
Gli spareggi, per essere disputati, devono essere il risultato di una classifica certa al di sopra di ogni ragionevole dubbio. Diversamente il ricorso alla giustizia ordinaria, per cercare di mettere a posto le cose, diventa più che un’opzione.
Paradigmatico quanto accadde nel 2003. Il Catania, retrocesso per decisione della Corte Federale, decise di adire la giustizia ordinaria. Passando da un ricorso all’altro, l’allora presidente etneo Riccardo Gaucci (figlio di Luciano) ottenne del Tar la riammissione del suo club escluso dalla giustizia sportiva. Non a caso ci ritroviamo con una serie A ipertrofica a 20 squadre e una serie B ingolfata da 22 club iscritti.
Dopo queste (doverose) premesse, buoni spareggi a tutti. E che Dio ce la mandi buona e senza vento.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

mercoledì 1 giugno 2011

Scommesse e match truccati coinvolto l’Hellas Verona

Nel mirino degli inquirenti l’incontro Verona-Ravenna

Scandalo nel mondo del calcio. L'ennesimo. E si capisce che i sedici arresti di questa mattina sarebbero solo la punta di un iceberg destinato ad allargarsi e a minare, di nuovo, l'immagine dello sport più popolare d'Italia. Popolare come i nomi che sono finiti nella rete della polizia di Cremona, accusati di aver pilotato i risultati di alcune partite per poi avere la garanzia di scommettere giusto. E fare molti soldi, da "reinvestire" per corrompere giocatori e allargare l'organizzazione.

LO SCANDALO TOCCA ANCHE L'HELLAS - Anche l'Hellas Verona, suo malgrado, entra nelle carte dell'inchiesta. Sotto la lente d'ingrandimento, infatti, sarebbe finita anche la larga vittoria dei gialloblù contro il Ravenna del 27 febbraio scorso. Quattro a due il risultato finale. "Sono sgomento - ha dichiarato il consigliere delegato della squadra ora impegnata nei playoff Benito Siciliano - Siamo completamente estranei. Tutti conoscono la solidità e l'onestà di questa società. Abbiamo vinto legittimamente conseguendo il risultato con il massimo sforzo". Dall'ordinanza del gip Guido Salvini si evince che Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, "squadra disponibile a perdere in trasferta" si scrive letteralmente, informa della volontà di subire una sconfitta Marco Pirani, medico odontoiatra della provincia di Ancona, che a sua volta informa il suo socio Massimo Erodiani. I due secondo l'accusa organizzavano il giro delle partite pilotate. Il direttore sportivo "prendeva contatti con la dirigenza della squadra veronese ai fini di concordare un'eventuale sconfitta del Ravenna, non riuscendo nell'intento". Stando alle carte quindi il contatto ci sarebbe stato, ma senza andare a buon fine.

"RIGIOCATE HELLAS-RAVENNA" - Gli inquirenti hanno preferito andare sul sicuro. "Sono stati raggiunti da misura cautelare solo i soggetti che parlavano direttamente al telefono - ha spiegato il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Di Martino, città da cui sono partite le indagini - sono stati esclusi quelli di cui si parla solamente". Intanto il Codacons ha chiesto che le possibili partite falsate vengano rigiocate. Uno scenario improbabile, ma se ciò avvenisse l'Hellas potrebbe rischiare di perdere i playoff. Un'eventuale sconfitta con il Ravenna porterebbe i gialloblù a pari punti con lo Spezia, anche se, dalla parte dei gialloblù c'è una migliore differenza reti.

"CAMPIONATO LEGA PRO FALSATO"- Playoff a rischio, dunque? Il Codacons ha anche annunciato che intraprenderà una class action per chiedere il rimborso dei biglietti delle partite incriminate. Compresa quella del Bentegodi. I dubbi sul campionato di Lega Pro in corso pesano come un macigno. Nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip Guido Salvini ha disposto gli arresti per le sedici persone coinvolte si spiega che "l'attività dell'associazione è tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive".

VAMOS A MATAR IL VERONA

Horacio Erpen carica i compagni alla vigilia della gara di ritorno della semifinale playoff

«Vamos», si dice così in Argentina, quando bisogna affrontare una impresa difficile. Il fantasista Horacio Nicolas Erpen si allinea con un pensiero e un auspicio alla vigilia della semifinale 2.

«C’è la possibilità di recuperare due gol, il Verona nell’andata non mi è sembrato più forte di noi». E allora «vamos», perché vincere con due gol di scarto significherebbe agguantare la finale in quanto il Sorrento, grazie al secondo posto della regular season, può farcela anche con il pareggio nel computo delle reti segnate nella doppia sfida.

Ventinove anni, argentino di Conception, predestinato perché anche il papà era calciatore, Erpen si prepara alla sfida con grande fiducia «perché – spiega – in questa stagione siamo stati sempre reattivi quando siamo stati andati sotto nel risultato. Anzi, spesso abbiamo centrato rimonte eccezionali, vincendo partite in cui ci eravamo complicati da soli la vita con qualche errore. Oggi ci troviamo praticamente nella stessa situazione e dobbiamo tirare fuori la stessa mentalità che tante volte ci ha consentito di ribaltare i risultati contro chiunque».

L’ultima grande rimonta dei rossoneri al Campo Italia è stato il 4-3 sull’Alessandria (impegnata nell’altra semifinale playoff del girone A contro la Salernitana) dopo avere chiuso il primo tempo sotto per 3-1. Era il 27 febbraio scorso. Tre mesi dopo, c’è un’altra impresa di questo tipo da affrontare. Le motivazioni, per Erpen e per la squadra, stavolta «saranno persino più forti – perché sottolinea il giocatore argentino – la chance di vincere i playoff capita raramente nella carriera di un calciatore».

Una sorta di «vamos», intanto, ha aperto la settimana che si concluderà con la semifinale 2. I tifosi hanno fatto un capolavoro per ridare serenità ai rossoneri. Martedì, nel giorno della ripresa della preparazione, Gianni Simonelli e i giocatori sono stati accolti con applausi a valanga, cori d’incitamento, trombe, bengala e striscioni. Duecento fedelissimi li applaudivano dalla curva nord, tecnico e giocatori a rimandare i loro applausi di ringraziamento verso la tribuna. «Non so – spiega Erpen - a chi sia venuta questa bella idea, ma i tifosi che hanno organizzato questa piccola festa hanno liberato me e i compagni dalle piccole ansie subentrate dopo la sconfitta di Verona con il 2-0 subito a un minuto dalla fine».

Destro e sinistro ad accarezzare il pallone, Erpen ha fisico di abatino e fa bella figura perché ha talento da vendere da quando iniziò nelle giovanili del Boca Junior, dove ha mosso i primi passi anche il romanista Burdisso. Prima della sfida col Verona, forse, passeranno nella sua mente come un flash back tanti momenti della sua carriera, prima tra Argentina e Uruguay, poi con otto stagioni in Italia. Un anno fa, assieme a Togni e Terra, perse la doppia semifinale playoff contro la Cremonese. Per lui, dodici mesi dopo, c’è anche la voglia di reagire a quella amarezza. Il grande Samuel Eto’o ha detto: «Le finali non si giocano, si vincono». Erpen sorride e concorda «perché – osserva – noi e i tifosi, per tutti 90 minuti di Sorrento-Verona, dovremo ragionare in questo modo. Una partita così importanti va affrontata con la mentalità giusta. Bisogna crederci tutti assieme, la squadra e i tifosi, con tanta voglia di sacrificarci dall’inizio alla fine». Il patto d’acciaio tra squadra e tifosi si può dire già firmato: «Vamos a matar… il Verona».

 A cura della Direzione Comunicazione & Marketing Sorrento Calcio